FAI, il rapporto degli italiani con il patrimonio artistico e naturalistico 

Sono più felici dopo aver visto un bel paesaggio o una bella opera d'arte ma credono che il patrimonio italiano sia in uno stato non accettabile. I dati della ricerca

di Francesco Chignola e Simona Santoni  - 21 Ottobre 2011

Qual è il rapporto degli italiani con le bellezze artistiche e naturalistiche del Paese? Sanno apprezzare le tante meraviglie che mezzo mondo ci invidia?
Sono gli interrogativi che si è posta la ricerca FAI (Fondo Ambiente Italiano), realizzata da Human Highway, che indaga su come e in quale misura il patrimonio artistico e naturalistico contribuisca al benessere personale e sociale.
Con gioia, sebbene l'Italia risulti divisa su tante cose, politicamente, storicamente, socialmente, è unita nel sentirsi più felice dopo aver visto un bel paesaggio o una bella opera d'arte: "prendersi cura delle cose belle che ci circondano aumenta il benessere di tutti", emerge dal sentire comune della ricerca.

Guarda il video con le interviste

Negli italiani il pensiero del bello che ci circonda va in primo luogo al patrimonio artistico (69%) e poi a quello naturalistico (23%).
Un 8% lega il patrimonio italiano a categorie meno convenzionali come enogastronomia, moda... in generale il made in Italy. Nel ranking di Top of Mind del patrimonio artistico troviamo ai primi posti i luoghi simbolo del paese, le "cartoline d'Italia": Colosseo e Fontana di Trevi a Roma, la Torre di Pisa. Edifici non religiosi e monumenti raccolgono il 33% della prima citazione spontanea, seguiti dalle chiese, dai borghi, dalle città. Con percentuali inferiori compaiono i luoghi della natura: il mare, le coste e le spiagge, le Dolomiti, il Monte Bianco e più in generale le montagne e i parchi naturali.

Nella citazione Top of Mind le donne si dimostrano più attente ai particolari. Gli uomini citano con maggior frequenza luoghi simbolo
e le categorie quali cucina, made in Italy, mentre il catalogo di citazione delle donne è più ampio, ragionato e meno scontato. Al crescere del livello di istruzione diminuiscono le citazioni dei luoghi "cartolina".
Il legame affettivo con il patrimonio artistico e naturalistico italiano è forte e radicato. La prima sensazione suscitata dall'idea di perdere il proprio luogo simbolo del patrimonio, è di forte ingiustizia.
Più del 40% dei rispondenti ritiene che il patrimonio italiano attualmente si trovi in uno stato non accettabile (viceversa, per il 18% si trova in buono stato).

La ricerca è stata effettuata on line nel mese di settembre 2011 su un campione di 1.275 individui rappresentativo della popolazione italiana di età compresa tra i 18 e i 64 anni che risiedono in Italia e che accedono alla Rete almeno una volta alla settimana.

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