La Basilicata da scoprire 

Panorami incantati, clima dolce e coste mozzafiato. Sono i tesori di questa regione che offre al visitatore mille sorprese. E fino a marzo mette in mostra i suoi gioielli più preziosi

di Enrico Saravalle  - 26 Gennaio 2006

Stretta tra Ionio e Tirreno, la Basilicata regala paesaggi calmi e riposanti, insospettate città d’arte e itinerari romantici. La prima sorpresa ci aspetta a Potenza dove, fino al 15 marzo, c’è Magie d’ambra, una mostra di amuleti e gioielli realizzati con la preziosa resina e indossati nei secoli dalle matrone lucane. Tra i più rari, e davvero splendidi, i pendenti con profili di donne alate. A Palazzo Loffredo, largo Duomo, tel. 097121719.

Sulle strade del vino

Dal capoluogo si parte per la “Strada del vino Aglianico” che scavalca colline, attraversa piccoli borghi medioevali e scopre castelli, come quelli di Melfi e Lagopesole, costruiti da Federico II. Il vero protagonista è, però, l’Aglianico e, se vuoi assaggiare questo rosso corposo, fermati all’Azienda Paternoster (via Nazionale 23, tel. 097 2770224) alle porte del paese di Barile, con le sue antiche cantine scavate nel tufo. Qui si trova anche la Locanda del Palazzo (piazza Caracciolo 7, tel. 0972771051) ospitata in un’elegante residenza del Cinquecento (doppie da 89 euro). Al pian terreno, sotto altissime volte bianche, vengono proposti i migliori piatti della tradizione lucana di terra e di mare (come i ravioli di pecorino o la vellutata di ceci con gamberi).

A spasso tra i Sassi

Un tour in Basilicata non può ignorare Matera e il rione dei Sassi, le primitive abitazioni ricavate lungo i pendii di una gola profonda simile a un canyon. I due insediamenti visitabili sono quelli del Sasso Caveoso, con grotte scavate nella roccia, chiuse spesso da una semplice facciata in muratura, e del Sasso Barisano dove si trovano antichi palazzi e case elegantemente decorate. Il tutto collegato da terrazze, piazze, strade strette e tortuose che si sovrappongono alle case. Da quando sono entrati nell’elenco dei siti protetti dall’Unesco, i Sassi si sono rifatti il look: locali, ristoranti e alberghi hanno trovato la loro sede ideale nelle grotte e negli antichi palazzi di tufo. Soluzioni che fanno discutere chi vuole conservare i Sassi come monumento e chi, invece, preferisce vederli vivi e animati dalla movida materana. Per dormire, molto particolare è il Sassi Hotel (via San Giovanni Vecchio 89, tel. 0835 2331009) le stanze sono simili a grotte di tufo e si affacciano sugli antichi quartieri e sulla cattedrale (la doppia in B&b fino al 28/2 costa 70 euro). Le migliori ghiottonerie locali, poi, si provano a Le Botteghe (piazza San Pietro 22, tel. 0835344072), strategicamente aperto in una delle piazze più suggestive del Sasso Barisano. Per lo shopping si deve cercare la Bottega di Pietro Gurrado (via Duomo 3/5, tel. 0835330447), che propone originali miniature di porte e finestre della vecchia Matera. Oppure fermarsi da De Montigny (via Scotellaro 8, tel. 0835334557) per trovare oggetti di antiquariato, argenti e Sheffield e grandi vini da meditazione.

Uno sguardo sul mare

Dalla romantica Maratea si parte lungo la costa disseminata di strapiombi e rocce, calette sabbiose e caverne, piccoli borghi nascosti nel fitto dei pini e torri saracene. Il paese è diviso in tante piccole frazioni che si inseguono a ventaglio lungo il litorale. Per raggiungere il centro medievale arrampicato sul Monte S. Biagio, basta lasciarsi alle spalle il mare e perdersi tra le stradine, i palazzotti, le scalinate e gli slarghi del centro storico. Il punto d’avvio per la scoperta di Maratea è piazza Buraglia: ai tavolini di Caffè e dolcezze (al 19, tel. 0973877087) si gustano caffè aromatizzati, rosolio e dolcetti di mandorle. L’Antica casa del tessuto (al 15, tel. 0973876520) da oltre un secolo propone biancheria da tavola (anche su misura) e tessuti lavorati su telai. Lo shopping gastronomico si fa a La farmacia dei sani (via Cavour 10, tel. 0973876148) con infinite golosità locali, dal salame di fichi al pecorino canestrato. A pranzo si va alla Taverna Rovita (via Rovita 13, tel 0973876588) per assaggiare piatti della tipica cucina lucana, come i fusilli al ragù e il capretto al forno. In centro c’è un albergo ricavato da un antico convento, è la Locanda delle Donne monache (Equinoxe, tel. 0115185211), con camere tutte diverse da 150 euro con la prima colazione.

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