È il momento di Liverpool 

Ogni angolo della città ci parla dei mitici Beatles. Ma quest'anno c'è un motivo in più per visitare la metropoli inglese: è la nuova capitale della cultura. E per festeggiarla, sul palco torna persino Paul Mc Cartney

di Marco Moretti  - 05 Maggio 2008

Che Liverpool sia la città dei Beatles lo si capisce appena si atterra al John Lennon Liverpool Airport, lo splendido aeroporto con le pareti tappezzate da estratti delle più famose canzoni scritte dall'artista inglese. In più oggi la città, nominata Capitale Europea della Cultura 2008 è diventata una della mete turistiche più gettonate. E ha trovato la spinta per dare il via a tanti rinnovamenti che l'hanno resa ancora più bella e sorprendente.

ESTATE DI GRANDI CONCERTI

Musica, teatro, danza, architettura, letteratura e sport: gli eventi che animano le strade della città per tutto il 2008 sono tanti (si può scaricare il programma completo da (www.liv erpool08.com), con una programmazione fitta soprattutto in estate. L'appuntamento sicuramente più emozionante sarà il Liverpool Sound, il grandissimo concerto con i big della musica internazionale che si terrà il 1° giugno nel famoso stadio Anfield. Ad aprire la serata sarà proprio uno dei Fab Four: Paul McCartney. Liverpool, insomma, non è quella grigia città industriale che molti immaginano. Anzi è vivace e accogliente proprio come la gente che ci vive: due belle sorprese.

LA MAGIA DEL PORTO

La prima cosa da fare una volta arrivati in città? Saltare sul ferry che salpa dal molo Pier Head e ammirare dall'altra sponda del fiume Mersey il profilo degli antichi palazzi che si alternano alle nuove architetture: sarà amore a prima vista. Uno dei luoghi più belli della città sono sicuramente i docks, pieni di storia, cultura e tranquillità. Una camminata tra i moli lungo il fiume è il modo migliore per passare un pomeriggio rilassante. Ed è il punto di partenza perfetto per respirare la rinascita di Liverpool.

La passeggiata deve cominciare dall'Albert Dock (www.albertdock.com), l'area portuale tutta in pietra, mattoni e acciaio di ghisa, ora rimodernata e dichiarata patrimonio dell'Unesco. Dopo un periodo di degrado e abbandono, oggi lungo la sua passeggiata, si incontrano i locali più trendy della città, con cucina multietnica e concerti live. L'indirizzo top qui è il Baby Cream (Suite 4M, Atlantic Pavillon, Albert Dock, www.babycream.co.uk): arredato in stile minimalista ospita il bar al primo piano e il ristorante al secondo. Famosa è la sua Powder room, un lussuoso antibagno per signore, con arredi di Philippe Starck, dove rifarsi il trucco o stare in poltrona sorseggiando champagne.

Ma soprattutto all'Albert Dock ci sono i più bei musei della città. C'è il distaccamento della londinese Tate Gallery (www.tate.org.uk /liverpool) dove fanno tappa mostre importanti: dal 30 maggio al 31 agosto sarà in scena la più grande retrospettiva mai dedicata a Gustav Klimt. Da vedere anche il Merseyside Marittime (www.liverpoolmuseums.org.uk): racconta la storia marittima della città, l'impressionante tratta degli schiavi, con magnifiche ricostruzioni degli interni delle navi. E poi c'è il Beatles Story Museum (www.beatlesstory.com, 12,50 euro) che ripercorre, tra immagini e suoni, la carriera dei Fab Four. L'enorme struttura moderna che si vede a fianco dell'Albert Dock, invece, è il Kings Waterfront, l'avveniristica nuova arena dalle linee ispirate alle ali di un gabbiano.

È il momento di lasciare le rive Mersey e di scoprire il centro. Non prima, però, di aver fatto una deviazione per la cattedrale neogotica di St. James (St. James Mount, www.liverpoolcathedral.org.uk): la chiesa, con la sua torre di 101 metri su cui si può salire per godersi il panorama della città, merita una visita.

NEL QUARTIERE DEI FAB FOUR

Il percorso migliore per visitare il centro parte dalle due strade pedonali Curch street e Lord street, che si estendono fino al Cavern Quarter, per intenderci il quartiere dei Beatles, dove si respira un'aria magica. In Mathew street c'è il Cavern Club (www.cav ernclub.org), ma è solo una ricostruzione di quello orginale che ospitò centinaia dei loro concerti. Invece al Cavern Pub, dall'altra parte della strada ci sono tanti oggetti-ricordo tra cui un juke box dedicato ai Beatles e alcuni degli strumenti usati proprio da loro. Poco lontano si vede il Cavern Wall of Fame, un muro con segnati tutti i musicisti e le band (ogni mattone, un artista) che si sono esibiti al Cavern Club. Conviene fermarsi a mangiare qualcosa proprio mentre si è in zona: qui c'è lo storico The Grapes, il pub dove i Beatles bevevano una birra dopo i concerti.

TRA SHOPPING E MUSICA

Liverpool è un paradiso per gli amanti dello shopping. Il Grand Central Hall di Renshaw Street ha decine di boutique con abiti e accessori beat, gothic e alternativi. Da vedere anche Bold street che, con le sue botteghe di design, tessuti, antiquariato e cosmetici, insieme a Seel street forma un quadrilatero vivacissimo. Parrucchieri per tagli bizzarri si alternano a negozi di dischi usati, dove si possono trovare rarità in vinile. Tanti anche i locali come l'originale Alma de Cuba, un pub ristorante con musica, ricavato in una chiesa del Seicento. Insomma, qui la vita scorre a ritmo di musica. La riprova viene da uno dei più eleganti palazzi neoclassici, il St. George's Hall: nato come tribunale, oggi ospita concerti e feste.

Per dormire si va al nuovo 4 stelle dedicato ai Beatles: la doppia all'Hard Days Night Hotel (tel. 0044-151/ 2361964, www.harddaysnighthotel.com) parte da 150 euro. Più accessibile il Britannia Adelphi Hotel (tel. 7097200, www.adelphi-hotel.co.uk), 2 stelle che propone la doppia con colazione a 82 euro se si prenota on line. Ryanair (www.ryanair.com) vola a Liverpool da Milano Orio al Serio e da Roma Ciampino a con tariffe a/r da 41 euro. www.visitliverpool.com.

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