Imu, guida alla nuova imposta sulla casa 

Come si calcola? Quando e come si paga? Quali le detrazioni possibili? Breve guida pratica per le proprietarie di immobili alle prese con l'imminente prima scadenza

 - 18 Giugno 2012
Tag: imu, casa

CALCOLA L'IMU

Introdotta dal governo Berlusconi ma ampiamente modificata in tempistiche, importi e funzione dal governo Monti, l'Imu - e non più l'Ici - è lo spauracchio di ogni contribuente proprietario di case. E oggi i primi nodi arrivano al pettine: entro il 18 giugno se sei proprietaria di immobili e terreni devi infatti pagare la prima rata dell'Imu. Ecco qui un breve abbiccì per avvincarsi a questa temibile imposta senza dubbi e difficoltà pratiche.

Cos'è l'Imu. L'acronimo si scioglie in Imposta municipale unica, ribattezzata poi Imposta municipale propria. La nuova imposta sostituisce la vecchia Ici e la componente immobiliare dell’Irpef e le relative addizionali regionali e comunali, dovute in riferimento ai redditi fondiari concernenti gli immobili non locati o non affittati.

Chi deve pagare l'Imu. I soggetti passivi sono: il proprietario di fabbricati, aree fabbricabili e terreni a qualsiasi uso destinati; il titolare del diritto reale di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie sugli stessi; l’ex coniuge affidatario della casa coniugale; il locatario per gli immobili, anche da costruire o in corso di costruzione, concessi in locazione finanziaria.

Come si calcola. Per calcolare l’Imu si determina prima la base imponibile che è costituita dal valore dell’immobile determinato nei modi previsti dalla legge e, poi, su tale valore si applica l’aliquota prevista per la particolare fattispecie. Ecco il nostro servizio per aiutarti nel calcolo!

Base impoinibile ridotta. Si riduce del 50% la base imponibile per i fabbricati di interesse storico o artistico e per i fabbricati dichiarati inagibili o  inabitabili e di fatto non utilizzati, limitatamente al periodo  dell’anno durante il quale sussistono dette condizioni.

Aliquota per casa principale. L’aliquota per l’abitazione principale e per le relative pertinenze è pari a 0,4%. I comuni possono aumentarla o diminuirla sino a 0,2 punti percentuali. Detta aliquota potrà, pertanto, oscillare da un minimo di 0,2% ad un massimo di 0,6%.
Le aliquote per l’abitazione principale e per le relative pertinenze si applicano anche: alla casa coniugale assegnata all’ex coniuge; se il comune lo ha previsto nel proprio regolamento, all’abitazione non locata posseduta da anziani o disabili che risiedono in istituti di ricovero o sanitario o da cittadini italiani residenti all’estero.

Detrazioni. Per l’abitazione principale e per le relative pertinenze è riconosciuta, oltre all’aliquota ridotta, anche una detrazione pari a € 200 per il periodo durante il quale si protrae la destinazione; • se l’unità immobiliare è adibita ad abitazione principale da più soggetti passivi, la detrazione spetta a ciascuno di essi in egual misura e proporzionalmente al periodo per il quale la destinazione stessa si verifica. Ad esempio, se l’abitazione è posseduta da due coniugi che vi risiedono e dimorano per l’intero anno, a ciascuno di essi spetta la detrazione di € 100 (€ 200/2). Se, invece, l’abitazione è posseduta da 4 soggetti passivi che vi risiedono e dimorano per l’intero anno, a ciascuno di essi spetta la detrazione di € 50 (€ 200/4).

Maggiorazione della detrazione. La detrazione di € 200 è maggiorata di € 50 per ciascun figlio di età non superiore a 26 anni, a condizione che lo stesso dimori abitualmente e risieda anagraficamente nell’unità immobiliare adibita ad abitazione principale. La maggiorazione non può superare € 400 e, pertanto, l’importo complessivo della detrazione (€ 200) e della maggiorazione non può risultare superiore a € 600.

