Ma esiste ancora "il mito del lesbo" nell'immaginario maschile? 

Ma esiste ancora "il mito del lesbo" nell'immaginario maschile? Matteo, grafico, 31 anni, crede di sì, e ci suggerisce una curiosa metafora: «Il lesbo è come la pasta, non tramonta mai. Puoi stancarti del piatto base e occasionalmente preferirlo con una salsa o l'altra, ma...».

di Francesco Chignola  - 17 Ottobre 2008

Chi l'avrebbe detto ai tempi di Prendi i soldi e scappa che di Woody Allen si sarebbe discusso soprattutto per una scena di sesso lesbico? Esce infatti nelle sale il 17 Ottobre Vicky Cristina Barcelona, il puntualissimo appuntamento annuale del regista newyorkese. Un film che ha fatto parlare di sé fin da subito, ai tempi delle riprese, per le scene erotiche che coinvolgono tre attori sexy e sulla cresta dell'onda: Scarlett Johansson, diva del cinema americano e ultima musa di Allen. La sexy star del cinema spagnolo Penélope Cruz. E il super-macho Javier Bardem, reduce dal successo di Non è un paese per vecchi.

Il film racconta del viaggio in Spagna di due amiche, Vicky e Cristina: la prima è Rebecca Hall di The prestige, la seconda è Scarlett Johansson. La prima è timida e riservata, la seconda è sessualmente emancipata e desiderosa di fare nuove esperienze. A Barcellona incontrano Juan Antonio (Bardem), un artista segnato dalla separazione dalla compagna María Elena (Penélope Cruz). L'incontro con quest'ultima getterà il quartetto nello scompiglio, e coinvolgerà i personaggi in un turbine di sensualità, gelosie, vendette.

Certo, non è la prima volta che Allen si confronta con il mondo del sesso. Un esempio lampante fu La dea dell'amore, uno dei suoi film migliori degli anni '90, in cui Mira Sorvino interpretava la parte di una prostituta pornostar. Il tutto narrato ironicamente come una classica tragedia greca. Ma basta pensare al suo film del 1972 Tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso ma non avete mai osato chiedere per realizzare che il rapporto sessuale è sempre stato tra gli interessi principali del grande regista americano.

Ma esiste ancora "il mito del lesbo" nell'immaginario maschile? Matteo, grafico, 31 anni, crede di sì, e ci suggerisce una curiosa metafora: «Il lesbo è come la pasta, non tramonta mai. Puoi stancarti del piatto base e occasionalmente preferirlo con una salsa o l'altra, ma...». Emanuele, 27 anni, geografo, sostiene però, «Il lesbo è stato normalizzato». Nicola, 32 anni, giornalista, è d'accordo, «Lo sdoganamento é evidente" sostiene, usando come esempio la serie tv The L Word, «che ha contribuito a consolidare il lesbo addirittura nel mainstream delle produzioni televisive attuali».

Esiste ancora il mito del triangolo sessuale che coinvolga un uomo e due donne? Magari bellissime come la Johansson e la Cruz. Non c'è dubbio che Bardem susciterà molte invidie tra i maschietti dopo questa pellicola, ma cosa rende ancora così vivo il "pensiero stupendo"? Massimo, 34 anni, la pone semplicemente come una questione di quantità, «Stare con due donne è sempre meglio di una». Giorgio, 32 anni, impiegato, precisa, «Il mito esiste eccome, è il passo successivo: guardare e poi prendere parte».

Abbiamo chiesto a tutti gli intervistati: accettereste un triangolo con due donne? E con un uomo e una donna? Nel primo caso, la risposta è stata un sì univoco. Nel secondo, già fioccano le prime precisazioni. «Dipende dalla donna, se ne vale la pena», dice uno. «Credo mi scatterebbe quella parte di pudore residua che mi è rimasta», dice l'altro. Forse perché alla fine noi maschietti, per quanto ci possiamo dichiarare pubblicamente scevri da condizionamenti e da vincoli, abbiamo blocchi paure che sono ben più profondi della nostra voglia di sperimentare. E siamo meno liberi, e libertini, di quanto sembriamo.

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