In carrozza! Si parte con la Transiberiana 

Attraverso la Russia, sulla ferrovia più lunga del mondo. Un viaggio che alterna paesaggi spettacolari a scorci di vita quotidiana e città d'arte

di Roberto Saibene  - 17 Agosto 2006

Sono 9.288 chilometri che, attraversando la Russia da ovest a est, fanno della Transiberiana la ferrovia più lunga del mondo. Si parte da Mosca e, dopo otto giorni, si arriva a Vladivostok, sull'oceano Pacifico. Il periodo migliore per affrontare quest'avventura è proprio settembre. Dopo il caldo e i moscerini dell’estate siberiana. Prima che l’inverno renda i paesaggi magicamente imbiancati ma anche terribilmente gelidi. Ora, invece, i colori dell’autunno cominciano ad accendere pianure sterminate, foreste di betulle, stagni e laghi. È quasi un generoso risarcimento per il grigio degli edifici pubblici e dei quartieri popolari dell’era sovietica. Durante il viaggio si cambia sette volte l’ora sugli orologi. Di tempo per guardare il paesaggio, quindi, ce n’è. Anche se questo treno, che sferraglia attraverso due continenti (Europa e Asia), supera montagne e attraversa grandi fiumi come l'Ob e lo Jenissei, non regala solo scorci su pianure e foreste sconfinate, ma anche la possibilità di fare soste e visitare grandi città.

Tra una tappa e l'altra comunque ci si ferma spesso. È il momento in cui tutti approfittano per sgranchirsi le gambe e per fare acquisti. Infatti, sui marciapiedi le babuska (donne anziane) vendono latte, yogurt, frutta, zuppe e stufati. Ma anche caviale e salmone affumicato, ottimi per variare il menu del vagone ristorante. Un’affascinante esplorazione della vera Russia da condividere con pochi turisti e molti del posto (in viaggio per affari, per visitare parenti o soldati in licenza) che, però, non parlano inglese. Ma su tutti i passeggeri veglia un "angelo custode", la Provodnitsa. È lei che controlla i biglietti, apre e chiude le porte, pulisce e tiene in ordine, procura lenzuola e cuscini, sorveglia gli scompartimenti e serve il tè. Ogni vagone ne ha una, sono timide con gli stranieri, ma abbastanza energiche per tenere in pugno il convoglio.

Ekaterinburg, si scende

Dopo 1.816 chilometri (poco più di un giorno di viaggio), la prima città che merita la fermata è Ekaterinburg, dalla forte impronta sovietica. Chiusa agli stranieri fino agli anni Novanta, è più che mai in bilico tra passato e futuro. Ci si passa una notte e si riparte il giorno dopo. Altri 1.530 chilometri e si arriva a Novosibirsk che, oltre a offrire il museo della Transiberiana e la stazione più grande della Siberia, colpisce il visitatore per la grandiosità di piazze, viali e di alcune chiese fresche di restauro.

n Irkutsk, una piccola Parigi. La sorpresa più bella arriva dopo cinque giorni di treno. È Irkutsk, la Parigi della Siberia, per la sua vitalità culturale e il fascino dei suoi edifici. E non c’è esagerazione. Celebri le case di legno con decorazioni barocche, le chiese e i monasteri dagli stucchi sovrabbondanti e sgargianti. Se nel XIX secolo furono i rivoluzionari in esilio a farne un’oasi moderna e cosmopolita, oggi ci pensano decine di migliaia di studenti.

Lasciata Irkutsk, si delinea all’orizzonte il lago Baikal, lungo 700 chilometri e profondo 1.700 metri. Vederlo sfilare per ore dai finestrini è un ricordo che resterà nella memoria. Così come non si potrà fare a meno di amare Vladivostok, la tappa finale. È una vivace città affacciata sul Mar del Giappone. Da non perdere: lo spettacolo della baia, alcuni edifici liberty, la vita da spiaggia post-sovietica e l’isola pedonale Admirala Fokina.

Come organizzare il tour

Questo è un viaggio che va prenotato in anticipo. Metamondo (tel. 0418 899333) offre un pacchetto di 15 giorni e 4 soste, a partire da 2.500 euro, compresi i voli. Se invece si vuole creare un itinerario su misura, si può fare senza fatica andando sul sito in italiano di G&R International; www.transiberiana.com. Il biglietto in seconda classe (scompartimenti da 4 posti) costa circa 1.000 euro, ma sale se si fanno soste. Per esempio, con i tre stop suggeriti il prezzo è di oltre 2.000 euro (compresi i pernottamenti nelle città). Per chi cerca tranquillità e privacy, c’è la prima classe con scompartimenti da 2 posti. E non temete per i pranzi a bordo: sono convenienti. Per godere appieno della vacanza e conoscere davvero i russi, però, è consigliabile farsi accompagnare da una guida. Che si può richiedere quando si prenota.

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