Il rock non va in pensione 

Ci sono gruppi che hanno fatto la storia del rock. Si sciolsero, perché si presero a cazzotti, o perché morì qualcuno dei componenti. A distanza di anni ritornano in tour. Un tour di case di riposo, forse? Non proprio...

di Valeria Sgarella  - 04 Giugno 2008

Ci sono gruppi che hanno fatto la storia del rock, ma è una storia che non finisce. Le band che si sciolsero, perché si presero a cazzotti, o perché morì qualcuno dei componenti, oggi risorgono dalle loro stesse ceneri. A distanza di anni ritornano e campeggiano sui manifesti con scritto "in tour". Un tour di case di riposo, forse? Non proprio. Le "vecchie carampane del rock" funzionano ancora. Prendiamo ad esempio i Queen (in concerto in Italia il 26 e il 28 settembre, rispettivamente a Roma e Milano). Quando Freddie Mercury ci lasciò nel 1991, gli altri membri della band decisero di continuare con un nuovo cantante, Paul Rogers, un tipo allampadato che divise i fan. C'è che li rinnegò e c'è che li ama ancora, disperatamente. Sta di fatto che continuano a fare il tutto esaurito ovunque. Altro grande ritorno è quello dei Police, di nuovo insieme dopo una ventina d'anni. Ci sono tutti e tre: Sting, Copeland e Summers, e neanche tanto appesantiti dagli anni. Un tour di 100 date in cui succede di tutto, tipo che Sting, presentando una canzone, dica "Il prossimo pezzo è I Can't Stand Losing You... Bello, ma non mi ricordo come fa". E quell'altro gli dice "Vabbè, tranquillo, ti suggerisco gli accordi". Ancora vivi, sonanti e in formazione quasi originale, sono tra noi anche i Deep Purple (in Italia 12-18 Luglio, in vari festival e teatri). Se non siete sicuri di ricordare chi sono, guardatevi la sigla di Lucignolo su Italia1. I Deep Purple rappresentano un caso quasi unico nella storia: la loro voce storica, Ian Gillian, canta meglio di 30 anni fa. A questo punto come non celebrare anche il ritorno dei Led Zeppelin, una band che sta al rock come Pippo Baudo sta alla televisione italiana. Per loro, un unico concerto a Londra, il 10 dicembre dello scorso anno, un evento clamoroso. Per l'occasione hanno fatto pace anche i membri fondatori, Jimmy Page (chitarrista) e Robert Plant (voce). Nota romantica: alla batteria c'era il figlio di John Bohnam, figlio del batterista originale, morto in circostanze molto rock nel 1980. Questo dimostra che quando una band gloriosa si riunisce, in qualche modo, ci devono essere tutti, anche gli assenti.

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