Il viaggio è una bufala? Protesta 

Se la vacanza prenotata non corrisponde alle condizioni pattuite, si può chiedere (e ottenere) un risarcimento. Ecco come fare

di Lorena Bassis  - 22 Agosto 2007

Sembrava la soluzione ideale per una bella estate, ma una volta arrivati a destinazione qualcosa non va. L'elenco degli imprevisti che i vacanzieri sono costretti ad affrontare è lungo. «Capita che le promesse del dépliant pubblicitario non vengano rispettate» dice Roberto Barbieri, responsabile del settore turistico del Movimento dei Consumatori. «Il delizioso hotel vista mare si rivela una modesta pensione vista parcheggio e lontano dalla spiaggia. Oppure il pacchetto “tutto compreso” che invece include solo una parte dei servizi pattuiti. O ancora le stanze anguste, la poca pulizia e il cibo scadente». È bene contestare direttamente sul posto (meglio se per iscritto), rivolgendosi al rappresentante locale del tour operator. Ma se a nulla valgono le proteste, il viaggiatore deluso non deve arrendersi.

Subito il reclamo
Tornati a casa, si può pretendere il rimborso, ma bisogna farlo subito. «Entro e non oltre 10 giorni dal rientro, occorre inviare la raccomandata a.r. con l'indicazione dettagliata dei disservizi che si sono verificati nel corso del soggiorno» consiglia Barbieri. «Il reclamo va indirizzato al tour operator e non all'agenzia dove si è fatta la prenotazione. È utile anche allegare le prove raccolte sul posto. Per esempio, le fotografie dell'hotel e gli scontrini (o le ricevute) delle spese sostenute per pagarsi i servizi come l'uso dell'ombrellone o l'acquisto delle bevande. Tutta la documentazione servirà a far valere le proprie ragioni». Molto spesso le compagnie turistiche propongono al posto di un risarcimento in denaro un bonus da spendere per le prossime vacanze: in questo caso, decidere se accettare o meno è una scelta personale.

Aiuti per la causa
Se l'indennizzo offerto è insoddisfacente o se al reclamo non segue nessuna risposta, il turista può fare causa. «L'azione legale deve essere iniziata entro un anno dal rientro e ha valore solo se è stata preceduta dalla raccomandata, descritta prima» dice l'esperto. In questo caso conviene richiedere l'aiuto di una tra le tante associazioni di consumatori che offrono consiglio e assistenza legale a prezzi contenuti. Per esempio, sul sito dell'Unione consumatori (www.consumatori.it/turismo) alla voce “azioni legali e risarcimenti” c'è pronto il modulo reclamo da inviare. Altri indirizzi utili sono quelli di Telefono Blu (www.telefonoblu.org); Codacons-sportello vacanze (telefonorosso@codacons.info); Sportello Sos Turista (www.sosvacanze.it).

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