In Libia, dove il sole dà spettacolo 

Nel deserto del Sahara, all'ombra dei resti di antiche città, il 3 ottobre ci sarà un appuntamento
speciale. Per ammirarlo basterà alzare lo sguardo
al cielo. E lasciarsi incantare da un'eclissi

di Manuela Soressi  - 08 Settembre 2005

>>Un balletto nei cieli

Un tête-à-tête tra luna e sole, con quest'ultimo oscurato e trasformato in un sottile anello luminoso. L'eclissi anulare è uno spettacolo di pochi minuti ma capace di togliere il fiato. Ed è davvero rara: ce ne sarà una in autunno, poi la prossima si verificherà solo nel 2030. Meglio non farsi scappare, dunque, quella prevista per il 3 ottobre. La Libia è un ottimo luogo di osservazione: la si raggiunge facilmente, con un'ora di volo, e qui l'eclissi non solo sarà visibile, ma durerà più a lungo e apparirà davvero magica se osservata dalle gradinate di un teatro antico o dalle dune del Sahara.

In questo Paese, infatti, ci si può sentire ancora come i viaggiatori del passato e andare alla scoperta delle sontuose testimonianze greco-romane e della severa architettura coloniale. Il paesaggio è vario: 1.800 chilometri di costa, tutta macchia mediterranea e spiagge deserte, riscaldate dal ghibli che soffia dal sud. Ma anche distese di ghiaia, rocce e dune del grande deserto accarezzato dall'armattan, il vento tipico del Sahara.

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>>Tra colonne e mosaici

L'itinerario migliore parte dalla costa lungo la quale si trovano alcuni dei siti archeologici meglio conservati e meno affollati del mondo. Città portuali opulente e raffinate, diventate oggi straordinari musei a cielo aperto, come Apollonia, con le colline alle spalle e il mare di fronte. O come Cirene, con il maestoso colonnato del tempio di Zeus, grande quanto il Partenone, e le misteriose statue dai volti velati. Percorrendo la Balbiana, la strada fatta costruire dagli italiani che sale sulla Gebel Lakhdar, la "montagna verde", si arriva ai magnifici mosaici di Ksar Libya. Qui, tra animali feroci e mostri mitici, si scorge l'unica rappresentazione rimasta del faro di Alessandria.

Suggestiva anche Sabratha, con il suo imponente teatro, ornato di 108 colonne, da cui si vede il mare. Dopo una settantina di chilometri si raggiunge Tripoli, la capitale. Dalla Piazza Verde, che la sera si riempie di venditori di rose, si entra nel museo della Jamahiriya: mosaici e statue, ma anche il Maggiolino azzurro, l'auto con cui Gheddafi iniziò la sua attività politica. Tutt'attorno ci sono la medina e l'ex quartiere italiano, dove l'anziano custode della moschea, nella nostra lingua, racconta dei visitatori famosi che ha accompagnato. Tra vicoli con botteghe artigiane, sale da tè (come la Magha As-Sa'a) e negozietti di rigattieri, tra ciurme di bambini che giocano a calcio e donne dal passo lento, appare il souk.

A farla da padrone è l'oro, qui il miglior amico delle donne da sposare, di cui rappresenta la dote. I matrimoni sono una festa straordinaria, durano sette giorni, e i libici sono onorati di farvi partecipare degli stranieri. Non è raro venire invitati. Da Tripoli si raggiunge Leptis Magna: un emporio fenicio trasformato da Settimio Severo nella città romana più importante di tutta l'Africa. Un luogo impressionante nella sua perfetta costruzione urbanistica e nella sua ricchezza di marmi pregiati, con strade lastricate, palazzi nobiliari, templi sontuosi e un grande mercato, con le insegne scolpite dei commercianti di un tempo. Tutto perfettamente conservato e riportato alla luce da archeologi italiani all'inizio del Novecento.

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>>In mezzo alle dune

Spostandosi verso sud, attraversati il deserto pietroso e i villaggi-palmeti, si arriva all'affascinante oasi di Ghadames, la "perla del deserto", tutelata dall'Unesco. Fuori è un grande blocco fortificato, dentro un labirinto di vie a zig-zag, di piazzette animate e di vicoli ciechi, dove la luce entra obliqua e viene riflessa dai piattini di ottone appesi nelle case di fango e mattoni, imbiancate a calce. Qui sostavano le carovane di cammelli in viaggio tra l'Africa nera e il Mediterraneo con i loro carichi di oro e avorio. Se ne possono ripercorrere le orme entrando nel deserto del Fezzan, quando le ombre dolci del tramonto cominciano a scendere tra le dune e il sole diventa di porpora. Per poi aspettare la notte e tuffarsi tra le stelle, così vicine che sembra quasi di riuscire a toccarle con un dito.

Ecco due proposte di viaggio, entrambe con partenza in programma il 30 settembre. Il tour "Città antiche e oasi" di Drive Out Viaggi (tel. 0248519445; www.driveout.it), di 9 giorni tutto compreso, costa da 1.679 euro. Al momento dell'eclissi, ci si trova a Ghadames e si trascorre la notte in un nuovo, lussuoso albergo tra le palme. Con il Cts (tel. 199-501150; www.cts.it) 10 giorni tutto compreso costano da 1.710 euro (la cifra sale fino a 2.310 euro a seconda del numero di partecipanti). Lo spettacolare evento astronomico si vede nel deserto, tra Ghadames e Germa.

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