Basta stupri, basta calci, pugni, umiliazioni. Donna Moderna non ci sta più: alziamo la voce contro questo scandalo. 7 milioni di donne hanno subìto una forma di violenza, un milione solo nell'ultimo anno. Un solo colpevole su cento viene condannato. Vogliamo dire (anche a chi sta mettendo tutte le sue energie per difendere l'embrione) che prima di tutto c'è questa vergogna da cancellare? Leggete: vi parliamo dei centri che possono aiutarvi e di due importanti iniziative. La nostra battaglia è solo all'inizio: ribelliamoci!
CHIAMACI, SCRIVICI
Anche tu hai subito violenze o umiliazioni? Puoi chiamarci e raccontarle alla scrittrice Antonella Boralevi. Telefona allo 02.70300252, tutti i giorni dal 15 al 21 febbraio, dalle 10 alle 12. Oppure scrivi la tua esperienza e mandacela cliccando qui. Le vostre testimonianze telefoniche e le vostre e-mail saranno pubblicate sul settimanale Donna Moderna
I DATI
1 milione Le donne che hanno subìto uno stupro o un tentativo di stupro 3 milioni le donne che hanno subìto violenze fisiche o sessuali da partner o ex partner 93 per cento delle violenze subite da un partner non vengono denunciate
IL NOSTRO PROGETTO Donna Moderna promuove, con la onlus Fondazione Pangea, Pangeaprogettoitalia. L'obiettivo è sostenere quattro centri antiviolenza che offrono alle donne sostegno legale e psicologico, le aiutano a reinserirsi nel mondo del lavoro e offrono ospitalità in case rifugio. Puoi contribuire con un versamento sul c/c bancario IT40 O 0501 801600 00000 547547, Banca Etica o sul c/c postale 36682953: causale Donna Moderna per Pangeaprogettoitalia.
Stupri, ferite gravi, percosse, insulti davanti ai figli. La maggior parte dei soprusi si consuma tra le mura di casa. Una mattanza. Ogni tre giorni, in Italia una donna è uccisa dal marito, dal fidanzato o dall'ex partner. Sei milioni e 743 mila donne, tra i 16 e i 70 anni, nel corso della vita, hanno subito violenza fisica o sessuale, secondo un'indagine dell'Istat. Solo il 7 per cento trova il coraggio di denunciare, quando il violento è il partner. Per rompere il muro di paura, due anni fa, è stato aperto un call center (telefono 1522), voluto dal ministero delle Pari Opportunità e collegato ai centri antiviolenza che offrono sostegno psicologico e legale alle vittime, e spesso una casa segreta per sfuggire agli aguzzini.
I centri sono un centinaio in tutta Italia (potete trovare un elenco qui ). Nella pagina seguente noi vi presentiamo i più noti. Se subite insulti, violenze sessuali o percosse, bussate alla loro porta! Essere picchiate e umiliate non è un destino.
|