Solidarietà in musica: una notte per le donne afghane 

Il 27 settembre a Milano un concerto seventies per ballare e divertirsi con Pangea Onlus

di Lorenza Guidotti  - 22 Settembre 2009

Un pugno in faccia fa male a Milano come a Kabul. La violenza sulle donne è lo sport preferito dagli uomini in tutto il mondo. Il più praticato, il più diffuso, il più subdolo. Non ci sono arbitri e si gioca quasi sempre tra le quattro mura di casa. Pangea Onlus sta lavorando da anni per fermare il gioco. E permettere alle donne di recuperare il  controllo di palla: un'istruzione, un lavoro, una vita indipendente. Questa volta vuole finanziare il progetto Jamila con la musica. Perché la solidarietà non serve solo a farci sentire bravi e tanto, tanto buoni. La solidarietà è anche la nostra voglia di divertirci.

Ehi honey, take a walk on the wildside, canta Lou Reed. Per una sera, lascia i bambini a casa e vieni ad ascoltare i Pillbox. Scoprirai che anche i Led Zeppelin stanno ancora cercando una scorciatoia per il paradiso, che i Rolling Stones continuano a correre come cavalli selvaggi, che i Jethro Tull non hanno ancora imparato a rallentare e che, come dice David Bowie, possiamo tutti diventare eroi. Anche solo per una sera al Fitzcarraldo.

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video courtesy by Indigital Italia

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