Volete improvvisarvi poetesse? 

L'ispirazione è ispirazione, certo, ma anche la tecnica ha il suo peso. Provateci, per gioco, diletto e curiosità. E magari scoprirete che è divertente, e che una segreta poetessa alberga in voi.

di Monica Maggi  - 04 Agosto 2008

Proviamo con il sonetto

Il sonetto è la composizione più semplice: arriva dalla tradizione provenzale dove veniva chiamato sonet (signoficato: motivo, melodia). e la sua struttura è identica a quella di una stanza di canzone(parte che si alterna al ritornello). Ne esistono diverse forme e varianti: una su tutte è quella del sonetto caudato, cioè con la coda di una strofa finale. Forma migliore per cantare l'amore e i suoi tormenti (ed estasi) il sonetto ebbe anche un ruolo politico: dall'epoca dei Vespri Siciliani venne usato per verie e proprie gare di retorica oratoria, le cosiddette tensò.

Esempio di sonetto con schema: ABBA - ABBA | CDE - EDC: il primo verso si deve "baciare" con il quarto, e il secondo con il terzo.

Tanto gentile e tanto onesta pare

la donna mia quand'ella altrui saluta,

ch'ogne lingua deven tremando muta,

e li occhi non l'ardiscan di guardare.

Ella si va, sentendosi laudare,

benignamente d'umiltà vestuta;

e par che sia una cosa venuta

da cielo in terra a miracol mostrare.

Qui il primo verso deve baciarsi con il sesto, il secondo con il quinto, il terzo con il quarto.

Mostrasi sì piacente a chi la mira,

che dà per li occhi una dolcezza al core,

che 'ntender no la può chi non la prova:

e par che de la sua labbia si mova

uno spirito soave pien d'amore,

che va dicendo a l'anima: Sospira.

(Dante Alighieri)

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