Abc del colore: guida completa alle 21 cose da sapere sulla colorazione dei capelli

A come Ammoniaca

Sostanza (derivante da un gas naturale) presente in molte tinte per capelli permanenti: rigonfia il capello, aprendo le squame, permettendo la penetrazione all’interno dei pigmenti coloranti. Oggi l’ammoniaca non è più l’unico ingrediente che consente una colorazione capelli permanente, ma è stato sostituito da altri, come ad esempio gli oli.

B come Bianchi

I capelli bianchi costituiscono il motivo principale per cui ci si colora i capelli. Se la quantità supera il 20% l’unica colorazione che ne garantisce la copertura totale è quella permanente. Altrimenti i capelli bianchi saranno coperti solo in trasparenza. È importante sapere, inoltre, che le tinture decoloranti non coprono i capelli bianchi, anche se sono permanenti.


C come Cartella colore

È una tabella usata convenzionalmente in tutto il mondo per indicare i gradi dei colori artificiali dei capelli. Le gradazioni vanno dall'1 al 10: più si sale di numero più il colore diventa chiaro quindi il n. 1 è il nero. mentre il 10 è il biondo platino. Tra un numero e l'altro poi esistono i decimali (proprio come la matematica), che definiscono i riflessi di uno stesso colore, ad esempio castano ramato, dorato, cenere e così via.

D come Decappaggio

Sinonimo di decolorazione, si ottiene eliminando progressivamente i pigmenti di melanina dai capelli. È utile per schiarire 4 toni o più. Per essere più precisi, il decappaggio è quella decolorazione che si effettua sul capello già colorato per poter ottenere un colore finale più chiaro. Serve per togliere il vecchio colore tra una colorazione e l’altra.

E come Età

Non c’è un limite di età per iniziare o smettere di colorarsi i capelli. Man  mano che passano gli anni, tuttavia, i consulenti di immagine suggeriscono di portare un colore molto simile a quello che si aveva in gioventù, schiarendolo di 2 toni. Il motivo? L’età tende a rendere la pelle del viso meno luminosa: i capelli più chiari attenuano questo aspetto.


F come Fondo di schiaritura

È un riflesso che emerge durante il processo di schiaritura del colore naturale dei capelli ed è strettamente legato al tono di colore dei capelli.

G come “Già tinta”


Quella di avere i capelli già tinti o colorati artificialmente è una condizione importante da stabilire prima di procedere ad una colorazione completamente diversa. Cambiare drasticamente colore di capelli (passare ad esempio da mora a bionda) richiede una decolorazione e poi l’applicazione di un nuovo colore più chiaro, perché una tinta colorata (anche se chiara) non schiarisce un’altra tinta già presente sui capelli.

Se invece sei bionda tinta, potrai scurire i capelli, anche se è meglio effettuare passaggi intermedi, per evitare che i capelli risultino “verdastri”.

H come H202

È la formula dell’acqua ossigenata, un elemento fondamentale nel processo di colorazione in quanto sviluppa la reazione di ossidazione che porta al fissaggio del pigmento cosmetico sul capello, in modo permanente. Esistono diverse concentrazioni di questo prodotto, alle quali corrispondono diversi risultati di schiaritura o di copertura della capigliatura.


I come Ideale


Il colore ideale lo si raggiunge rispettando la teoria dei “colori amici e nemici” dei capelli.

Per non sbagliare, osserva i tuoi colori di occhi, carnagione e capelli (la tonalità che avevi da bambina): se questi vertono più al caldo, cioè contengono riflessi rossicci, opta per tonalità calde, come i biondi dorati, tutta la gamma dei castani e ovviamente le nuance dei rossi.

Viceversa, se sei caratterizzata da tonalità fredde (carnagione pallida o olivastra, occhi chiarissimi o al contrario scurissimi, capelli cenere sia chiari che scuri), ti staranno benissimo tutte le nuance, a patto che non contengano riflessi rossicci, ma che siano stemperati dal cenere.

