Intervista a Joumana Haddad, la scrittrice araba che infrange i tabù - foto 5
10 novembre 2009
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Credits: Laurent Denimal
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Il Ritorno di Lilith è una raccolta di poesie pubblicata per la prima volta nel 2004 nella versione araba. Ma quanta diffusione ha avuto nel mondo arabo? Quali censure ha subito?
Un esempio per tutti. In Egitto ho avuto infinite difficoltà. L'editrice che mi ha contattato era interessata e disponibile a non effettuare tagli, poi però in stamperia alcuni addetti hanno protestato per il contenuto e il linguaggio troppo sensuale dell'opera. Non so quanto, nelle librerie del centro del Cairo, il libro sia esposto al pubblico. Il prossimo mese però lo presenterò presso la libreria Diwan (moderno bookshop plurilingue situato nel cosmopolita quartiere-isola di Zamalek), a distanza di 5 anni dalla prima pubblicazione.Esiste una figura altrettanto dirompente di donna libera e consapevole di sé nella tradizione araba oppure Lilith è unica?
Che io sappia non esiste un'altra figura. Direi che lei è la "matrice" delle donne libere, poi, certo, ce ne sono nel corso della storia in tutte le culture. Ma Lilith, la matrice, è in tutte noi.






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