Libri: "Revolutionary Road", un naufragio di coppia 

La crisi tra un marito e una moglie intrappolati nei loro ruoli sociali in un romanzo troppo a lungo dimenticato che ora "resuscita" per i tipi di Minimum fax. È il racconto di nevrosi casalinghe e di ambizioni represse che l'autore, Richard Yates, indaga con occhio iperrealista, impietoso e ironico

di Michela Santini  - 30 Gennaio 2009

Siamo nel 1955. Frank e April Wheeler sono una coppia middle class che vive nei sobborghi benestanti del Connecticut occidentale, a un tiro di treno da Manhattan. Sono belli, hanno due bambini incantevoli, conducono una vita tranquilla che qualcuno potrebbe considerare un punto d'arrivo invidiabile. Si considerano speciali, diversi dai loro vicini, dagli abitanti di quelle ordinate casette con giardino (in "via della Rivoluzione", non a caso) che loro disprezzano. Ma si ritroveranno schiacciati dalle loro velleità anticonformiste.

Questa in sostanza la trama di Revolutionary Road, lo straordinario romanzo (troppo a lungo dimenticato) che Richard Yates pubblicò nel 1961 e che è stato nominato dal Time tra i cento migliori romanzi in inglese di sempre. La storia di una coppia che tenta disperatamente di evadere da una vita provinciale e borghese viene ora riproposta da minimum fax (che lo aveva pubblicato già nel 2003), in concomitanza con l'uscita nelle sale del film diretto da Sam Mendes (il regista di American Beauty) e interpretata dalla celebre coppia del Titanic, Leonardo Di Caprio e Kate Winslet (tra l'altro moglie del regista).

Frank lavora come anonimo impiegato in una grossa società  ("il lavoro più cretino che si possa immaginare", dice in continuazione lui per giustificarsi di fronte agli altri), April è un'attrice fallita e una casalinga depressa. Dietro l'immagine della famiglia felice, il loro rapporto s'illividisce. Le illusioni pian piano svaniscono, il livore incombe. I due arrivano presto a percepire la loro vita come una trappola costruita su occasioni mancate. E allora ecco che per un momento - troppo breve - il sogno di un altrove appare come un'ancora di salvezza fugace.

Alla ricerca dei loro sogni, mossi da un'inquietante frenesia, da un indefinibile sentimento che li spinge perfino a dubitare del loro amore, si trovano a recitare una parte (per lo più inconsapevolemente, e qui sta il dramma maggiore) per dissimulare (questo è vero in special modo per Frank) la loro non-capacità di ribellarsi alle convenzioni e al perbenismo della vita così come l'hanno sempre vissuta.

Denso, iperrealistico, avvincente (ed è questa la forza del romanzo: il lettore è convinto di sapere esattamente come andrà a finire, ma nonostante questo il desiderio di voltare pagina non potrebbe essere più forte) Revolutionary Road non lascia indifferenti. Parla di una coppia Usa degli anni cinquanta, ma è come se parlasse di una qualsiasi coppia moderna. L'insofferenza di fronte a una vita qualsiasi è quella che ci riguarda ancora oggi.

L'autore analizza da vicinissimo ogni suo personaggio (nessuno escluso - si veda per esempio il ritratto impietoso che Yates fa della signora Givings, la vicina agente immobiliare) con distacco e con ironia. Un'ironia che Yates rivolge amaramente non solo a Frank e a April, le vittime contingenti di un narratore "crudele", ma a un'ampia fetta di mondo, quello che vedeva intorno a sé in quei primi decenni del dopoguerra. Non dà adito a empatie compassionevoli, il suo sguardo è sempre spietato, disvelatore, non tralascia di puntare i riflettori su debolezze e ipocrisie (verso se stessi, prima che verso gli altri). La prosa è asciutta e precisa. Di una compattezza che dà piacere al lettore.

Amaro e coraggioso, Revolutionary Road ci apre gli occhi su tante cose che non vorremmo vedere. E, nonostante sia stato scritto più di quarant'anni fa, ci parla di questioni attuali più che mai.

Richard Yates (1926-1992), autore di romanzi e racconti e di sceneggiature per il cinema, dimenticato mentre era ancora in vita nonostante il successo di alcuni dei suoi libri e nonostante fosse molto apprezzato dalla critica, è stato recentemente riscoperto come uno degli autori più importanti della letteratura americana.

Revolutionary Road uscì negli Stati Uniti nel 1961. La nuova edizione proposta da minimum fax è stata arricchita da eccellenti contributi, tra cui un articolo di Richard Yates sui suoi maestri di scrittura.

Kate Winslet ha vinto il premio come miglior attrice ai Golden Globe per il film tratto dal libro. Che, dopo essere uscito in America per Natale, ora arriva anche nei nostri cinema.

Richard Yates

Revolutionary Road (traduzione di Adriana Dell'Orto)

minimum fax

pag. 457

euro 18

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