L come Luminosità


È il desiderio di tutte le donne che fanno la tinta per capelli: mantenere la lucentezza originaria se non più. Ebbene, le ultime formulazioni sono ricche di agenti trattanti della fibra capillare: mentre colorano i capelli li nutrono per renderli morbidi e luminosi.

M come Miscela

Per ottenere una soluzione colorante in modo permanente si miscelano 2 prodotti: la crema colorante e l’ossidante. I primi sono i coloranti per eccellenza, l’ossidante invece è una soluzione a base di acqua ossigenata che ha una doppia funzione: da un lato ossida i pigmenti naturali dei capelli, schiarendoli, dall’altro permette di “attaccare” i pigmenti artificiali al capello schiarito.


N come Naturale

Il 60% delle donne desidera un colore naturale, cioè che abbia un effetto molto simile a quelli esistente in natura. Il termine però non deve confondere sul fatto che una testa già tinta, anche se di un colore naturale o simile al proprio, non è più naturale.

O come Oli


Sono i nuovi ingredienti delle colorazioni permanenti che sostituiscono l’ammoniaca per attivare l’ossidazione necessaria a tingere i capelli. Il vantaggio è che rendono i capelli morbidi e nutriti e ovviamente colorati al 100%. Un esempio?
Olia di Garnier, la prima** colorazione permanente senza ammoniaca attivata dall’olio disponibile in 24 nuance.


P come Permanente

È la colorazione “definitiva” del capello. Viene effettuata grazie all’ossidazione del capello, che instaura un processo di schiaritura del fondo naturale e di colorazione dei capelli così schiariti. Copre il 100% dei capelli bianchi e schiarisce fino a 2 toni.

Q come Quantità

Di tempo e di colore da applicare. Per quanto riguarda il tempo, è bene rispettare – né superare né ridurre –  i minuti di posa indicati sulle confezioni di coloranti, altrimenti il risultato del colore non sarà soddisfacente. Ma è anche bene far passare almeno 5 settimane dall’applicazione del colore su tutta la chioma. Nel frattempo ci si può concentrare solo sulla ricrescita: in questo modo non si eccederà nelle quantità di colore applicato che può dare alla chioma un effetto troppo finto o troppo scuro.

R come Riflessante


È un prodotto colorante ad acqua che aggiunge ai capelli riflessi tono su tono o a contrasto. Dura qualche shampoo.

S come Semipermanente


È una colorazione temporanea che non funziona secondo il processo di ossidazione del capello. I coloranti non penetrano infatti all’interno delle squame: ciò fa sì che il capello si colora superficialmente e il colore si lava via con qualche shampoo.

T come Tonalizzante


È un prodotto che serve a dare il “giusto tono” ai capelli, per intervenire su riflessi che non piacciono, come ad esempio troppo rossicci o tendenti al giallognolo. Di solito si usa dopo una schiaritura ma anche per rimediare agli eventuali errori delle colorazioni precedenti.

U come UV


I raggi solari possono ossidare ulteriormente i capelli colorati, ecco perché al mare o in montagna è bene proteggere la chioma con un filtro schermante.


V come Viraggio


Si dice che un colore vira quando cambia le sue sfumature…in peggio. Può accadere in seguito al contatto con sole, salsedine, cloro, e persino dopo cambi drastici di colore effettuati con tecniche sbagliate. Di solito i capelli biondi virano al giallo e quelli castani al rossiccio o aranciato.

Z come Zero compromessi


È la colorazione che offre Garnier con Olia, ovvero garantisce risultati ottimali senza rinunciare ai desideri delle donne.

Olia di Garnier è la prima** colorazione permanente senza ammoniaca attivata dall’olio che copre il 100% dei capelli bianchi, dona un risultato colore eccezionale e migliora la qualità visibile del capello*, colorazione dopo colorazione.


Perché rinunciare a qualcosa quando si può ottenere tutto?

Scopri gli errori da evitare durante la colorazione e le cose da sapere.

*Test strumentali
**nel mercato della grande distribuzione

Riproduzione riservata
dmbeauty

2.103 posts 368k followers

Make up your life

Beauty cards