Pianto e lacrime: 5 curiosità che non sai 

Sono molte le cause alla base del pianto, ma sai davvero tutto sulle lacrime? Qui ti sveliamo alcune cose che forse non conosci. Un esempio? Le lacrime di coccodrillo non esistono!

di Lidia Pregnolato

Il pianto può essere valutato sotto due aspetti: meccanico ed emotivo.

Il primo determina un’attivazione delle ghiandole lacrimali che secernono le lacrime come risposta ad un’anomalia nell’ambiente oculare, come un corpo estraneo, un’infezione in corso o alcune sostanze irritanti.

Il pianto emotivo, determina un’attivazione delle ghiandole lacrimali che secernono le lacrime come risposta ad una stimolazione della sfera emotiva. In questo caso, entrano in gioco una serie di sentimenti, come la tristezza, la paura, il dolore, la rabbia, o anche la gioia, che portano il cervello a una reazione che si traduce con le lacrime.

Questa differenza si evidenzia anche nella composizione delle lacrime stesse: quelle che derivano da pianto emotivo, infatti, contengono maggiori quantità di potassio, ormoni e proteine e una delle loro funzioni potrebbe proprio essere quella di eliminare sostanze chimiche che aumentano durante un evento traumatico.

Per questioni culturali probabilmente, le donne piangono più degli uomini e, secondo ricerche sul campo, gli italiani sono al secondo posto nella classifica dei popoli che piangono maggiormente.

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