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Idrocoltura: ecco come si coltivano le piante in acqua

Una coltivazione di tendenza quella dell'idrocoltura. Tutte le piante si prestano a questo tipo di coltivazione. Segui le nostre dritte su come fare a coltivare le tue piante in acqua

Idrocoltura: come coltivare le piante in acqua

L'idrocoltura è una tecnica di coltivazione delle piante che non richiede terra (ideale in casa), secondo cui le radici sono fatte crescere in un profondo strato di palline di argilla espansa. Queste ultime, solo di sostegno, non svolgono il ruolo di nutrimento che in genere tocca alla terra: è l’acqua a svolgere questo delicato compito.
Le piante si tengono in casa , sono piante da interno e sono in grado di crescere benissimo anche senza terra. Tutte le piante possono essere coltivate con questo metodo, persino le cactacee e le piante grasse, proprio quelle che hanno meno bisogno di acqua!

Quali vasi usare per l'idrocoltura

I contenitori trasparenti sono molto utili perché consentono di tenere sotto controllo il rapporto tra le radici e la quantità d’acqua: in questo modo non ci sarà bisogno dell’indicatore di livello normalmente presente nei vasi per idrocoltura.

Inoltre i vasi trasparenti con l'acqua a vista sono anche molto decorativi, anche se bisogna fare attenzione a tenerli puliti.

Come si prepara il substrato per l'idrocoltura

Come abbiamo spiegato sopra, le piante vengono sostenute da uno strato di palline di argilla espansa, ma questo substrato può essere arricchito anche di altri materiali.

Per dare alla pianta un aspetto più decorativo, il substrato, oltre che in argilla, può essere realizzato con conchiglie, biglie di vetro, sassolini colorati.

Il substrato deve essere quindi arricchito con del concime in granuli.
Il concime in granuli non si dissolve del tutto nell’acqua, quindi la pianta potrebbe ancora avere bisogno di nutrimento. Leggi attentamente le istruzioni presenti sulla confezione del fertilizzante: in genere una dose basta per 6 mesi. Segui le istruzioni e scegli come riempire il vaso. Ecco delle idee décor a cui potrai ispirarti.

Altre idee decorative

Il materiale ideale per coltivare piante in idrocoltura non deve essere né troppo fine né troppo grosso: infatti, deve lasciare passare le radici per garantire una corretta crescita della pianta. Puoi riciclare tutto quello che raccogli durante passeggiate sulla spiaggia, dalle conchiglie ai frammenti di mattoni o di vetri smussati dal lavorio del mare. I sassolini sono perfetti, a patto di lavarli con acqua dolce. Per eliminare i cattivi odori, si può eventualmente utilizzare anche un po’ di candeggina.

Esistono in commercio granuli che trattengono l’acqua trasformandosi in gel: questi possono essere utilizzati per l’idrocoltura. Mettine un po’ sul fondo del recipiente che hai deciso di utilizzare, poi aggiungi progressivamente l’acqua. Quando il mix avrà raggiunto la consistenza di un gel solido, sistema le radici della tua pianta. Puoi colorare il gel con tinte alimentari.  

E adesso andiamo a vedere nel dettaglio tutti i consigli per coltivare piante in idrocoltura

La scelta della talea

La primavera è il momento migliore per preparare un’idrocoltura. Si può partire indifferentemente da una talea fatta crescere nell’acqua o da una pianta coltivata in terra. In quest’ultimo caso sceglila giovane: sopporterà meglio il cambio di coltivazione. Lava le radici e rimuovi tutti i residui di terra mettendole sotto il getto d’acqua del rubinetto. Taglia con un paio di cesoie le radici che si sono danneggiate durante l’operazione di pulizia.

La messa a dimora

Riempi il vaso per due terzi della sua altezza con il substrato che hai deciso di utilizzare. Sistema la pianta districando le radici e riempi gli spazi vuoti con lo stesso materiale del fondo. Con l’aiuto di un bastoncino spingi sul fondo le radici: alla fine del lavoro devi riuscire a sollevare la pianta per la base senza che esca dal vaso.

Le cure

Versa un misurino di fertilizzante specifico. Copri d’acqua le radici per un terzo e tienile così per un mese. In seguito potrai lasciare che l’acqua diminuisca e le radici rimangano all’asciutto anche 1-2 giorni. Se non te ne puoi occupare, metti l’acqua 1-2 cm al di sotto della superficie del substrato: la pianta resisterà per una quindicina di giorni.

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