Libri, gialli e brividi dal Nord 

Stieg Larsson? Certo, ma non solo. Il noir è di casa nei paesi scandinavi e moltissimi autori interessanti sono arrivati già da alcuni anni nelle nostre librerie. Ecco quelli da non perdere

di Laura M. Bosisio  - 29 Aprile 2009

È stato il caso letterario del 2008: Stieg Larsson con la sua trilogia "Millennium" ha conquistato centinaia di migliaia di lettori ed è in arrivo un film sulle vicende dell'antieroina Lisbeth Salander e del giornalista Mikael Blomkvist, protagonisti di "Uomini che odiano le donne", "La ragazza che giocava con il fuoco" e "La regina dei castelli di carta".

Chi è rimasto stregato dalla prosa dello scrittore svedese sarà felice di scoprire che nelle nostre librerie hanno fatto la loro comparsa moltissimi autori scandinavi, accomunati dal genere letterario: il giallo. Saranno i lunghi mesi di freddo e buio ad ispirare le trame mozzafiato? O forse è vero che nelle pieghe delle società più apparentemente ordinate si nascondono segreti inconfessabili? Ecco qualche suggerimento sui titoli da non perdere.

Uno scrittore francese, Patrick Raynal, autore di noir e per parecchi anni direttore della "Série noir" di Gallimard, ha detto di lui: "Scrive libri lunghi come l'elenco del telefono e altrettanto noiosi". Non la pensano così gli oltre 10 milioni di lettori in tutto il mondo che hanno acquistato e divorato i suoi romanzi: Henning Mankell (nella foto) è il "maesto del giallo nordico", autore di best seller come "I cani di Riga" o "Delitto di mezza estate", che hanno come protagonista il commissario Kurt Wallander. Proprio Mankell, poi consiglia la lettura dei libri di Maj Sjöwall e Per Wahlöö i coniugi svedesi che in dieci anni, dal 1965 al 1975, hanno composto il "Decalogo dell'Ispettore Martin Beck", ovvero i dieci romanzi, uno per anno, che narrano le inchieste della squadra omicidi di Stoccolma. Qualche titolo? "Roseanna", "Un assassino di troppo" e "Omicidio al Savoy". Secondo Mankell, "Chi scrive polizieschi dopo questi romanzi, si ispira a loro, in un modo o nell'altro".

Thriller al femminile con la svedese Karin Alvtegen che incentra le sue storie su donne "comuni", niente investigatori o commissari, quindi, ma persone dalla storia dolorosa e contrastata, che il destino mette improvvisamente di fronte a una traumatica realtà. "Tradimento" è una storia che appassiona fin dalle prime pagine, così come "Senza fissa dimora", da leggere per la profondità dell'introspezione nei personaggi e lo sguardo su una società che in fondo è molto simile alla nostra.

Scheletri nell'armadio a go go anche nelle ordinate casette norvegesi con Kjell Ola Dahl. "Un piccolo anello d'oro" e "L'uomo in vetrina" sono ambientati a Oslo e nei suoi dintorni, luoghi che non sono i bassifondi in cui ci aspetteremmo di veder agire assassini e ricattatori. All'opera, in questo come in altri "gialli scandinavi", una coppia di investigatori, il commissario capo Gunnarstranda e il suo assistente Frolich,

Per restare in Norvegia, ecco un tipo davvero particolare: Jo Nesbo è stato calciatore professionista, broker, musicista rock. Per non annoiarsi troppo ha scritto otto romanzi tradotti in tutto il mondo. Da non perdere "Nemesi", "La stella del diavolo" e "Il pettirosso".

Hai mai pensato all'Islanda come sfondo per un giallo? Sapendo che negli ultimi dieci anni ci sono state solo sette rapine, di cui una sola irrisolta, è difficile immaginare complicate trame tra i ghiacci. Eppure Arnaldur Indridason ci è riuscito, e anche molte volte: è autore di una ventina di libri tradotti in tutto il mondo, anche in Italia. Tra i titoli di maggior successo, "Sotto la città", "Un corpo nel lago", "La signora in verde".

Stieg Larsson, il fenomeno del "millennio"

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