Macchie: cura e prevenzione

Seguici

I consigli della dermatologa e dell'esperta in cosmesi per una pelle senza antiestetici segni scuri, come efelidi, ricordi dell'estate e photoaging

<p>Preoccupano 2 donne su 3. A prescindere dall'età e dalla carnagione. Perché le macchie danno subito l'idea di "invecchiata". Molto si può fare per la loro <b>prevenzione</b> e <b>cura</b>. Con l'esposizione ai primi soli, la primavera è la stagione ideale per gettare le basi per evitarle, anche se chi ne è predisposto deve pensarci <b>tutto l'anno</b>.</p><p>Come? Leggi la nostra <b>doppia intervista</b> a 2 esperte di "pelle e dintorni".</p> Credits: Mondadori Press

Preoccupano 2 donne su 3. A prescindere dall'età e dalla carnagione. Perché le macchie danno subito l'idea di "invecchiata". Molto si può fare per la loro prevenzione e cura. Con l'esposizione ai primi soli, la primavera è la stagione ideale per gettare le basi per evitarle, anche se chi ne è predisposto deve pensarci tutto l'anno.

Come? Leggi la nostra doppia intervista a 2 esperte di "pelle e dintorni".

Accentuando i contrasti e le eterogeneità del colorito, le macchie allontanano la pelle dal suo ideale: meno uniforme, meno luminosa, perde lo splendore e la trasparenza della giovinezza. Una pelle omogenea fa apparire più giovani.

Causate da un eccesso di melanina che dà origine a iperpigmentazioni irregolari, non tutte le macchie scure sono uguali.

Per sapere come prevenirle e trattarle abbiamo intervistato per voi 2 esperti, la dermatologa Magda Belmontesi e la dottoressa Laura Sestito, responsabile della formazione di Skinceuticals.

<p>In Europa oltre il 40% delle donne dai 30 anni in poi si preoccupa delle <b>macchie cutanee</b>. Inestetismo che, secondo i dati di una ricerca l'Oréal, interessa ben l'<b>80%</b> della popolazione femminile almeno una volta nella vita, a prescindere che si tratti di macchie scure, solari, ormonali, senili o da cicatrici.</p><p>Sfoglia la gallery per sapere come prevenirle e trattarle!</p> Credits: Corbis

In Europa oltre il 40% delle donne dai 30 anni in poi si preoccupa delle macchie cutanee. Inestetismo che, secondo i dati di una ricerca l'Oréal, interessa ben l'80% della popolazione femminile almeno una volta nella vita, a prescindere che si tratti di macchie scure, solari, ormonali, senili o da cicatrici.

Sfoglia la gallery per sapere come prevenirle e trattarle!

<p>Le due grandi 'famiglie' delle macchie sono il <b>melasma </b>e le lentigo solari. "Le prime, dette anche cloasma sono macchie scure e sfumate, tali da assumere una<b> forma di mascherina</b> - precisa la <b>dermatologa Magda Belmontesi</b> - Si localizzano su guance, labbro superiore e fronte senza presentare una conformazione specifica né contorni regolari. Il loro colore va dal<b> marrone</b> chiaro allo scuro.</p><p>Di <b>origine ormonale</b>, il melasma può presentarsi in stato di gravidanza, in seguito all’assunzione di contraccettivi orali, di trattamenti ormonali sostitutivi o di alcuni farmaci fotosensibilizzanti. Gli ormoni provocano un’iper-attività dei melanociti e li rendono particolarmente sensibili al sole e alle lampade UVA.</p><p>Possono però comparire anche senza la diretta esposizione al sole, e i<b> fototipi </b>più <b>predisposti </b>sono il III e il IV (carnagioni scure, mediterranee e olivastre)".</p> Credits: Corbis

Le due grandi 'famiglie' delle macchie sono il melasma e le lentigo solari. "Le prime, dette anche cloasma sono macchie scure e sfumate, tali da assumere una forma di mascherina - precisa la dermatologa Magda Belmontesi - Si localizzano su guance, labbro superiore e fronte senza presentare una conformazione specifica né contorni regolari. Il loro colore va dal marrone chiaro allo scuro.

