Allenamento aerobico o anaerobico? Scopri il significato di questi termini

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Cosa significano i termini aerobico e anaerobico? E qual è la differenza tra esercizio isometrico e isodinamico? 

Gli articoli dedicati al fitness così come gli istruttori delle palestre, spesso descrivono gli esercizi sportivi con una terminologia abbastanza tecnica: si parla per esempio di termini come aerobico e anaerobico, isometrico e isodinamico.

Ma qual è l'esatto significato di questi termini? E quali sono i vantaggi che le diverse forme di allenamento apportano all'organismo?

Lo abbiamo chiesto a Pier Luigi Martilotti, personal trainer a Milano.

Attività aerobica

«Il lavoro aerobico viene svolto ad un'intensità che permette al nostro corpo di utilizzare l'ossigeno, insieme ai carboidrati e ai grassi, come "carburante". Si tratta di un tipo di allenamento protratto nel tempo, con nulla o scarsa produzione di acido lattico, che non determina particolari picchi di frequenza cardiaca. Nel lavoro aerobico, il livello di fatica non è mai eccessivo».

E quali sono i benefici del lavoro aerobico per il nostro organismo?

«Gli esercizi aerobici potenziano il sistema cardiovascolare e facilitano inoltre l'ossigenazione delle cellule nei distretti corporei periferici. Esempi di allenamento aerobico? La cyclette, il tapis roulant, la corsa o il nuoto purché a bassa intensità».

Attività anaerobica

«L'allenamento anaerobico è invece un classico lavoro di potenziamento, che viene effettuato a intensità più elevata per un periodo di tempo inferiore: pensiamo per esempio alle ripetizioni che vengono svolte in palestra, così come ai 100 metri di corsa. È caratterizzato da un alto consumo di ATP (adenosina trifosfato) e un'alta produzione di acido lattico. La frequenza cardiaca subisce picchi più significativi, ma torna più rapidamente al valore basale. Il principale beneficio del lavoro anaerobico è il potenziamento della muscolatura».

Isometrico e isodinamico

«Nell'esercizio isometrico, il muscolo svolge un lavoro senza un movimento apparente. L'organismo produce forza senza un dinamismo visibile. Pensiamo per esempio alla fatica muscolare data dal tentativo di spostare un oggetto troppo pesante, che non riusciamo a muovere nemmeno di un millimetro. I nostri muscoli, tuttavia, stanno lavorando in modo molto intenso. Questo tipo di esercizio comporta un grande aumento della frequenza cardiaca».

«Nel lavoro isodinamico, al contrario, alla forza che produciamo corrisponde un movimento meccanico visibile. La maggior parte dei nostri movimenti sono di tipo isodinamico: basti pensare alla semplice camminata».

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