Se hai un diavolo per capello, usa i frutti della natura 

Il freddo e l'umidità non sono amici dei capelli. Alcuni risentono dello stress estivo e tendono ad apparire sfibrati, altri si elettrizzano effetto medusa. Nulla di buono, insomma. Come tornare alla normalità? La cura è facile: impacchi di frutti della natura.

di Domitilla Ferrari  - 05 Novembre 2008

Il freddo è arrivato e i capelli iniziano a risentirne. Come correre ai ripari? Innanzitutto dando un colpo di forbice alle doppie punte approfittando della nuova moda che ci vuole tutte come Katie Holmes e Victoria Beckham. Ma tagliare non basta. A correrci in soccorso sono i frutti della natura che, applicati su cute e capelli sono in grado di far rientrare il problema se non risolverlo del tutto.

Per aiutare i capelli sfibrati, per esempio, provate una lozione vitaminica per i capelli sfibrati, ricavata da un frullato di edera. «L'infuso di edera si ottiene aggiungendo una manciata di foglie fresche in 2 litri di acqua ed è ottimo per risciacquare i capelli dopo lo shampoo. Questa ricetta è consigliata soprattutto alle brune, dato le proprietà coloranti dell'edera, che potrebbero lasciare piacevoli sfumature e riflessi naturali», spiega l'hair stylist milanese Christian Colombo, 33 anni.

Il decotto di edera non ha alcuna controindicazione e può essere posato con estrema facilità, deterge senza aggredire la cute e senza sfibrare il capello perché scioglie direttamente l'untuosità che trattiene lo sporco, i germi, e le desquamazioni, donando particolare vitalità e lucentezza alle chiome scure. Allo stesso modo per rinforzare il cuoio capelluto, anche se si fanno lavaggi frequenti, si possono usare prodotti derivati dai fiori di ylang-ylang, ricchissimi di principi attivi utili per combattere l'aspetto ruvido e la debolezza dei capelli che purificano il cuoio capelluto e combattono la formazione di forfora, creando un filtro protettivo contro le aggressioni esterne. «Sono tanti i trattamenti naturali che aiutano a ricostruire i capelli arruffati e sfibrati. Per esempio l'olio di amla, un frutto indiano. Oppure per i capelli sottili, dove serve nutrire con proteine, si può usare un impacco alla banana. Un frutto basta per chi ha i capelli corti. Si frulla una banana con un bicchiere d'acqua bollita fino ad ottenere una crema densa, si applica dalle radici alle punte e si tiene per 40-50 minuti sotto una fonte di calore come il phon, una lampada o il sole. Dopo di che lavare i capelli con uno shampoo a ph acido. I capelli migliorano del 20 per cento», continua l'hair stylist.

Ma quando i capelli sono molto rovinati? «In quei casi consiglio impacchi di cheratina, con tre o quattro volte il capello ne esce ristrutturato all'80 per cento». Si tratta di un trattamento  costoso? «Solo in termini di tempo. Bisogna avere la pazienza di far agire il prodotto per un'ora o più, in base alle condizioni del capello. Ma il costo è di 15 euro a seduta». A che distanza vanno fatti questi impacchi? «I primi due nel giro della stessa settimana, gli altri a distanza di quindici giorni».

Qual è il tuo problema? Con noi "in diretta" giovedì 6 novembre 2008 l'esperto risponde alle tue domande sullo Smessaggiando. Entra in chat con noi!

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