Viaggio quindi sono 

Viaggiare è bello, capire è meglio. Nasce una nuova agenzia di turismo responsabile. Perché in valigia, oltre ai vestiti, bisogna mettere anche la voglia di conoscere gli altri

di Laura M. Bosisio  - 31 Gennaio 2006

Sei abituata a viaggiare mettendoti gli occhiali rosa. Buon per te. A volte però non si può far finta di niente e viaggiare in posti meravigliosi, dove però si muore di fame. Gli occhi bisogna proprio spalancarli e capire il contesto, la cultura del popolo che ci accoglie, le abitudini e perfino il clima. Questo è l'obiettivo di un'agenzia che promuove un nuovo tipo di turismo, ad alto valore etico, basato sul contatto diretto con le popolazioni visitate, sul rispetto per l'ambiente e sulla solidarietà con i paesi del Sud del mondo.

Viaggiatori Responsabili nasce da tre ragazze appassionate di viaggi che sono riuscite a trasformare un hobby in un lavoro divertente. Ai viaggiatori non viene presentato il classico "pacchetto" organizzato, ma gli itinerari vengono concordati insieme, in base ai gusti e interessi dei clienti. Le strutture utilizzate sono quelle locali, in modo da entrare davvero in contatto con la realtà dei paesi visitati e di aiutarne l'economia.

Gli itinerari proposti sul sito www.viaggiatoriresponsabili.com puntano sulla scoperta di paesi e culture lontane, come il Messico e la Tanzania, ma invitano anche alla riscoperta delle nostre città e del loro patrimonio artistico. Basta un weekend per scoprire le sorprese che un piccolo centro può regalare, e perché non approfittarne per conoscere meglio il Paese in cui viviamo?

Per chi per esempio non conosce Rimini, ecco due itinerari interessanti: il primo è dedicato a Federico Fellini ("Suggestioni felliniane e della Rimini balneare"); il secondo invece si chiama "C'era una volta... Rimini", per riscoprire le tracce dell'età romana e del medioevo.

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