Invecchierò ma con calma: il libro di Marina Ripa di Meana

Credits:
1 10

Lei scrive che la sua famiglia sono Carlo, Andrea, i quattro carlini. E Lucrezia, sua figlia? Le sue nipoti? «La mia famiglia è quella che trovo ogni sera quando torno a casa. Sono le persone che mi danno calore, che mi stanno appiccicate e trepidano quando sto male. Io amo Lucrezia e le mie nipoti, però non sono la mia famiglia, sono parenti alla lontana. Mia figlia poteva essere più generosa con me, non l’ha fatto; forse avrò dato poco anch’io, pazienza. Ma Andrea, che abbiamo adottato, si è dedicato a me più di chiunque altro. Non so come avrei fatto senza di lui e senza Carlo quando mi sono ammalata di cancro: non si è mai allontanato dalla mia stanza d’ospedale».

/5

«Ho un motto: non perdere tempo. Inventati ogni minuto». A 71 anni, Marina Ripa di Meana è ancora unvulcano. Ed è ancora capace di stupirci. Lo fa anche nel suo nuovo libro. Dove racconta la lotta contro la malattia, il rapporto senza sesso con il marito. Edi quando ha mandato in bianco Jack Nicholson

Riproduzione riservata
Stampa
Scelti per te