Hysteria, intervista alla regista Tanya Wexler 

È da poco in sala il film sull'invenzione del vibratore. Abbiamo incontrato la cineasta americana che definisce il suo lavoro "la commedia romantica per la donna pensante"

di Simona Santoni  - 29 Febbraio 2012
Credits: 

Ansa

La regista Tanya Wexler

 

Dal 24 febbraio in sala, Hysteria è la divertente commedia che racconta la casuale invenzione del vibratore, nell'Inghilterra degli anni Ottanta dell'Ottocento, in piena epoca vittoriana, quando la pruderie la faceva da padrona. E soprattutto quando la donna ancora non aveva diritto al voto e non aveva l'emancipazione e tante consapevolezze conquistate oggi. Con Maggie Gyllenhaal, Hugh Dancy e Rupert Everett, alla regia c'è una mano femminile, quella dell'americana Tanya Wexler. L'abbiamo intervistata!

Tanya, come si è posta di fronte a Hysteria, film che tratta una materia che può recare imbarazzo anche oggi nel 2012?
Non ho avuto esitazioni. L'idea mi ha fatto ridere. Sapevo che il modo in cui avrei affrontato la storia sarebbe stato divertente e di buon gusto, così non ho mai avuto imbarazzo nel realizzare il film. A volte, ora, ricevo alcune domande che mi fanno arrossire, ma non è stato così nella realizzazione del film.

Rispetto alla pruderie dell'epoca vittoriana, crede che oggi abbiamo fatto grandi progressi?
Sì, sembra abbastanza chiaro che sono stati compiuti progressi. Non fraintendetemi... ci sono tonnellate di margini di miglioramento, ma se dovessi scegliere tra l'oggi e un'epoca in cui non avrei avuto il voto e avrei indossato corsetti con stecche di balena... preferisco il presente.

Durante l'epoca vittoriana si credeva che le donne non fossero capaci di provare piacere. Le donne oggi hanno una consapevolezza e sicurezza diversa del loro corpo...
Non leggo il pensiero ma, sì, sembra che certa gente pensasse che le donne non potessero provare piacere sessuale senza che un pene fosse coinvolto. In qualche maniera molte persone lo pensano tuttora. Quindi credo che, aneddoticamente, molte donne oggi siano a proprio agio con i loro corpi e il sesso ma... non sono proprio così sicura che siano "consapevoli e sicure del loro corpo". Penso che abbiamo delle aspettative innaturali su come i corpi delle donne debbano apparire e su ciò che è "attraente", e questo sicuramente è un male per la fiducia nel proprio corpo.

Hysteria non è solo un film sull'invenzione del vibratore, ma parla anche dei diritti delle donne. Si potrebbe considerare un film femminista?
Sì, certo. Il femminismo secondo me riguarda la realizzazione di pari scelte e opportunità, non "della stessa esatta cosa per tutti". Ma soprattutto penso che Hysteria sia una commedia romantica (con una sensibilità femminista... e con dei vibratori).

È vero che ha regalato un vibratore a tutto il cast, anche agli uomini, prima di iniziare le riprese? Perché?
Sì, perché no? Volevo che tutti si facessero una risata ed entrassero nello spirito per iniziare. Agli uomini ho detto (prendendo in prestito questa battuta): "Non è un tuo concorrente, è un membro del tuo team!". A diversi ragazzi piacciono gli "utensili domestici"... e vogliono che le donne siano felici amando. Un mio caro amico che fu sin troppo grato per il regalo disse: "ben venga qualsiasi cosa che la renda felice e faccia un buon lavoro!".

Perché una donna dovrebbe andare al cinema a vedere Hysteria?
Se si vuole ridere, avere una grande serata con i propri amici o con proprio marito e vedere un buon film dubito seriamente che si possa trascurare di andare a vedere Hysteria. È la commedia romantica per la donna pensante!

© Riproduzione riservata
Pubblica un commento
 
 
salute/vivere-meglio/hysteria-film-tanya-wexler$$$Hysteria, intervista alla regista Tanya Wexler
Mi Piace
Tweet