Le ricerche effettuate dall’Università di Cambridge in collaborazione con il National Institute on Aging di Baltimora hanno dimostrato che l’attività fisica migliora le prestazioni della memoria.
Uno studio condotto sui topi di laboratorio ha evidenziato che la capacità di distinguere ricordi simili migliora in relazione all’aumento dell’attività fisica quotidiana.
Una scatola contenente del cibo è stata messa a disposizione di due gruppi di topi, ma il primo gruppo era costretto all’inattività fisica, mentre il secondo poteva correre liberamente su una ruota.
Una volta confusa la scatola con altre simili, i ricercatori hanno notato che i topi “sportivi” riuscivano a riconoscere la scatola a cui erano abituati più velocemente degli altri, dimostrando maggiore abilita a distinguere tra i ricordi.
Inoltre, quando sottoposti all’analisi dell’ippocampo (la zona del cervello in cui risiede la memoria), si è riscontrato che i topi attivi avevano un numero di nuove cellule cerebrali superiore di più del doppio rispetto ai topi inattivi.
Sì allo sport dunque, meglio se non eccessivamente intenso, prolungato nel tempo e ad alta frequenza cardiaca, come la corsa, la danza o l’aerobica.
Fonte Agi NewsOn
2008 ARNOLDO MONDADORI EDITORE S.P.A. P.IVA 08386600152