Viaggi: la lunga estate delle Eolie

Credits: Sime
1 3

 

Cave di pomice, floridi vigneti e spiagge affacciate sul mare blu cobalto. Nate da una serie di esplosioni vulcaniche, le isole Eolie, dichiarate dall’Unesco Patrimonio dell’umanità, conservano una bellezza selvaggia che attrae i turisti più esigenti. Un arcipelago da scoprire a settembre, quando il clamore dei villeggianti si attenua e nell’aria rimane solo il profumo della Malvasia.

 

Il fascino selvaggio di Alicudi

Alicudi è a un’isola selvatica che accoglie pochi turisti. Merito delle strutture essenziali: un solo hotel, un ristorante e due negozi di alimentari. Non essendoci strade carrabili, qui le auto non arrivano. Risalendo le ripide mulattiere ci si immerge nei mille colori offerti da agavi, fichi d’india, capperi in fiore, buganvillee e dalle eriche. Uno scenario ideale per gli appassionati del trekking, che possono scalare la vetta centrale del Filo dell’Arpa, con una salita di due ore lungo un sentiero roccioso. La fatica è ricompensata dalla vista sul vulcano Montagnole e sul Timpone delle Femmine, una fenditura nella roccia dove le donne si rifugiavano durante le incursioni dei pirati. Per dormire, si va all’Ericusa Hotel (tel. 0909889902, www.alicudihotel.it, doppie da 140 euro). Il ristorante propone ricette tradizionali a base di ricci, aragosta, scorfano e totani.

/5

Il momento migliore per lasciarsi conquistare dall’arcipelago siciliano è settembre, quando le voci dei turisti si sono spente e l’aria tiepida trasporta solo il profumo dei fiori e dei vigneti

z

Riproduzione riservata
Stampa
Scelti per te