La lana è un materiale molto utilizzato per la realizzazione di caldi maglioni, sciarpe, cappelli e guanti, talvolta possono essere anche di grande pregio, se ad esempio questi capi vengono realizzati a mano, con i ferri, un’arte che hanno riscoperto anche le nuove generazioni, interessate ad apprendere dalle nonne i segreti del lavoro a maglia. I lavaggi frequenti possono però provocarne usura ed ingiallimento. Come evitarlo? Ci sono alcune tecniche da adottare, per questo abbiamo creato una guida pratica con alcuni consigli su come sbiancare la lana a casa. Bastano pochi e semplici passaggi, un po’ di attenzione e siamo sicure che i nostri suggerimenti vi aiuteranno rendere il vosto pull di nuovo bianco.
Ricorrere ai prodotti in commercio
Per far ritornare bianco un capo realizzato in lana ormai ingiallito, in commercio potrete trovare una miriade di prodotti appositamente formulati per ridare candore ai vostri capi. Il risultato è certo ma i prodotti risultano essere piuttosto dannosi per l’ambiente, in quanto essi sono realizzati con formulazioni altamente inquinanti. Un classico esempio è dato dalla candeggina, la quale svolge egregiamente il suo dovere ma è anche estremamente inquinante, inoltre se utilizzata troppo spesso può avere l’ effetto contrario, ovvero ingiallire la lana.
Sbiancare la lana con acqua calda e limone
In alternativa è possibile ricorrere a qualche rimedio naturale. Per esempio potreste riempire una bacinella con dell’acqua abbastanza calda e all’interno versare del succo di un limone premuto. Inserite il capo da trattare e lasciatelo in ammollo per almeno 30 minuti. L’acidità del limone dovrebbe gradualmente eliminare gli aloni gialli dai vostri capi di lana. Se il risultato non dovesse essere soddisfacente, dovete avere la pazienza di ripetere l’operazione diverse volte, fino al raggiungimento di un risultato che vi risulti soddisfacente, quindi procedete poi al normale lavaggio, come fate di consueto. In alternativa al limone si può usare l’acqua ossigenata, cambiando però le dosi; infatti, un cucchiaio di acqua ossigenata per tre litri d’acqua, rappresenta la miscela ideale per ottenere un eccellente sbiancante.
Sbiancare la lana con il latte freddo
Un altro espediente che potreste mettere in atto consiste nel lasciare il vostro indumento in ammollo nel latte freddo per 30 minuti, trascorso il tempo necessario, potrete passare al lavaggio che effettuate solitamente; anche in questo caso, è possibile ripetere l’operazione più volte per un risultato accettabile. Non meno utile è l’acqua di cottura della pasta, in special modo quella del riso e degli spinaci alla quale si può sempre aggiungere qualche goccia di acqua ossigenata per incrementare l’effetto sbiancante. Aggiungere un sacchetto di cenere durante il lavaggio in lavatrice, è un altro valido aiuto per il candeggio.
Sbiancare la lana con la candeggina
Se proprio non si riesce a rinunciare alla candeggina, è importante ricordare che il capo non può restare a contatto con questo prodotto a lungo, per cui l’indumento bisogna immergerlo in acqua tiepida a cui si aggiunge poca candeggina, facendo agire la miscela per non più di cinque minuti, e poi è necessario strofinare delicatamente prima di provvedere al risciacquo. Dopo aver scelto la miscela per il vostro lavaggio, ricordate di immergere completamente il capo nella soluzione senza formare pieghe, quindi scegliete un contenitore abbastanza capiente che permetta di tenerlo disteso. Tenetelo in ammollo tutta una notte se è possibile, e sciacquate il capo accuratamente con abbondante acqua, e preparate un nuovo ammollo con sapone di Marsiglia o balsamo, per mantenerne l’elasticità delle fibre. Sostituire l’acqua corrente con l’acqua piovana, comporterà inoltre morbidezza e risparmio, ed inoltre stendere il capo in una zona ombrata aiuta a prevenirne l’ingiallimento.
Come asciugare la lana
Dopo aver sbiancato la lana, per preservarla in buone condizioni, bisogna innanzitutto asciugarla bene evitando però il contatto diretto sia al calore del ferro da stiro, che ai raggi del sole; infatti, entrambe le tecniche non farebbero altro che ingiallirla di nuovo. Nel primo caso, conviene utilizzare un foulard di seta da interporre tra il ferro stesso e lana, mentre nel secondo il colore del sole è sufficiente per asciugarla, specie se la giornata è abbastanza calda.
Sbiancare la lana è un processo molto delicato che richiede attenzione e cura, in quanto si potrebbe rischiare di rovinare il capo più del dovuto. I consigli di questa guida vi aiuteranno certamente a svolgere il compito nella maniera migliore possibile, evitando qualche errore.