Facebook: gli errori da evitare! 

Un film in uscita nelle sale ci ricorda che per usare i social network serve un po' di attenzione...

di Giulia Blasi  - 04 Maggio 2009

Quando i creatori di Feisbum (che esce al cinema l'8 maggio) hanno ideato e girato il film, Facebook non era ancora il fenomeno che è ora. Quando si dice il fiuto, o le coincidenze fortunate: un film di otto episodi girato in otto giorni, con un cast di attori  giovanissimi e già riconoscibilissimi (una bella fetta della Banda della Magliana secondo Romanzo Criminale - La serie e un'altra bella fetta del cast di Boris, più Pietro Taricone, Corrado Fortuna e l'ex Miss Italia Francesca Chillemi, fra gli altri), che all'improvviso è IL film sul fenomeno del momento. Un film che ci racconta di come i social network, e Facebook nello specifico, possano rendere la nostra vita molto più divertente, ricca di fantasia e avventurosa, ma anche infinitamente più complicata. Perché Facebook, come tutti gli strumenti sociali, ha le sue regole di utilizzo; ma a differenza di molti strumenti sociali, è molto più complesso e ramificato. Insomma, è più facile prendere delle toppe clamorose, anche molto imbarazzanti: eccone alcuni esempi.

1. Il tag a tradimento

Si parte da qui, perché è il più classico degli incidenti: ci si fa fotografare in pose imbarazzanti (come Corrado Fortuna nel film, in compagnia di una spogliarellista; ma anche, più semplicemente, sbronzi a una festa la sera di un giorno in cui ci si è dati malati al lavoro, tossendo vistosamente al telefono con il capo) e qualcuno, maliziosamente o ingenuamente, "tagga" la foto con il tuo nome. Foto che viene puntualmente recapitata a tutti i tuoi contatti. Due sono le cose da evitare: farsi fotografare in atteggiamenti equivoci, e taggare gli altri in situazioni analoghe. Non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te.

2. Uso smodato della bacheca

Se devi dire qualcosa a qualcuno, mandagli un messaggio privato. Ogni volta che scrivi sulla bacheca di qualcuno, il tuo messaggio viene visualizzato nella cronologia di tutti: con conseguente effetto "Ma chissenefrega" (nel migliore dei casi) o imbarazzo totale (nel peggiore). I più molesti sono quelli che litigano via "Botta-e-risposta", per non parlare dei freschi innamorati che tubano pubblicamente. Ricorda: quello che scrivi sulla bacheca, tua o di qualcun altro, è visibile a tutti!

3. Ma a che gruppi ti iscrivi? Che test fai? 

Diciamolo: i gruppi di Facebook a cui ti iscrivi dicono di te più di qualsiasi altra azione che tu possa compiere in quel contesto, in particolare i gruppi "Quelli ke...", descritti in un italiano talmente surreale da far dubitare delle capacità intellettive non solo di chi scrive, ma anche di chi riesce a leggere la descrizione. Dieci sottoscrizioni in un giorno a gruppi del genere ti fanno sembrare una deficiente. Se poi, in aggiunta, pubblichi anche i risultati di ogni test che fai - per noia, per curiosità, si capisce, non stiamo a fare le pulci - ti descrivi in automatico come una persona che a) non ha niente da fare tutto il giorno e b) è banale oltremisura.

4. Attenta a quello che inoltri!

Le catene di Facebook sono particolarmente maligne, specialmente quelle false, tipo quella famosa dei "Troppi utenti su Facebook" che girava qualche mese fa, e che ha intasato le caselle di posta di tutta la community. Evita di inoltrarle senza averne verificato accuratamente la validità, anzi: evita di inoltrarle tout court. Sono le stesse che girano via mail, e sono quasi sempre delle bufale clamorose.

5. La cosa più banale...

Ricorda che tutto quello che scrivi è inoltrabile. Tutto. Anche i messaggi privati, anche le foto, anche le battute goliardiche, anche i commenti acidi. Per cui, fai attenzione non solo a quello che digiti (che non sia mai qualcosa di irripetibile!) ma anche e soprattutto alle persone a cui concedi l'amicizia, o a cui la chiedi. Facebook, più di altri social network, è costruito non per fare nuove amicizie, ma per tenere i contatti con quelle esistenti: ogni sconosciuto che aggiungi alla tua rete di amici è una persona in più che può far sapere al mondo cose che non vorresti fossero rese di dominio pubblico. Usa la rete responsabilmente!

Feisbum: tutti i personaggi... stregati da Facebook

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