Il long bob di Gwyneth Paltrow

Non c’è che dire: la tinta della Paltrow è perfetta. Lasciare le radici di uno-due toni più scure dà profondità alla capigliatura.

«E giocando con le sfumature sulle lunghezze si ottengono vari effetti» aggiunge l’hair stylist Todaro.

«Per esempio, si può arricchire la chioma di nuance sfaccettate per creare un effetto 3d, soprattutto quando sono biondi. Oppure si possono schiarire solo le punte tipo “capelli baciati dal sole”. O ancora, scegliere un tono più scuro, simile a quello della radice, per sottolineare gli ultimi quattro centimetri di lunghezza».

Sei mora o castano scura? «Il long bob è perfetto anche per te. Ti basterà giocare con qualche ciocca a contrasto tono su tono per regalare movimento all’insieme».

Il long bob: il carré rivisto e corretto

Un carré rivisto e corretto, appena più lungo del classico caschetto, come quello dell’attrice Gwyneth Paltrow. Se stai pensando a un colpo di forbici è questo che devi copiare subito

Comodo, versatile, trendy. Il long bob è un carré rivisitato a cui si stanno affezionando molte star.

Il long bob con la riga

«Il “lob” (cioè la versione lunga del classico bob) è più facile da portare con la riga laterale» spiega Marco Todaro, hair stylist di Officina dello Stile. «Si può anche giocare con leggere asimmetrie tra un lato e l’altro, aggiungere un ciuffo-frangia allungato in diagonale».

Qual è il lato giusto per la riga?
«Quello naturale. Basta stare attente quando si spostano i capelli. Il gesto che si compie spontaneamente indica la direzione da seguire».

E la scriminatura centrale anni ’70? «Non è per tutte, va evitata se si ha un naso importante o il mento forte».

Il long bob con la frangia

Con la riga centrale hai l’opzione frangia: perfettamente a piombo, stile Cleopatra, o corta e bombata come una pin up degli anni ’50. «La frangia è una cornice che mette in primo piano il viso» dice Todaro.

«Per questo va studiata attentamente. Se si vuole dare risalto allo sguardo è perfetto un lob con la frangia dritta».
«Questo taglio, però, è il più difficile da portare: richiede una manutenzione assidua e impeccabile». In poche parole, nessun “bad hair day” è concesso!

Il long bob in libertà

Il long bob nasce pari, o appena scalato sulle punte. In ogni caso offre molteplici alternative di styling. I capelli possono essere portati lisci piatti, lisci morbidi, molto ondulati, mossi solo sulle punte, oppure raccolti.

«È il massimo della versatilità» dice l’hair stylist. «Se hai i capelli ondulati, il taglio li renderà più morbidi e voluminosi e con un colpo di piastra potrai cambiare totalmente look. Al contrario, se sei naturalmente liscia, utilizzando un ferro arricciacapelli diventa facile creare un po’ di movimento sulle punte».

La lunghezza giusta per il long bob

Il lob non è altro che un caschetto lungo. Ma quanto più lungo?
«Be’, non bisogna essere troppo rigidi, il taglio deve adattarsi alle caratteristiche del viso (con un volto affilato meglio un lob più corto), alla lunghezza del collo e anche alla statura» avvisa Todaro.

«Alle mie clienti chiedo persino se portano spesso i tacchi, dal momento che l’altezza “artificiale” può richiedere proporzioni diverse». Perché il risultato finale sia davvero contemporaneo, però, l’ideale è stare fra una lunghezza a filo mento, come porta la modella Karlie Kloss (il suo carré è il più richiesto in America) fino ad arrivare alle spalle, proprio come piace a Gwyneth Paltrow.

Il long bob in versione scalata

I capelli possono essere tutti pari. Oppure no, avere le punte più lunghe davanti e leggermente più corte sulla nuca.

Secondo Eva Scrivo, hair stylist ultra gettonata a New York, anche un viso rotondo sta molto bene con un taglio asimmetrico come quello della Paltrow. Se invece i lineamenti sono piuttosto squadrati, meglio evitare le punte così accentuate e scegliere una versione più soft, magari con una scalatura finale delle lunghezze, che ammorbidisce subito la mascella.

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dmbeauty

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