Di origine ormonale, il melasma può presentarsi in stato di gravidanza, in seguito all’assunzione di contraccettivi orali, di trattamenti ormonali sostitutivi o di alcuni farmaci fotosensibilizzanti. Gli ormoni provocano un’iper-attività dei melanociti e li rendono particolarmente sensibili al sole e alle lampade UVA.

Possono però comparire anche senza la diretta esposizione al sole, e i fototipi più predisposti sono il III e il IV (carnagioni scure, mediterranee e olivastre)".

<p>Le<b> lentigo solari</b> invece sono <b>macchie arrotondate</b> o ovali, con i contorni non troppo netti, e misurano dai 3 mm a 1 cm.</p><p>Localizzate su viso, collo, decolleté, braccia, schiena e spalle (cioè le zone maggiormente foto-esposte), si presentano isolate o in gruppi.</p><p>"La loro comparsa è direttamente correlata alla<b> quantità di sole</b> e lampade UV preso - spiega la Dottoressa Belmontesi - È come se ereditassimo un pacchetto di tollerabilità al sole, in termini di ore, superato il quale i melanociti producono i pigmenti di melanina, che vengono trasferiti alle cellule dell'epidermide in modo irregolare. Così le prime iperpigmentazioni cominciano a manifestarsi. Per questo motivo le macchie solari possono <b>aumentare</b> negli anni e scurirsi da beige a marrone."</p><p>È bene ricordare che le <b>carnagioni scure</b> sono più a rischio di macchie poiché producono molta melanina.</p> Credits: Corbis

Le lentigo solari invece sono macchie arrotondate o ovali, con i contorni non troppo netti, e misurano dai 3 mm a 1 cm.

Localizzate su viso, collo, decolleté, braccia, schiena e spalle (cioè le zone maggiormente foto-esposte), si presentano isolate o in gruppi.

"La loro comparsa è direttamente correlata alla quantità di sole e lampade UV preso - spiega la Dottoressa Belmontesi - È come se ereditassimo un pacchetto di tollerabilità al sole, in termini di ore, superato il quale i melanociti producono i pigmenti di melanina, che vengono trasferiti alle cellule dell'epidermide in modo irregolare. Così le prime iperpigmentazioni cominciano a manifestarsi. Per questo motivo le macchie solari possono aumentare negli anni e scurirsi da beige a marrone."

È bene ricordare che le carnagioni scure sono più a rischio di macchie poiché producono molta melanina.

<p>"Sebbene le<b> macchie</b> possano essere trattate a livello domiciliare e dermatologico (a seconda della profondità valutabile con lo strumento <b>luce di Wood</b>), non esiste una cura definitiva per<i> non farle ri-comparire</i> mai più. Perché sono mediate dall'azione dei <b>raggi solari</b>, presenti tutto l'anno, e che interferiscono con vari fattori biologici dell'organismo - spiega la dottoressa Belmontesi.</p><p>Tuttavia, molto si può fare sia con i<b> t</b><b>rattamenti medicali</b> (<b><a href="https://www.donnamoderna.com/salute/laser-viso"  target="_self">laser</a></b> e <b><a href="https://www.donnamoderna.com/bellezza/viso-e-corpo/peeling-pelle"  target="_self">peeling</a> </b>dermatologi) che con la <b>terapia topica</b>, da applicare localmente sulla pelle. Quest'ultima si divide in <b>trattamenti schiarenti</b>, che hanno maggiore efficacia sul melasma, e in <b>protezioni solari</b>, che hanno una funzione preventiva. A patto che si sia molto costanti.</p><p>Le <b>lentigo solari</b>, proprio per la loro caratteristica anatomica, difficilmente scompaiono del tutto solo con un trattamento domiciliare, che può tuttavia schiarirne l'aspetto, fino a mimetizzarla con il colorito. L'ideale, soprattutto in caso di macchie non superficiali, sarebbe integrarla con i trattamenti medici. Sarà il dermatologo a valutare caso per caso.</p> Credits: Photoshot

"Sebbene le macchie possano essere trattate a livello domiciliare e dermatologico (a seconda della profondità valutabile con lo strumento luce di Wood), non esiste una cura definitiva per non farle ri-comparire mai più. Perché sono mediate dall'azione dei raggi solari, presenti tutto l'anno, e che interferiscono con vari fattori biologici dell'organismo - spiega la dottoressa Belmontesi.

