In "LOVE" 

Altro che città invase dai lucchetti! L'amore scende veramente  in piazza. Milano è in LOVE, con Robert Indiana.

di Gabriele F. Sassone  - 25 Giugno 2008

In seguito al fenomeno di costume "Moccia", migliaia di lucchetti si erano impadroniti dei lampioni di molte città italiane.

L'amore in piazza era tornato in qualche modo a trionfare, sebbene strumentalizzato delle nuove generazioni.

Quest'estate, a quarant'anni esatti dalla turbolenta estate del Sessantotto in cui si scriveva sui muri "Pace&Amore", Milano si prepara per accogliere le opere di Robert Indiana, pseudonimo di Robert Clark, nato a New Castle (appunto in Indiana) nel lontano 1928. Le sue sculture di metallo sono brevi parole dal significato universale: la più celebre è proprio "LOVE", in omaggio ai valori dei moti studenteschi nell'America degli anni Sessanta. Le più grandi tra le sue opere spiccano nel contesto urbano come monumenti fatti di grandi lettere. Le parole sono tutte ricavate da un modulo quadrangolare e poi laccate con colori vivacissimi.

C'è anche una LOVE-scultura alta quasi due metri e realizzata in marmo tra i lavori che fino al 28 settembre invaderanno Milano. Installazioni sono presenti nella piazzetta di Palazzo Reale, in quella del Duomo, in piazza della Scala e in piazzale Duca d'Aosta. Ci saranno anche i dipinti, formati dall'accostamento di numeri e di lettere che danno origine ad alfabeti esuberanti, che invece verranno esposti al P.A.C. di via Palestro, sempre a Milano.

L'evento estivo, promosso dal Comune, in collaborazione con la galleria Gmurzynska di Zurigo, si propone come un'importante occasione per vedere le opere dell'artista americano, diventate vere e proprie icone mondiali.

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