Le rate. Il versamento dell'Imu è effettuato in tre rate. La prima e la seconda rata in misura ciascuna pari ad un terzo dell’imposta calcolata applicando l’aliquota di base e la detrazione da corrispondere rispettivamente entro il 18 giugno e il 17 settembre. La terza rata è versata, entro il 17 dicembre, a saldo dell’imposta complessivamente dovuta per l’intero anno con conguaglio sulle precedenti rate.
In alternativa il contribuente può effettuare il versamento dell'Imu in due rate: la prima rata entro il 18 giugno, in misura pari al 50 % dell’importo ottenuto applicando le aliquote di base e la detrazione; la seconda rata, entro il 17 dicembre, a saldo dell’imposta complessivamente dovuta per l’intero anno, con conguaglio sulla prima rata.

Come si paga. Il pagamento deve essere fatto esclusivamente tramite modello F24 (lo puoi scaricare qui), pagando on line sul sito dell’Agenzia delle entrate (occorre essere registrati e avere il Pin d’accesso). Vivamente consigliato è l'home banking oppure - per chi lo ha - il Postamat. Poi, ovviamente c'è il modo tradizionale in banca, negli uffici postali o presso gli agenti della riscossione (Equitalia). Da dicembre sarà nuovamente possibile utilizzare il bollettino postale, le cui modalità di compilazione verranno rese note più avanti. Chi possiede la partita Iva potrà pagare esclusivamente per via telematica. Il vecchio modello F24 può essero utilizzato fino al 31 maggio 2013.

Qualche caso pratico:

- Se due coniugi risiedono anagraficamente e dimorano abitualmente in due immobili diversi situati nello stesso comune possono usufruire delle agevolazioni per l’abitazione principale? Per abitazione principale si intende l’immobile nel quale il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente e nel caso in cui i componenti del nucleo familiare abbiano stabilito la dimora abituale e la residenza anagrafica in immobili diversi situati nel territorio comunale, le agevolazioni per l’abitazione principale e per le relative pertinenze in relazione al nucleo familiare si applicano per un solo immobile.

- Per poter usufruire della maggiorazione per i figli è richiesto che questi siano fiscalmente a carico? No, poiché le uniche condizioni richieste dalla legge sono che i figli abbiano un’età non superiore a 26 anni e che dimorino abitualmente e risiedano anagraficamente nell’abitazione principale.

- Se due coniugi risiedono anagraficamente e dimorano abitualmente in due immobili diversi situati in diversi comuni in che modo possono usufruire delle agevolazioni per l’abitazione principale? E, inoltre, se i due coniugi hanno due figli di età non superiore a 26 anni chi usufruirà della maggiorazione? Nel caso in questione gli immobili sono situati in comuni diversi e, pertanto, entrambi i coniugi possono usufruire dell’aliquota ridotta e della detrazione prevista per l’abitazione principale. Per quanto riguarda la maggiorazione per i figli si precisa che essa spetterà al coniuge per l’immobile in cui i figli dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente.

- Se padre e figlio possiedono ognuno il 50% di un immobile in cui vi dimora abitualmente e vi risiede anagraficamente il figlio, il padre può usufruire delle agevolazioni per abitazione principale? Le agevolazioni per abitazione principale possono essere usufruite soltanto dal soggetto proprietario che vi dimora abitualmente e vi risiede anagraficamente. Nel caso di specie solo il figlio potrà usufruire dell’aliquota ridotta e della intera detrazione di € 200. Il padre, invece, non può usufruire di alcuna agevolazione e, pertanto, sarà tenuto per lo stesso immobile al pagamento del tributo come "altro fabbricato” utilizzando l’aliquota relativa ad immobili diversi dall’abitazione principale. Per l’IMU, infatti, non è prevista la possibilità da parte dei comuni di assimilare ad abitazione principale l’immobile dato in uso gratuito a parenti.

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