È Genova la città del Carnevale 

Dalla Francia alla Tunisia, nove Paesi del Mediterraneo
si riuniscono qui per festeggiare. È l'occasione perfetta per divertirsi e
scoprire gli angoli più belli di un posto di mare unico al mondo

di Ornella d'Alessio, Ornella d'Alessio  - 18 Febbraio 2009

Arriva il Carnevale multietnico. Un appuntamento eccezionale che riunisce per la prima volta a Genova le sfilate, i carrinove Paesi mediterranei. È l'occasione giusta per divertirsi e scoprire gli angoli più belli del capoluogo ligure.

Lo shopping di Venti. Per tre week-end le vie e le piazze dei quartieri saranno animate da maschere e  bande musicali (www.genovaurbanlab.it). Si comincia il 14 in corso Buenos Aires con il Carnevalentino: la sfilata dei carri allegorici in omaggio a quelli di Nizza con lanci di fiori e dolci, esibizioni di gruppi teatrali e i concerti della banda. Siamo vicini alla stazione di Brignole, nella zona di via XX settembre (Venti per i genovesi) che, assieme a corso Italia sul lungomare, è uno dei luoghi prediletti dai genovesi per le passeggiate. Sotto i portici degli splendidi palazzi, tra i più antichi e imponenti della città, una sfilata di negozi richiama allo shopping. E se si gironzola per le numerose strade, in parte solo pedonali, che la incrociano si scoprono  molte boutique eleganti e negozi d'arte. C'è la Nuova Legatoria-Tipografia Artigiana del Centro (via Diaz 19 r, tel. 01054 0729) aperta nel secondo dopoguerra, con ancora in funzione i vecchi macchinari. Al primo piano si possono acquistare minialbum fotografici in shantung di seta, portafoto e scatole di ogni misura. Vicino c'è via Cesarea, polo genovese per il rito dell'aperitivo: risalendola si arriva al Zena Zuena (tel. 01057 01368), locale che rivisita in chiave moderna un'antica sciamadda, cioè un'osteria dove una volta si vendevano torte di verdure e farinata. Per acquistare il pesto fresco si torna indietro, al n. 21, da Rossi (tel. 010564955): in pochi metri quadrati riassume il meglio della gastronomia regionale.

Da Pegli a via del Campo. Sabato 21 febbraio a Pegli, dalle 14, in piazza Lido si rivive la storia dei pegliesi che fondarono la città di Tabarca in Tunisia, con un omaggio al Carnevale di Sousse: corteo storico e carri allegorici dedicati al basilico e alla focaccia. Per l'occasione il ristorante Teresa (tel. 0106973774), che ha qualche camera doppia da 80 euro, insieme ai negozi del quartiere offre una merenda con dolci al cioccolato. Si ritorna con l'autobus 1 che, costeggiando il lungomare, arriva a Caricamento. Lì si scopre quel tratto della vecchia Genova, la Sottoripa, che si estende da piazza Raibetta fino all'imbocco di via Gramsci. I portici, meta di turisti con voglia di Acquario, sono stati costruiti nel Medioevo e già allora erano un luogo di botteghe e di mercanti. Oggi sembra rimasto quasi tutto immutato: le botteghe colorate piene di spezie e frutta secca ci sono ancora, così come le antiche friggitorie dove si trovano le specialità liguri. Qui si nasconde anche uno dei negozi più vecchi di Genova, Lucarda 61, storico emporio che vende le maglie blu e il collo a barchetta, e le pidocchiere, i maglioni in lana secca della marina mercantile. È la zona giusta per conoscere la Genova di Fabrizio De André: qui, infatti, c'è via del Campo (che dà il titolo a una sua famosa canzone) con il negozio-museo di Gianni Tassio (www.giannitassio-viadelcampo.it), storico music store dove le canzoni e i ricordi di De André regnano sovrani. Il prossimo 18 febbraio, come ogni anno, lì si celebrerà il compleanno di Faber, con tanto di torta e candeline: una vera festa.

Dopo la sfilata i caruggi. Il gran finale del Carnevale esplode il 28 febbraio in Piazza De Ferrari con uno spettacolo di musica, danza, teatro e una sfilata che poi si divide nelle piazze del centro storico. Qui, stretti tra vicoli e piazze, spuntano i monumenti più belli della città, da palazzo Ducale alla Cattedrale di San Lorenzo, un simbolo di Genova da non mancare. Da lì in pochi minuti a piedi si è nel sestiere della Maddalena, il cuore dei caruggi: un fitto dedalo di stradine e minuscole piazze, dove ogni vicolo ha una storia da raccontare. L'attrazione vera sta dietro i portoni dei palazzi, dove si scoprono a sorpresa chiostri e antiche quadrerie. Chi visita il secondo piano, quello nobile, di Palazzo Imperiale (piazza Campetto 8a, tel. 010261036, chiuso mercoledì) fa un tuffo nell'atmosfera elegante delle famiglie del Seicento: ampi saloni, soffitti alti sette metri, stucchi e affreschi di Luca Cambiaso, grande pittore del Cinquecento. Nel palazzo c'è  Liguria Style.it, centro dove acquistare il meglio dell'artigianato, dai damaschi alle ceramiche, e dei sapori della Liguria. Bisogna andare, però, alla centenaria Drogheria Torrielli (tel. 0102468359, via San Bernardo) per trovare oltre 300 spezie diverse, 92 tipi di tè e 52 oli essenziali diversi. Con Columbus Village (tel. 0108692029, www.columbusvillage.com) si trovano i migliori b&b e case del centro a prezzi accessibili (per Carnevale i lettori di Donna Moderna hanno il 10 % di sconto sulla prima notte).

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