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Multimasking: una maschera specifica per ogni parte del viso

Concepito per soddisfare le esigenze di ogni area del viso, la tecnica del multimasking consiste nell’applicazione di diverse tipologie di maschere in base alle singole esigenze della pelle. Scopri come fare!

Individuare in modo inequivocabile quale sia la tipologia di pelle del nostro viso non è affatto semplice: anzi, spesso ci rendiamo conto di come l’aspetto e le esigenze della nostra pelle varino non solo stagionalmente, a seconda dei fattori ormonali, dei livelli di stress e delle condizioni climatiche, ma anche in base alla zona del viso considerata, un fattore che può rendere decisamente complicata la scelta dei prodotti cosmetici più adatti per la nostra skincare.

Ed è proprio partendo dalla constatazione di come un unico prodotto non riesca a soddisfare le esigenze di tutte le aree del viso, che la tecnica del multi-masking ha conquistato le vette dei beauty trend dell’ultimo periodo: scegliendo ed applicando maschere viso dalle funzionalità differenti sulle diverse aree del volto, infatti, è possibile creare una sorta di “beauty patchwork” in grado di rispondere alle necessità delle singole zone del viso in un’unica applicazione.

Multimasking: come fare?                                                                           

Innanzitutto bisogna osservare il proprio viso per cercare di rilevare le esigenze di ogni zona: tra le aree da osservare con attenzione rientrano la zona T (fronte, naso e mento), generalmente più oleosa ed impura, le guance, che invece tendono spesso a seccarsi e che per questo necessitano di una maggior idratazione, ed infine le aree in cui sono presenti imperfezioni, che si mostrano particolarmente reattive o che necessitano di trattamenti specifici.

In linea di massima, per le prime applicazioni è consigliabile utilizzare solamente due tipologie di maschere, così da capire se si è stati in grado di riconoscere ed esaudire i desideri della propria pelle, ed eventualmente aggiustare il tiro.      

Quali tipologie di maschere utilizzare?                                                            

Con il fine di creare delle maschere totalmente personalizzate, non esiste uno schema predefinito a cui fare riferimento, poiché la combinazione delle diverse tipologie di pelle varia da viso a viso, e sullo stesso volto persino da momento a momento!

In linea di massima, per un’applicazione perfetta delle maschere viso è consigliabile tenere in considerazione alcuni fattori, come quelli che ti suggeriamo qui di seguito.

Pelle secca                                                                                                     

Se la pelle appare secca, ruvida e segnata, opta per una maschera idratante, preferibilmente contenente ceramidi, ovvero molecole lipidiche in grado di ricostituire il film idrolipidico dell’epidermide; nella Maschera riparatrice al miele per pelli secche o molto secche di Garnier, oltre alle ceramidi è contenuto anche il miele, un rimedio efficace per la pelle secca in quanto in grado di idratare, nutrire e riparare l’epidermide.

Se la pelle invece è disidratata (e quindi, a differenza della pelle secca che necessita di grassi, è bisognosa di acqua), è utile ricorrere a maschere dissetanti, a base di ingredienti in grado di contrastare gli effetti negativi delle aggressioni esterne quotidiane, come per esempio il melograno, fonte preziosa di antiossidanti e ingrediente principale della Maschera anti-sete con melograno per pelli disidratate.

Pelle grassa                                                                                               

Se la pelle è grassa, untuosa e oleosa, è consigliabile scegliere una maschera all’argilla, che grazie alle sue proprietà antibatteriche ed esfolianti è in grado di intrappolare tossine e batteri, e purificare così la pelle in profondità. Per attenuare i solchi del viso e contrastare l’invecchiamento cutaneo, poi, è bene unire alla funzionalità dell’argilla l’efficacia degli antiossidanti, come quelli contenuti nel tè verde matcha, un mix portentoso contenuto nella Maschera purificante all'estratto di tè matcha e argilla per pelli miste o grasse di Garnier.

Pelle impura                                                                                                  

Se la pelle è impura, con punti neri, pori dilatati e brufoli, è bene rivolgersi a purificatori naturali come la cenere vulcanica contenuta nella Maschera affina-pori con roccia di origine vulcanica per pelli impure di Garnier, che grazie allo zolfo, un ingrediente attivo minerale, aiuta la pelle a difendersi dai batteri e a ridurre i segni provocati dalle aggressioni esterne.

Colorito viso spento                                                                                        

Se la pelle appare grigia e spenta, per uniformare e accendere il colorito è utile optare verso ingredienti in grado di esfoliare delicatamente la pelle e di restituire al viso la sua naturale luminosità. Tra i rimedi più efficaci rientra senza dubbio il limone, che nella Maschera illuminante con succo di limone per pelli spente con irregolarità di Garnier si unisce all’effetto antiossidante della Vitamina C, un prezioso alleato contro gli effetti nocivi dei radicali liberi e dell’invecchiamento cellulare.                                                                                                                                            

Scopri di più su quale maschera scegliere in base alla tipologia di pelle!

I contenuti di questo post sono stati prodotti in collaborazione con Garnier SkinActive. © Riproduzione riservata