Piccoli utenti, grandi scoperte 

Internet è un posto meraviglioso e ricco di sorprese, ma per genitori e insegnanti, spesso meno esperti dei ragazzi, la rete può essere un motivo di apprensione. Per i più giovani, cresciuti circondati dalla tecnologia, Internet è solo un altro posto dove comunicare e condividere opinioni, giocare e divertirsi, trovare nuovi amici e creare relazioni. Ecco una guida per aiutare bambini e adulti a navigare in totale sicurezza e tranquillità.

In collaborazione con Symantec

 - 31 Luglio 2008

Come far diventare Internet un luogo sicuro anche per i bambini, senza dimenticare che la cosa più importante resta la presenza dei genitori: nessuno deve essere abbandonato davanti a un computer, così come davanti al televisore, al telefono...

"Dove vai? - Con chi vai? - Cosa fai?"

Domande che echeggiano nelle orecchie di qualsiasi ragazzo o ragazza: naturale, i genitori desiderano sempre sapere cosa fanno i figli quando si allontanano da casa. Bisogna ricordare però che, in qualche modo, anche navigare in rete significa un po' "allontanarsi da casa".

In un certo senso, online le domande chiave del genitore potrebbero essere più o meno le stesse di quando si lasciano le pareti domestiche: il "dove vai" può tradursi in "dove navighi, quali siti apri"; "con chi vai" diventa "con chi chatti" e, infine, "cosa fai" si trasforma in "cosa leggi" o "cosa scarichi".

Internet, come sappiamo, è un'incommensurabile opportunità di informazione, apprendimento, svago e comunicazione; rappresenta uno strumento in più per i ragazzi perché li supporta nello svolgimento delle attività quotidiane come lo studio, attraverso la consultazione di giornali ed enciclopedie online, o il gioco, accedendo a siti di entertainment, di musica o cinema, o di scambio culturale grazie alla possibilità di chattare o partecipare a forum con persone di ogni parte del mondo.

Come ogni mezzo, accanto alle opportunità, ci sono anche delle potenziali minacce: violenza, razzismo, pornografia, pedofili in agguato dietro chat o forum apparentemente innocui, linee telefoniche a pagamento celate dietro siti web o commercianti senza scrupoli. Diventa, quindi, fondamentale la consapevolezza di tali rischi da parte degli adulti e l'attuazione di un'adeguata attività di prevenzione per proteggere la navigazione in Rete dei minori.

La tecnologia non vigila

Questo non significa solo disattenzione: talvolta può accadere che i ragazzi conoscano il PC e il Web meglio dei loro stessi genitori; di certo hanno molto più tempo libero da dedicarvi e non in ogni istante possono essere controllati "a vista".

Tuttavia, non ci si può nemmeno arrendere o pensare che la tecnologia - per quanto efficiente - vigili da sola sulle persone e sulle loro intenzioni. No, la tecnologia va indirizzata: anzitutto, si può limitare il tempo che un minore trascorre al computer (come davanti alla tv) e situare quest'ultimo in un'area condivisa della casa; si potrebbe inoltre creare uno specifico percorso di navigazione guidato e, almeno all'inizio, affiancarlo mentre ci si avventura. In questo modo si favorirà un utilizzo "sano" delle risorse informatiche, in cui, ad esempio, l'acquisto online, la chat, il newsgroup o la webcam vengano usati per fini noti, leciti e condivisi anche dai genitori.

In questa prospettiva è utile l'adozione di soluzioni di protezione che consentono all'adulto di predefinire i confini di navigazione, in termini di accesso e contenuti, ma per un corretto e consapevole uso della Rete ancor più importante è l'educazione: la formazione degli utenti più giovani e degli stessi educatori è fondamentale per un uso cosciente della Rete. La comunicazione fra genitori e figli e la creazione di percorsi guidati per la condivisione delle esperienze in Internet giocano un ruolo decisivo nel successo delle attività di prevenzione a tutela dei minori. Figure "istituzionali" come famiglia, scuola, centri sociali o ricreativi, hanno un ruolo importante in tutte quelle attività educative e di formazione che hanno come obiettivo il riconoscere Internet quale  strumento di indubbia opportunità di crescita, senza sottovalutarne i rischi.

Come proteggersi

Occorre disporre di adeguate soluzioni di sicurezza, che comprendano funzioni tipo Parental Control, e impostare i filtri specifici su parole chiave coerenti con l'età e la maturità del minore che farà uso di quell'account informatico. Symantec consiglia Norton Internet Security dotato della nuova funzione Parental Control (per acquistare i prodotti Symantec visita il Symantec Store) in grado di bloccare i siti Web non appropriati e le applicazioni ritenute inadeguate per i propri figli, come chat o forum, newsgroup, ecc.

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