Solari avanzati: li uso?

A come AVANZATI

Ovvero prodotti solari datati e vecchi dell'anno precedente. Se fossero conservati in condizioni ottimali (al fresco e ben chiusi) si potrebbero usare tranquillamente sotto il sole cocente. Ma quanti riescono a non far "scottare" i flaconi, lasciandoli abbandonati nella borsa?

Se non vuoi buttarli, usali solo con il tiepido sole primaverile e mai da giugno in poi. Sappi però che hanno perso gran parte del loro potere protettivo. Quindi calcola che un prodotto con SPF 30 protegge come uno da 15.

Prevedi vacanze brevi? Per evitare sprechi acquista la confezioni piccole.

Protezione solare dalla A alla Z

I dubbi più comuni su esposizione e abbronzatura, sintetizzati in un pratico alfabeto

Sicura di sapere proprio tutto sul sole? Sfoglia la nostra guida sull'A B C del sole (prima parte dalla A alla M).

Il glossario delle parole del sole continua nella seconda parte (dalla N alla Z).

Bambini al sole

B come Bambini

Mai esporre i neonati e i bambini al di sotto dei 3 anni al sole diretto. Nei casi in cui l’esposizione sia inevitabile, la protezione più efficace è l'abbigliamento: cappellino, maglietta, pantaloncini, rigorosamente di cotone.

Dopo il bagno asciugare il bambino e applicate di nuovo una protezione solare specifica per i bambini con texture resistente all’acqua, alla sabbia e alla sudorazione.

Una buona abitudine è quella di nebulizzare sul passeggino uno spray solare con SPF 50+, da ripetere frequentemente anche in città.

Cielo terso o nuvolosa: cosa cambia?

C come CIELO

Se è terso i raggi solari arrivano sulla Terra in maggiori quantità. Ma se è coperto non vuol dire che non c'è rischio di scottatura. Il cielo completamente coperto fa arrivare al suolo il 40% di radiazioni rispetto a quando è sereno. Vuol dire che le nuvole offrono uno schermo molto relativo

Discorso analogo per l'ombrellone, al quale si aggiunge il riflesso della sabbia. Puoi proteggerti riducendo il filtro, per esempio da 30 a 15, ma mettilo ugualmente soprattutto sulle zone più esposte. Solo se sei già molto abbronzata e il cielo è tutto coperto, puoi evitare di usare il solare.

Dura a lungo l'abbronzatura con protezioni

D come DURATURA

Se ti proteggi adeguatamente, la pelle si abbronza in modo uniforme e dura più a lungo. Ciò perché le protezioni solari filtrano il peggio del sole, regalandoti il meglio. Con lo strato protettivo delle creme, infatti, la pelle non rischia scottature, e nel frattempo comincia a far lavorare meglio la melanina, la sostanza che dà il colore ambrato.

Per avere una bella abbronzatura, inizia con un fattore alto sin dalla fine di maggio e l'inizio di giugno e scala a mano a mano che ti abbronzi. Se tieni alla bellezza del viso, non scendere mai sotto l'SPF 30.

Eritema in agguato

E come ERITEMA

È il nemico numero 1 quando ci si espone al sole. Sempre in agguato, la scottatura colpisce quando non ci si protegge abbastanza. Una delle colpe è la fretta: le abbronzature accelerate, tipiche da week-end, rischiano di provocare eritemi. Il primo giorno bisognerebbe esporsi massimo per 45 minuti, che scendono a 20 se la radiazione è intensa e la pelle è molto chiara.

Ci si scotta inoltre se la pelle ha un'abbronzatura artificiale (da lampade UVA o da autoabbronzante): mai lasciare viso e corpo indifesi, anche se "colorati".

Fototipi, la classifica

F come FOTOTIPO

Indica la risposta di una persona all'azione dei raggi solari. 6 i fototipi individuati dall'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), e sono determinati dalla carnagione, dal colore dei capelli, della presenza o meno di efelidi (piccole macchie pigmentate della cute, simili a lentiggini), della capacità dell’individuo di abbronzarsi.

1) Fototipo I: pelle chiara, capelli rossi, si scotta sempre, non si abbronza mai, efelidi molto numerose.

2) Fototipo II: pelle chiara, capelli biondi, si scotta sempre, si abbronza poco, numerose efelidi.

3) Fototipo III: ha caratteristiche intermedie tra il I ed il II, si scotta poco, si abbronza sempre (abbronzatura media), alcune efelidi.

4) Fototipo IV: pelle olivastra, si scotta raramente, si abbronza sempre (abbronzatura scura), nessuna efelide.

5) Fototipo V: pelle scura, non si scotta quasi mai, si abbronza sempre (abbronzatura molto scura), nessuna efelide.

6) Fototipo VI: pelle nera, non si scotta, nessuna efelide.

Più il tuo fototipo è basso (fototipo III, ma soprattutto fototipi I e II), più il fotoprotettore da utilizzare deve essere elevato. Non sai a quale fototipo appartieni? Presso ogni farmacia c'è il test per stabilirlo.

Giovane è la pelle che si protegge

G come GIOVANE

Da uno studio scientifico condotto dall'associazione di dermatologi SKINECO, risulta che chi si protegge adeguatamente dai raggi solari dimostra 4 anni in meno della propria età. Il che non vuol dire solo schermarsi al mare o in montagna, ma anche in quelle situazione di "sole involontario", cioè in città.

Per ottimizzare l'efficacia del solare o dell'idratante dotato di SPF, occorre usare anche in città una crema antiossidante. In molti prodotti di ultima generazione le due funzioni (protettiva e antiage) sono associate.

Infrarossi, i raggi del calore

I come INFRAROSSI

Meno potenti degli UV, i raggi infrarossi hanno una lunghezza d'onda più ampia e un'altissima capacità di penetrazione. Sono proprio questi i raggi che danno la sensazioni di calore. A piccole dosi hanno un'azione benefica. Diventano dannosi se prolunghiamo l'esposizione in maniera sconsiderata, soprattutto su una pelle sensibile tendente alla couperose.

Montagna o mare, il sole scotta lo stesso?

L come LATITUDINE

Ai tropici e in alta montagna è necessaria una protezione maggiore. Questo essenzialmente perché la quantità di radiazioni UV è collegata all'angolo di elevazione del sole (cioè quanto il sole è alto sull'orizzonte). Si tenga presente che anche il cielo terso aiuta il passaggio di maggiore radiazione, così come il sole di mezzogiorno (alto in cielo) è molto più intenso di quello delle 9-10 del mattino.

L'atmosfera assorbe una elevata quantità di radiazioni, soprattutto per opera dello strato di ozono. Nubi e particelle di polvere sono un filtro ulteriore. se si prende il sole in città si ha un minor bisogno di protezione rispetto all'alta montagna.

Per fare una proporzione tra mare nostrano e montagna, si può dire che il sole di inizio primavera in montagna corrisponde al sole di maggio-giugno al mare.

Macchie: aumentano al sole

M come MACCHIE

Le macchie pigmentarie sono accumuli di melanina - il "colorante del corpo" - un fenomeno che ha origine da un'eccessiva esposizione al sole e che alcuni farmaci tendono ad aggravare.

Che ne va soggetto dovrebbe scegliere solari con SPF elevato, in modo da ridurre al minimo la penetrazione dei raggi UV, e applicare prodotti che aiutano a prevenire l'insorgenza di macchie scure. Ottima l'abitudine di usare un siero anti-ossidante sotto il solare, che miri a prevenire l'accumulo "disordinato" di melanina.

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dmbeauty

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