Estate in Sudafrica: molto più di un semplice safari 

Questo Paese regala
tante emozioni diverse. Nei
suoi parchi si incontrano
gli animali più affascinanti
della savana. Poi ci sono
le  metropoli con i grattacieli.
E le campagne dove si produce il miglior vino d'Africa

di Ornella d'Alessio, Ornella d'Alessio  - 19 Luglio 2005

Albe di vento, soffi guizzanti che lacerano le nubi. E poi cieli sconfinati, orizzonti lontani, acacie secolari, pianure infinite e tanti, tantissimi animali, perché rispettare e conservare la natura è uno dei grandi imperativi del Sudafrica. Per visitare questo Paese si atterra a Johannesburg e, dopo una rapida visita al grattacielo dei diamanti, dove si vedono e si comprano le pietre preziose di cui è ricco il Paese, si raggiunge Pretoria. È la capitale d'estate, con palazzi d'epoca e bei viali colorati dai fiori lilla degli alberi di giacaranda. Lasciata la città ci si lascia andare all'impatto forte del safari fotografico, prima di raggiungere Città del Capo, la capitale d'inverno. Dominata dalla Table mountain, è circondata dai ricchi vigneti di Stellenbosch, che producono ottimo vino.  

Comincia l'avventura

Da Johannesburg si vola fino all'aeroporto di Skukuza da dove si parte per emozionanti safari: inebriati dall'aria calda e immobile, dal profumo d'Africa e dall'incredibile riverbero del sole, dopo l'atterraggio si sale a bordo dei fuoristrada. Si tengono a distanza l'uno dall'altro perché, passando su piste sterrate, sollevano un gran polverone che poi lentamente si adagia sulla macchia, imbiancandola. Le jeep sono aperte, ma non c'è nulla da temere. Qui gli animali sono abituati alle auto e al rumore del motore: anzi cominciano a drizzare le orecchie quando si spegne.

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Non hanno paura anche perché la caccia è off limits da decenni e i bracconieri quasi non esistono. Comunque s'impara subito che non è prudente alzarsi in piedi o sbracciarsi, le bestie potrebbero innervosirsi notando forme o movimenti diversi dal solito. I parchi sudafricani sono luoghi ideali per fare foto stupende, soprattutto all'alba e al tramonto quando la luce crepuscolare avvolge la savana.

Un luogo davvero magico per i safari fotografici è il Mala Mala, riserva privata nel Transvaal orientale, ai confini del Kruger Park. Si trova all'interno della Sabi Sand Game Reserve e ha un'alta concentrazione di animali.

In questa zona, infatti, vivono più di duecento specie, tra cui antilopi, zebre, ippopotami, giraffe, iene, sciacalli. Ma ad attirare l'attenzione sono, soprattutto, i big five, come li chiamano qui: leone,  elefante, leopardo, rinoceronte e bufalo, considerati i più pericolosi e soprattutto i più difficili da fotografare. Al Kruger si riesce quasi sempre e la maggior parte dei visitatori ne porta a casa le foto come fantastico trofeo. Il più riservato è il leopardo e per lui si organizzano particolari safari notturni. L'autista dei fuoristrada è sempre un ranger, che ha studiato anni prima di avere la licenza ed è un profondo conoscitore della flora e della fauna locale, mentre sul sedile rialzato sul cofano siede il tracker (alla lettera: colui che segue le tracce degli animali).

Il buio è rotto da un faro che sciabola fasci di luce nella boscaglia e nelle radure. Tutt'intorno silenzio. All'improvviso ecco un leopardo che rincorre un facocero: è davvero un colpo di fortuna perché anche di notte è difficile vederlo. E poi, quando pochi metri più avanti appaiono due leonesse a caccia di prede, non si sa più se fare il tifo per le madri coraggiose o per la zebra in fuga. Altre immagini passano davanti al faro: un tranquillo branco di elefanti e le immancabili iene che approfittano dei resti lasciati da altri predatori. Al rientro al campo ci si ritrova intorno al fuoco e si confrontano le emozioni sugli avvistamenti.

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Quando scende la notte

Il cielo è nero pece e se non c'è luna le stelle si contano a migliaia. E per dormire si può scegliere tra ricercati lodge  (sono alberghi a 5 stelle) e "main camps", zone attrezzate con varie tipologie di alloggio (il campeggio libero non è permesso). Nel parco Kruger, una delle riserve più antiche, le main camps si trovano nella zona meridionale. Tra queste ci sono Berg-en-dal,  Skukuza e Satara (info: www.sanparks.org) dove si può dormire in tenda (da 12 euro a notte), nel camper o in bungalow (per sei persone da 58 euro al giorno), sono dotati di piscina e ogni piazzola ha il barbecue.

Durante il safari è proibito scendere dall'auto. Le strade sono sterrate o asfaltate e gli itinerari studiati per permettere di avvicinare gli animali. La catena African Sky (Key West, tel. 0255194535; www.keyquest.biz) ha lodge e hotel in tutto il Paese a prezzi accessibili, da 45 euro a notte. Con Il Diamante (tel. 0112293240; www.mistral.it) i voli, 8 giorni/5 notti al Mala Mala Resort a pensione completa a Città del Capo con pernottamento e prima colazione, fino all'11 agosto costano da 2.920 euro (2.650 dal 12 agosto).

Ma il Sudafrica è un Paese che si può visitare anche con un viaggio fai-da-te. Il prezzo del volo Milano-Johannesburg, con South African Airlines (tel. 02439261; www.flysaa.com) parte da 699 euro. Per noleggiare un bush camper o un fuoristrada: Britz Car Rental (tel. 0027/11-3961860; www.britz.co.za), Camper Corner (tel. 7879105; www.campers.co.za) o Avis (tel. 9233660; www.avis.co.za). I prezzi variano secondo il tipo di mezzo e il periodo. Si consiglia la patente internazionale. Turismo sudafricano: tel. 0243911150; www.turismosudafricano.com.

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