Doris Lessing, la voce (non femminista) delle donne

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    Credits: AFP/Getty Images

    Era immancabilmente "narratrice epica dell'esperienza femminile", come l'aveva definita l'Accademia Reale svedese nel conferirle il Nobel per la Letteratura nel 2007, ma che nessuno provasse a chiamarla femminista. Lei si arrabbiava.

    Coriacea e irresistibilmente anticonformista, Doris Lessing parlava e scriveva senza peli sulla lingua. Si è spenta il 17 novembre a 94 anni. La ricordiamo in foto e rievocando le sue parole acute.

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    Credits: Evening Standard/Hulton Archive/Getty Images

    Doris Lessing, qui in una foto del giugno 1965, con i libri L'erba canta (1950) e Il taccuino d'oro (1962) divenne un'icona del movimento femminista. La scrittrice britannica, però, con tutto lo scetticismo e la passione che hanno contraddistinto la sua opera, accettava la definizione di autrice femminista con riluttanza.

    Per lei era "normale" essere voce delle donne e lo spiegò alla sua maniera originale ed efficace in un'intervista alcuni anni fa: "Non ho mai incontrato in vita mia una donna che non sia una femminista".

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    Credits: Express/Hulton Archive/Getty Images

    Pur con la sua nomea di icona femminista, Doris Lessing pensava che gli uomini sono "continuamente vilipesi ed insultati" dalle donne, continuamente colpevolizzati per i crimini commessi dal loro sesso.

    Secondo la scrittrice, infatti, per raggiungere la vera parità dei sessi il problema da risolvere è quello della cura dei figli, che resta a relegato al ruolo materno. Dunque le donne si dovrebbero concentrare sul cambiamento di quelle leggi obsolete che le riguardano, invece di disperdere "molte energie" in insulti inutili a danno dei maschi.

    Doris, in questa foto ritratta nel 1975 circa, è stata sposata due volte (e due volte divorziò) e aveva tre figli.

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    Credits: Richard Haines/AFP/Getty Images

    Quando nel 2007 Doris Lessing seppe del conferimento del Nobel per la Letteratura reagì con un "Oh, Cristo!".

    Aveva 88 anni e apprese del premio da un giornalista che l'aspettava davanti casa, nel quartiere londinese di Hampstead. "Probabilmente me lo danno prima che sia troppo tardi, prima che muoia", aggiunse poi con la solita franchezza e con quel cinismo favoloso che ha animato anche i suoi romanzi e la sua voce politica, sentimenti necessari per leggere i contrasti e i conflitti umani con lucidità.

    Nella foto è ritratta a Copenaghen nel 1982.

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    Credits: Jan Delden/AFP/Getty Images

    La vita straordinaria di Doris Lessing fu segnata dai grandi temi del XX secolo, dal colonialismo, dalla guerra, dalle lotte politiche. Membro del partito comunista britannico poi abbandonato, era un'autrice e una donna "politica" qualsiasi cosa facesse.

    Molti i suoi pareri fuori dal coro, pregni di acutezza di visione e intelligenza profonda. Erano "isteriche", a suo avviso, le reazioni americane all'11 settembre: "In fondo gli americani sono nati dalla guerra e hanno avuto un conflitto civile violentissimo".

    Nella foto la scrittrice è nella sua casa di Londra nel 1984.

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    Credits: Ansa

    Doris Lessing è stata anche l'autrice di romanzi di fantascienza come Discesa all'inferno, di un impietoso esperimento di autoanalisi come Il diario di Jane Sommers, de La brava terrorista, delle quattro storie raccolte ne Le Nonne da una delle quali la regista Anne Fontaine ha tratto il film Two Mothers con Naomi Watts e Robin Wright.

    A gennaio 2014 uscirà per Fanucci un suo libro inedito in Italia, Shikasta del 1979, il primo romanzo del ciclo fantascientifico Canopus in Argos.

    A chi le chiese quale dei suoi libri considerasse il più importante, Doris rispose proprio la serie fantascientifica di Canopus in Argos.

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    Credits: Shaun Curry/AFP/Getty Images

    Quando Doris Lessing ricevette il premio Nobel per la Letteratura nel 2007 lo definì un "maledetto disastro".

    Per motivi di salute non lo poté ritirare di persona e mandò al suo posto i nipoti.

    Del ridere e del ridere di se stessi disse: "La risata è qualcosa di molto potente e solo le persone civili, le persone libere ed emancipate, sanno ridere di se stesse".

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    Credits: Shaun Curry/AFP/Getty Images

    Vincitrice del Mondello nel 1987 e nel 2001 del premio Grinzane Cavour "Una vita per la letteratura", Doris Lessing parlava della vecchiaia con distacco:

    "Vantaggi non ne ha nessuno" aveva detto in un incontro al Festivaletteratura di Mantova. "L'invecchiamento è una questione di aspettative degli altri nei nostri confronti. Il vero momento in cui si invecchia è quando si tirano in remi in barca.

    Dai 90 anni non aveva scritto più nulla.

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Si è spenta a 94 anni la scrittrice britannica premio Nobel, autrice disincantata e anticonformista

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