Duran Duran: un destino nel nome (durano davvero) 

Dopo aver suonato al matrimonio di Briatore tornano in concerto. A partire da questa sera. Ma non sono tanto loro a incuriosirci, i Duran Duran, quanto le loro fan amiche ormai da vent'anni...

di Valeria Sgarella  - 15 Luglio 2008

Se c'è una cosa veramente bella dell'estate sono i festival: maratone di musica dal vivo a cui si può assistere anche distrattamente, pascolando in un grande parco, prendendo il sole e sorseggiando bibite fresche. Tra i festival più prossimi spicca il Roma Rock Festival : fino al 26 luglio un concerto al giorno, all'Ippodromo delle Capannelle di Roma. Scorrendo velocemente la lista delle band e degli artisti che suoneranno dal vivo, cade l'occhio su un nome che non dà tregua: Duran Duran. Ancora loro. Non gli è bastato far impazzire un'intera generazione: loro vogliono di più, e lo vogliono in Italia, un paese che forse li ha amati e accompagnati più della loro terra d'origine, l'Inghilterra. Un amore anche un po' perverso, che li ha portati a fare scelte strane, tipo suonare alle nozze di Flavio Briatore. Ma non importa. Piuttosto, da dove arriverà mai questo immenso trasporto per il nostro paese? Forse dalla loro primissima apparizione al programma tv Fantastico nel 1984, in cui Pippo Baudo li chiamò "Diùran Diùran" e infilò una gaffe dietro l'altra? No, è merito dell'italianissimo Riocarnival , il fan club ufficiale dei Duran, a dire il vero l'unico rimasto al mondo. Una struttura impeccabile creata e portata avanti da due sorelle di Foggia, ora madri di famiglia, che a cavallo tra gli Anni 80 e 90, a suon di vacanze (studio?) in Inghilterra, sono diventate praticamente le migliori amiche dei Duran. Anni passati a inseguirli, sudare sotto il palco dei loro concerti, collezionare vhs delle trasmissioni che li ospitavano, cercare qualsiasi cosa parlasse di loro: foto, ritagli di giornale, dischi rari. Il risultato è che ora vengono chiamate dalla casa discografica per collaborare all'organizzazione dei concerti italiani, e che Warren Cuccurullo, ex chitarrista della band, le invita a casa sua per ascoltare in anteprima gli album nuovi (è successo nel 1993 per The Wedding Album).Cose che danno una certa soddisfazione. Un'organizzazione impeccabile, quella di Riocarnival e che si è aggiudicata il biglietto "numero uno" del nuovo tour dei Duran, che partirà da Mantova il 15 luglio. Manco a dirlo, Riocarnival seguirà tutte le tappe. E, alla fine di ogni concerto, birretta con Simon Le Bon.

Le date:

Stasera - Mantova - Palazzo Te'

16 Luglio - Roma - Rock Festival

18 Luglio - Milano - Idroscalo

20 Luglio - Jesolo - Spiaggia del faro

22 Luglio - Napoli - Arena Flegrea

E GLI SPANDAU?

Negli Anni 80 o eri duraniano o eri spandiano; il resto era fuffa. Ma se è vero che i Duran Duran vanno ancora forte, gli Spandau si sono sciolti nel 1989. E si sono sciolti malissimo, con tanto di causa (persa) intentata dal cantante Tony Hadley a Gary Kemp. Queste le informazioni in nostro possesso su ciò che rimane di loro.

- Tony Hadley, leader carismatico e cantante della band, ha avviato, con scarso successo una carriera solista. Recentemente ha partecipato a un reality inglese dal titolo Reborn in the USA, ovvero storie di cantanti scoppiati che si rifanno una vita in America. Inoltre fa parte del cast del musical Chicago. Nel tempo libero va a cantare a Sanremo con Paolo Meneguzzi.

- Martin Kemp, bassista. E' diventato un volto notissimo della tv inglese, grazie soprattutto alla sua presenza fissa nella popolare soap Eastenders. Ora fa anche televendite per una nota marca di divani.

- Gary Kemp, cantante e autore di quasi tutti i pezzi degli Spandau, vive di rendita grazie ai soldi che Hadley e Steve Norman e John Keeble non sono riusciti a scucirgli con una lunghissima causa.  E' comparso nel film The Bodyguard, con Whitney Houston e Kevin Costner, nel ruolo del manager di lei

© Riproduzione riservata
Pubblica un commento
 
 
salute/vivere-meglio/duran-duran-un-destino-nel-nome-durano-davvero$$$Duran Duran: un destino nel nome (durano davvero)
Mi Piace
Tweet