Quante emozioni in questi scatti 

Chiara Nicolini

di Chiara Nicolini  - 15 Dicembre 2008

Immaginate un album di ritratti dedicato ai personaggi, alla gente comune del Novecento e alle loro storie di vita, tutte raccontate da 17 fotografi famosi: è Faces. Ritratti della fotografia del XX secolo, la rassegna protagonista del Luccadigitalphotofest 2008 che ripercorre l'evoluzione dei "ritratti ambientati". Un'espressione che venne utilizzata per la prima volta negli anni Cinquanta a proposito delle immagini di Arnold Newman, grande fotografo di artisti e personalità (ha realizzato i ritratti di tutti i presidenti americani a partire da Harry Truman). Lui ha fatto da pioniere nello sviluppo di questo stile dove la cornice è importantissima: in pratica significa che il politico deve essere nel suo ufficio o davanti a un edificio governativo, lo scienziato nel suo laboratorio, l'artista nell'atelier e così via.

Autore di reportage di qualità, Newman diventò una delle figure leggendarie della rivista Life proprio per quei ritratti che catturavano non solo la personalità dei modelli ma anche lo spazio da loro abitato. E la mostra di Lucca si sviluppa in un percorso suggestivo lungo i lavori dei più bravi artisti del XX secolo. Si ammirano gli scatti dedicati alle popolazioni dei nativi americani di Edward Curtis, quelli di August Sander, famoso ritrattista tedesco che fece un inventario visivo delle categorie sociali e professionali (il cuoco, il notaio, gli artisti circensi, i bimbi borghesi) prima del nazismo, e poi Edward Steichen, che ritrasse Matisse al lavoro nel suo atelier e immortalò Greta Garbo in un famoso scatto considerato una delle immagini simbolo dell'attrice.

Qualche decennio più tardi, Ugo Mulas ritraeva Fontana mentre fendeva tele e Andy Warhol riprendeva se stesso nel letto di un ospedale. Ma celebrità a parte, è soprattutto la gente comune a dominare l'esposizione: dagli intensi volti dell'America rurale ripresi da Dorothea Lange negli anni Trenta alla varia umanità degli anni Settanta. A questo periodo, infatti, è dedicata una particolare attenzione: ci sono le immagini della middle class americana di Bill Owens, ritrattista ufficiale di quell'American way of life fatta di casette con gli steccati bianchi, e ci sono le famose prostitute di Ernest J. Bellocq. Si possono vedere i celebri bianco e nero dello sconvolgente libro fotografico Tulsa, con i tossicodipendenti ritratti da Larry Clark, la gioventù di Malick Sidibé e la street photography di Ed van der Elsken, di cui viene presentata anche una proiezione di 50 diapositive. Tutte foto che entrano nel cuore.

Lucca, Fondazione Ragghianti, tel. 0583467205, www.fondazioneragghianti.it , fino al 31 gennaio, 7 euro.

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