Tuttavia, molto si può fare sia con i trattamenti medicali (laser e peeling dermatologi) che con la terapia topica, da applicare localmente sulla pelle. Quest'ultima si divide in trattamenti schiarenti, che hanno maggiore efficacia sul melasma, e in protezioni solari, che hanno una funzione preventiva. A patto che si sia molto costanti.

Le lentigo solari, proprio per la loro caratteristica anatomica, difficilmente scompaiono del tutto solo con un trattamento domiciliare, che può tuttavia schiarirne l'aspetto, fino a mimetizzarla con il colorito. L'ideale, soprattutto in caso di macchie non superficiali, sarebbe integrarla con i trattamenti medici. Sarà il dermatologo a valutare caso per caso.

<p> Se la maggiore cura consiste nella prevenzione, ciò è valido anche nelle discromie e iperpigmentazioni cutanee. "Per prevenire le macchie è buona regola usare la <b>protezione solare tutto l’anno</b>, facendo bene attenzione al fatto contenga sia filtri contro gli <b>UVA</b> che contro gli <b>UVB</b> - spiega la dottoressa<b> Laura Sestito</b>, <b>responsabile della Formazione di Skinceuticals.</b><br /> I primi sono presenti 365 giorni all’anno, e sono responsabili dell’<b>invecchiamento della pelle</b>. Gli UVB invece raggiungono la loro massima intensità in estate, e provocano scottature ed eritemi".</p><p>Anche se è impossibile bloccare l'azione dei raggi al 100%, ci sono sono protezioni più efficaci di altre, "come quelle che associano <b>filtri chimici</b> a <b>filtri fisici</b>: insieme sono più schermanti - spiega la dermatologa. Vanno indossati anche senza sole, poiché l'80% degli UVA passa attraverso le nubi". Un SPF che vada dai 30 in poi è considerato un buon filtro.</p> Credits: Corbis

Se la maggiore cura consiste nella prevenzione, ciò è valido anche nelle discromie e iperpigmentazioni cutanee. "Per prevenire le macchie è buona regola usare la protezione solare tutto l’anno, facendo bene attenzione al fatto contenga sia filtri contro gli UVA che contro gli UVB - spiega la dottoressa Laura Sestito, responsabile della Formazione di Skinceuticals.
I primi sono presenti 365 giorni all’anno, e sono responsabili dell’invecchiamento della pelle. Gli UVB invece raggiungono la loro massima intensità in estate, e provocano scottature ed eritemi".

Anche se è impossibile bloccare l'azione dei raggi al 100%, ci sono sono protezioni più efficaci di altre, "come quelle che associano filtri chimici a filtri fisici: insieme sono più schermanti - spiega la dermatologa. Vanno indossati anche senza sole, poiché l'80% degli UVA passa attraverso le nubi". Un SPF che vada dai 30 in poi è considerato un buon filtro.

<p>Negli ultimi<b> congressi di dermatologia</b> tenutisi a Montecarlo è stato dimostrato che per <b>potenziare</b> la protezione solare, è indispensabile associare un <b>pool di antiossidanti</b> da applicare prima della crema solare. "Agiscono infatti contro i radicali liberi, lavorando in modo diverso ma sinergico con i filtri, per preservare la bellezza (e la salute) della pelle - spiega la dottoressa Belmontesi. L'azione combinata di antiossidanti e filtri possono aumentare la capacità schermante dagli <b>effetti del sole</b> fino a 8 volte in più".</p><p>Indossare prima del solare un <b>siero </b>a base di attivi antiossidanti che contrastino la formazione dei radicali liberi, tra i responsabili maggiori della comparsa dei segni di invecchiamento, dovrebbe diventare uno dei passaggi beauty della routine mattiniera. "Molto efficace si è rivelata la <b>Floretina</b><i><b>, </b><b>presente all’interno di </b><b>Phloretin CF di Skinceuticals, </b></i>una sostanza estratta dalla frutta, che inibisce la <b>formazione della melanin</b>a. Se applicata sulla pelle, dunque, la Floretina previene l’iperpigmentazione, evitando il colorito irregolare - dice la dottoressa Sestito.</p> Credits: Corbis

Negli ultimi congressi di dermatologia tenutisi a Montecarlo è stato dimostrato che per potenziare la protezione solare, è indispensabile associare un pool di antiossidanti da applicare prima della crema solare. "Agiscono infatti contro i radicali liberi, lavorando in modo diverso ma sinergico con i filtri, per preservare la bellezza (e la salute) della pelle - spiega la dottoressa Belmontesi. L'azione combinata di antiossidanti e filtri possono aumentare la capacità schermante dagli effetti del sole fino a 8 volte in più".

