1/4 – Introduzione

I dreadlocks o dreads (Jata in Hindi, o erroneamente chiamati rasta) sono formati aggrovigliando i capelli su se stessi, e si possono ottenere in diversi modi, uno dei quali sta nel non pettinarsi per lungo tempo: in questo modo si formeranno dei locks (nodi) che con il tempo sarà impossibile sciogliere. Nel Rastafarianesimo – movimento religioso principalmente giamaicano che ha portato maggiormente in vista questo tipo di capigliatura – i dreadlocks possono ricordare la criniera del leone, simbolo della tribù di Giuda da cui discende Ras Tafari. La parola dreadlock non possiede una traduzione precisa. Sappiamo che dread, in inglese, è un sostantivo che significa “paura”,”timore”, mentre lock significa “bloccare” o, più precisamente, “intrecciare”, poiché i dredlocks sono delle vere e proprie trecce di capelli. Il termine, pertanto, potrebbe voler dire “intrecciare con timore” (sottinteso “di dio”, in quanto nata come pratica religiosa) o, più liberamente, “rigido intreccio”.
Il nome rasta, invece, deriva dalla contrazione di “Ras Tafari”, espressione etiopica che descrive Tafari Makonnen, imperatore d’Etiopia dal 1930 con il nome di Hailé Selassié. Nei passi della guida a seguire sarà illustrato come predersi cura dei dreadlocks.

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Il problema principale dei dreadlocks è che tendono a perdere la forma quando il capello ricresce alla radice. Per intervenire in maniera idonea, procedi in questo modo: ogni due o tre mesi, cioè il tempo necessario per una ricrescita di almeno un centimetro dei capelli, tratta la zona con del sapone di Marsiglia e pochissima acqua, cotonando la radice di ogni dread e applicando questa miscela in dosi abbondanti. In questo modo si formerà il pezzetto di dreadlocks mancante e la capigliatura sembrerà appena stata realizzata. Inoltre si avrà anche un bell’effetto di volume su tutta la testa. Ovviamente questa operazione richiede tempo e pazienza perché dovrai andare a sistemare tutti i tuoi dread.

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Per quanto riguarda la pulizia e il lavaggio, dovrai avere alcune accortezze. Quando lavi i capelli, massaggia bene la radice e la cute con uno shampoo molto nutriente, quindi metti un po’ di prodotto anche sulle lunghezze. Il balsamo va applicato in dosi minime, per non far perdere ai dreadlocks la loro forma tipicamente rigida. Asciugali se puoi all’aria, senza l’utilizzo del fon. Nella stagione invernale, invece, ricordati di phonare molto bene tutta la cute, specie la zona della cervicale per togliere ogni residuo di umidità.

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Di notte, per non avere fastidio o perdere la forma dei dread, legali in una coda bassa con un elastico spesso di spugna. Ogni sei mesi, ti consiglio di recarti da un parrucchiere specializzato in questo tipo di acconciatura, per regolare in modo professionale il taglio e sistemare i vari dread. Ricordati che non è assolutamente indicata la tinta, perché andresti a rovinare ulteriormente le fibre del capello. Se non vuoi fare dei dread permanenti, puoi anche applicartene di sintetici con il metodo delle extensions, in modo da poterli togliere quando vuoi e non tagliare poi inevitabilmente tutte le lunghezze. Ne trovi di ottima qualità nei grandi negozi di rivendita per parrucchieri a prezzi relativamente contenuti, poiché solitamente non sono fatti con capelli umani.