Il 2009 nasce a Lisbona 

Il posto migliore per cominciare l'anno nuovo? Eccolo qui. Questa città dove il tempo sembrava essersi fermato, oggi ospita il futuro: i musei a cielo aperto e i quartieri moderni
sono uno spettacolo. Che lascia a bocca aperta ogni visitatore

di Manuela Soressi  - 22 Dicembre 2008

È come se il tempo in Portogallo si fosse messo a correre. Chi ha negli occhi i palazzi ricoperti di azulejos, i tram di legno d'inizio secolo, il fado di Amália Rodrigues o i portali rinascimentali rimarrà sorpreso dalla trasformazione di Lisbona. Perché oltre al fascino dello straordinario mondo lusitano ora c'è molto di più.

Il design district. Santos, la zona di ex magazzini portuali lungo l'estuario del Tago, è diventata il "design district" della città: è qui che si concentrano gli atelier creativi e nuovi ristoranti. Come la Galeria Riverso (rua da Esperança 59) che vende splendidi gioielli di giovani stilisti, Cop '3 (largo Damásio 3, www.rest aurantecop3.com) ristorante trendy dove è possibile assaggiare i favolosi piatti di Nuno Mendes, grande chef di fama internazionale, e l'elegante Moon (rua da Cintura), ristorante dall'arredamento minimalista con vista sul fiume. Oppure si può andare nel suggestivo Kais (cais da Viscontessa, www.kais-k.com). Vale davvero la pena di farci un salto perché il locale è molto suggestivo. È un grosso capannone, che una volta ospitava una centrale elettrica, rimodernato ispirandosi allo stile di Frank Lloyd Wright. La cena, una sorta di cucina internazionale con una moderna interpretazione delle specialità portoghesi, viene servita al lume di candela, accompagnata da musica jazz e blues suonati dal vivo.

Costeggiando le acque tranquille del Tago si arriva a Belém, con lo splendido Mosteiro dos Jerónimos e la Torre di Belém (una sorta di caravella ricamata nella pietra e ancorata sulle rive del Tago). È in questa parte della città che si mescolano vecchie e nuove architetture. Il Centro Cultural de Belém è una grande "scatola" di granito rosa che ospita da alcuni mesi il Museu Colecção Berardo, con le opere di 500 artisti contemporanei, da Picasso a Miró, da Magritte a Pollock. A pochi passi c'è Jerónimos 8 (www.alm eidahotels.com), il primo design hotel di Lisbona con camere da 150 euro a persona per due notti.

Nella zona degli architetti. L'altro grande quartiere-simbolo della Lisbona moderna è il Parque das Nações (www.portaldasnacoes.pt). Quest'area portuale dismessa è stata trasformata in un saggio di architettura contemporanea, con spazi enormi dove i lisboneti amano passeggiare, fare acquisti, sentire concerti o prendere un caffè. Per coglierne la modernità estrema ed elegante bisogna prendere la metropolitana e scendere alla  Estaçao do Oriente di Santiago Calatrava: un origami di vetro che conduce in uno shopping center luminoso, simile a una nave da crociera. Passeggiando da queste parti si ha l'impressione che Lisbona sia tutta un caleidoscopio di luci che giocano con le trasparenze dei vetri e rimbalzano sulle facciate a specchio dei grattacieli.

Sempre più bella anche la città storica, la Baixa. È una scacchiera di vie regolari con palazzi signorili che si dipanano attorno a tre grandi piazze: il Rossio, Praça da Figueira e la scenografica Praça do Commercio, con tre lati chiusi dai portici e il quarto aperto sul fiume. Da qui si risale al Chiado, il quartiere dello shopping alla moda. Le mete immancabili? Una Casa Portuguesa (rua Anchieta 11) dove acquistare profumi e cosmetici dal delizioso look vintage e il Café a Brasileira (rua Garrett 120) per ordinare una bica: la versione robusta del nostro espresso.

Nei ripidi vicoli del Bairro Alto è nato il primo museo di strada, il Museu Efémero (www.museuefemero .com), un'esposizione in perenne mutamento di graffiti e murales che ricoprono i muri delle case e sui marciapiedi ci sono graffiti, stencil e sticker. Coerentemente con il nome, le opere d'arte esposte nel Museu sono effimere: alcune vengono aggiunte, altre aggiornate e altre ancora rimosse.

La notte diventa magica man mano che si sale verso il Castello di São Jorge. Qui il tempo sembra sospeso: nessun rumore, le luci leggere dei lampioni lungo le stradine dove passano i tram d'epoca e dove resistono le "tascas", le semplici trattorie tradizionali che servono sardine e baccalà. Per alloggiare tra le mura del castello c'è il Solar do Castelo (www.heritage.pt), hotel molto romantico e accogliente con doppie da 176,50 euro. Con Tap (tel. 0269682334, www.flytap.com) voli a partire da 59 euro.

Per informazioni: Turismo portoghese, tel. 020 0629000, www.visitlisboa.com.

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