Indossare prima del solare un siero a base di attivi antiossidanti che contrastino la formazione dei radicali liberi, tra i responsabili maggiori della comparsa dei segni di invecchiamento, dovrebbe diventare uno dei passaggi beauty della routine mattiniera. "Molto efficace si è rivelata la Floretina, presente all’interno di Phloretin CF di Skinceuticals, una sostanza estratta dalla frutta, che inibisce la formazione della melanina. Se applicata sulla pelle, dunque, la Floretina previene l’iperpigmentazione, evitando il colorito irregolare - dice la dottoressa Sestito.

<p><b>Un attivo multi-funzionale</b></p><p>Appartenente alla famiglia dei flavonoidi, la Floretina non ha solo una funzione di <b>prevenzione</b> dei segni di invecchiamento, ma anche di <b>trattamento della pelle</b>: stimola infatti le cellule a rigenerarsi con più velocità. In questo modo le eventuali macchie <b>si schiariscono</b> al fine di mimetizzarsi con il colorito - dice l'esperta in cosmesi di Skinceuticals.</p><p>A questo punto, la <b>lotta anti macchia</b> si inserisce in una routine mattiniera, semplice ma efficace:</p><p>Si parte da una<b> pulizia adeguata</b> che affini la grana della pelle, e si prosegue con un l’abbinata <b>siero più crema</b>. Insieme si completano, lavorando in modo sinergico contro i segni del tempo.</p><p>"Ma il siero da solo non basta. Tappa finale ed indispensabile l’utilizzo di una<b> protezione solare</b> per proteggere la pelle ed il proprio investimento - suggerisce la dottoressa Sestito.</p> Credits: Corbis

Un attivo multi-funzionale

Appartenente alla famiglia dei flavonoidi, la Floretina non ha solo una funzione di prevenzione dei segni di invecchiamento, ma anche di trattamento della pelle: stimola infatti le cellule a rigenerarsi con più velocità. In questo modo le eventuali macchie si schiariscono al fine di mimetizzarsi con il colorito - dice l'esperta in cosmesi di Skinceuticals.

A questo punto, la lotta anti macchia si inserisce in una routine mattiniera, semplice ma efficace:

Si parte da una pulizia adeguata che affini la grana della pelle, e si prosegue con un l’abbinata siero più crema. Insieme si completano, lavorando in modo sinergico contro i segni del tempo.

"Ma il siero da solo non basta. Tappa finale ed indispensabile l’utilizzo di una protezione solare per proteggere la pelle ed il proprio investimento - suggerisce la dottoressa Sestito.

<p>Per trattare le macchie con più incisività è necessario fare uso di<b> prodotti correttivi</b> con sostanze specifiche contro l’<b>accumulo della melanina</b>.</p><p>La ricerca cosmetologica ha individuati nuovi attivi, efficaci e ben tollerati dalla pelle.</p><p>"Tra questi si segnala l’acido<b> Idrossi Fenossi Propionico</b> che agisce sia sull’<b>esfoliazione</b> che sul meccanismo che forma la macchia. In termini biochimici, inibisce il trasferimento della melanina dal <b>melanocita</b> alle cellule epidermiche, evitando che la macchia affiori in superficie. In questo modo il colorito resta uniforme e controllando la comparsa di discromie - spiega la dottoressa Sestito."</p> Credits: Corbis

Per trattare le macchie con più incisività è necessario fare uso di prodotti correttivi con sostanze specifiche contro l’accumulo della melanina.

La ricerca cosmetologica ha individuati nuovi attivi, efficaci e ben tollerati dalla pelle.

"Tra questi si segnala l’acido Idrossi Fenossi Propionico che agisce sia sull’esfoliazione che sul meccanismo che forma la macchia. In termini biochimici, inibisce il trasferimento della melanina dal melanocita alle cellule epidermiche, evitando che la macchia affiori in superficie. In questo modo il colorito resta uniforme e controllando la comparsa di discromie - spiega la dottoressa Sestito."

Riproduzione riservata