| Home » » » Contro le mutilazioni genitali femminili | ||||
| ||||||||||||||||||||||||||||
6 febbraio Le mutilazioni genitali femminili riguardano 130 milioni di donne nel mondo. È un rituale di origine arcaica legata all'ambiente nomade patriarcale (non ha nulla a che vedere con la religione islamica) diffuso in molti Paesi africani tra cui l'Egitto, in alcune zone dell'Asia e in alcune comunità di immigrati in Europa, Italia compresa. Il progetto Sailing the Nile coinvolge le Nazioni Unite, il governo, la società civile e i media egiziani: nel 2006 si è svolta una campagna contro le mutilazioni genitali femminili. In questo video due giovani egiziani, Monika Nabil e Mina Adel, raccontano il loro viaggio nella provincia di Minya. Hanno incontrato autorità locali (tra cui Sheikh Emad El-Din, della moschea locale, che definisce le mutilazioni "un'offesa alla persona e alla religione"), medici, padri di famiglia ("è stata mia moglie a convincermi") e naturalmente molte donne ("anche a scuola dicono che è sbagliato, io non lo farò") impegnate nella lotta per sradicare questa crudele tradizione. Donne come Eman Abdel Zaher, volontaria Onu, che ricorda come l'eliminazione della "circoncisione femminile" sia una questione vitale per la comunità. Grazie all'impegno delle donne, dei volontari, dei leader religiosi e civili il numero dei villaggi che abbandonano le mutilazioni genitali femminili cresce continuamente. Video Sailing the Nile Project (it.youtube.com/user/undpegypt - egypt.unv.org) Inter African Committee TOLLERANZA ZERO PER LE MGF Un'agenda comune di azione per l'eliminazione delle mutilazioni genitali femminili |
| ||||||||||||
| ||||||||||||
| VERSIONE STAMPABILE | INVIA PER EMAIL | |||||||