Sulle isole incantate del Mozambico 

Chiudi gli occhi e immagina un mosaico di palme, mangrovie e baobab che arriva fino al mare. E poi una spiaggia di conchiglie dove i pescatori vendono aragoste e i pochi turisti si
rilassano al sole. Adesso apri gli occhi e parti con noi per un angolo d'Africa magico, selvaggio e lontano da tutto

di Michele Bocci  - 01 Febbraio 2006

Un’immensa veranda sull’Oceano Indiano. Il Mozambico è questo, un mosaico di palme, baobab, mangrovie e alberi di frangipane che arriva fino al mare. Terra che si mescola ad acque cristalline, solcate nel corso dei secoli da Vasco De Gama e dai colonizzatori portoghesi, dalle navi dei commercianti provenienti dall’India e dai dhow dei pescatori locali. Tra la Tanzania e il Sudafrica, il Mozambico si allunga con i suoi 2.500 chilometri di coste bellissime, parchi marini protetti, arcipelaghi incantevoli. E un sistema di barriere coralline considerate le più ricche e meno esplorate dell’Africa orientale. Più si sale verso nord, più ci si avvicina al cuore del Paese, quello che conserva intatta la sua natura generosa e le tradizioni delle antiche tribù Makonde e Makue.

Caccia ai tesori della Ilha

Nelle province settentrionali di Nampula e Cabo Delgado si concentrano le tracce del passato, compreso qualche relitto di nave antica. Come quello al largo di Ilha del Moçambique, un’isola lunga appena tre chilometri e larga 500 metri. È stato scoperto da archeologi subacquei l’estate scorsa e per ammirarlo il Dugong dive centre (spiaggia di Carramo) organizza escursioni da 10 euro per lo snorkeling (60 per un’immersione con bombole). Si arriva da Nampula in autobus e l’Ilha si raggiunge lungo il ponte che la collega alla terraferma. È un luogo unico: sette chiese, sette moschee e un tempio indù raccontano il mix culturale dell’isola. La grande fortezza ricorda epiche battaglie navali. Ma l’aspetto più affascinante è la contrapposizione delle due città: Makuti con capanne dal tetto di paglia e la Città di pietra, un agglomerato di architetture coloniali portoghesi. Patrimonio dell’umanità per l’Unesco, struggente esperienza fuori del tempo per chi si ritrova a passeggiare nel dedalo di stradine e piazzette. Si dorme nelle stanze affacciate sul mare di Casa Branca (tel. 002582/6610076), circa 50 euro per una doppia con prima colazione.

Tra le stelle marine

Dal fascino della storia a quello della natura. Circa 200 chilometri a nord di Ilha c’è Pemba, la capitale della provincia di Capo Delgado. La cittadina si affaccia su una enorme baia, la terza più grande al mondo dopo quelle di Sydney e Salvador de Bahia. Qui si possono comprare le sculture in legno dei Makonde e le capulane, teli multicolori indossati dalle mozambicane. Si può anche noleggiare un fuoristrada (Ufficio turistico Kaskazini; www.kaskazini.com) all’interno dell’albergo-ristorante Complexo Nautilus, sul lungomare di Pemba. Da qui si può preparare un programma di escursioni in tutta la provincia. Anche se la maggior parte della popolazione vive nelle capanne, Pemba è un centro ben organizzato e dotato di uno dei pochissimi resort di lusso della zona, il Pemba Beach hotel (tel. 722-1770; www.pembabeach.com), atmosfera da mille e una notte e accesso diretto a una spiaggia privata, doppie da 200 euro con prima colazione. Il lungo arenile di Wimbi è uno dei più belli di tutto il Mozambico. Sulla sabbia ci sono alcuni ristorantini e in mare, a poche decine di metri dalla riva, una barriera corallina dove è facile incontrare gruppi di delfini. Il modo migliore per godersi la baia è fare una gita in barca: non è difficile concordare un passaggio in dhow verso spiagge più nascoste come Londo, dove i baobab si affacciano sull’acqua cristallina, piena di pesci e stelle marine.

Qui trovi il paradiso

Da Pemba, con il fuoristrada, ci si dirige verso nord, alla scoperta di due mete poco battute e bellissime. La prima è l’isola di Ibo, un antico centro coloniale nell’arcipelago delle Quirimbas. Lasciata l’auto, si naviga sul dhow in un tempo che varia secondo il vento e le maree, che in questo tratto di oceano dettano i ritmi e mutano il paesaggio. A Ibo, con 10 euro per la doppia si può pernottare nei bungalow di Casa Janine. Per informazioni si chiama il 72140, telefono dell’ufficio postale, ma molti arrivano senza prenotare. I proprietari organizzano anche escursioni in barca: splendida quella ad Areia branca, una secca che emerge solo quando la marea si abbassa. Ancora più a nord di Ibo c’è la spiaggia di Pangane. Si raggiunge in quattro ore di fuoristrada, oppure via mare dalle Quirimbas. Annunciato da un bosco di palme, s’incontra prima il villaggio, al centro di una lunga striscia di sabbia bianca mista a conchiglie. Le acque trasparenti solcate dalle piccole canoe scavate nei tronchi e il continuo via vai dei pescatori che vendono tonni e aragoste rendono questa spiaggia una meta da sogno. Si dorme in piccoli bungalow appena fuori dal villaggio, vicino alla boscaglia. Li gestisce una famiglia del luogo che alla sera cucina piatti tipici, come un profumato riso al latte di cocco. Non si può prenotare: qui non ci sono né il telefono, né la luce elettrica. Ma questo è il bello di un posto magico, selvaggio e lontano da tutto.

Vuoi un soggiorno organizzato?
Pochi i tour operator specializzati che hanno viaggi in Mozambico. l Per 9 giorni, una notte a Stone Town (Zanzibar), due al Pemba Beach Hotel, con Hotelplan (tel. 02721361) costano da 1.785 euro (voli compresi, 4 notti escluse). l Per 16 giorni tra le spiagge più belle, soggiorni (in

lodge o in tenda) a Pemba, Ibo e Ilha

de Moçambique e safari fotografici

nei parchi della Tanzania, con Kel12 (tel. 022818111; www.kel12.it) ci vogliono 4.560 euro con i voli. l Per 9 giorni e 6 notti alle Isole Quirimbas, i voli e la

mezza pensione in resort, con Drive Out (tel. 0248519445) da 2.650 euro.

Parti per una vacanza fai da te?
Il viaggio va preparato almeno due mesi prima, per fare le vaccinazioni e avere il visto: l Ambasciata del Mozambico, tel. 0637514675; www.mozambique.mz.

Si parte da Roma o Milano con Swiss air (a/r da 700 euro; tel. 848-868120; www.swiss. com) via Zurigo, fino a Dar-er-Salaam (Tanzania) dove si dorme al Peakock Hotel (00255/222114071). l Da qui si raggiungono Pemba o Nampula con Lam (www.lam.co.mz), la compagnia aerea mozambicana: voli a/r da circa 500 euro. Sul sito

trovi anche alberghi e autonoleggi.

© Riproduzione riservata
Pubblica un commento
 
 
salute/vivere-meglio/sulle-isole-incantate-del-mozambico$$$Sulle isole incantate del Mozambico
Mi Piace
Tweet