Questo Larsson era un fenomeno! 

È scomparso nel 2004, eppure lo scrittore svedese continua ad avere successo. Merito dei suoi trascinanti romanzi. L'ultimo, "La regina dei castelli di carta", va a ruba

di Lavinia Rittatore  - 09 Gennaio 2009

Otto milioni di copie in tutta Europa. I libri del giornalista svedese Stieg Larsson, scomparso nel 2004, sono il fenomeno editoriale degli ultimi anni. Solo in Italia il primo romanzo, Uomini che odiano le donne, uscito per Marsilio nel 2007, con il passaparola ha venduto 500 mila copie. Poi è andato alle stampe La ragazza che giocava con il fuoco, un altro successo, e oggi sugli scaffali delle librerie arriva La regina dei castelli di carta, l'ultimo capitolo della trilogia chiamata Millennium. Il fenomeno Larsson non accenna a diminuire. Negli Usa Uomini che odiano le donne è uscito a settembre ed è in testa alle classifiche, mentre in Gran Bretagna il quotidiano Evening Standard ha deciso di regalare ai lettori il primo romanzo della saga. Che nel frattempo è già diventato un film, in arrivo entro l'anno. Gli estimatori di Larsson crescono, attratti dal mistero dell'intrigo e dai personaggi: l'eccentrica hacker Lisbeth Salander e il suo socio nelle indagini, il giornalista Mikael Blomkvist.

«Un tale successo non ce lo saremmo mai immaginato» rivela Francesca Varotto, editor della Marsilio. «Di solito gli autori scandinavi sono amati nel Nord Europa. Larsson ha invece conquistato un pubblico immenso. Una cosa strordinaria, anche perché i romanzi sono usciti postumi: prima di morire per un infarto, a soli 50 anni, Larsson aveva appena consegnato i tre manoscritti a un editore svedese». Ma ecco qualche anticipazione sull'ultimo libro: «Lisbeth ha una pallottola in testa: alla fine del secondo romanzo qualcuno le ha sparato, e Mikael deve fare luce nel mondo oscuro dei servizi segreti deviati».

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