blush errori da non fare

Blush: 10 errori da evitare e i consigli per un’applicazione perfetta

Dall'applicazione alla scelta del colore, il blush ha delle regole ben precise che aggiungono la ciliegina (è il caso di dirlo) sul trucco del viso. Sicura di conoscerle tutte?

Il blush è tornato prepotentemente alla ribalta in questa stagione: intenso, sfumato, glamour e trendy, è fondamentale per un trucco ben definito e per dare al viso un tocco chic e bonne mine. Ma bisogna saperlo applicare nel modo giusto perché valorizzi al massimo la struttura del viso. La beauty consultant ci indica gli errori principali, per evitare di combinare guai.

Tra gli errori più comuni, figurano l'abitudine di creare due cerchi rosa sulle guance, proprio come le bambole di porcellana; oppure quella di disegnare delle strisce diagonali sotto gli zigomi, proprio come i pellerossa.

In realtà, il blush deve donare freschezza a tutto il viso, conferendo quel colorito tutto salute come dopo aver passato una giornata all'aria aperta. Il modo più classico per applicarlo è sorridere di fronte allo specchio, poggiare al centro della guancia e dirigersi verso i lati con movimenti circolari.

Oltre all'applicazione, si sbaglia anche il colore: nel dubbio, scegliere un rosa pesca che si adatta alla maggior parte degli incarnati e trucchi di occhi e bocca.

1. No alla striscia di colore diagonale

O altrimenti detto "effetto Indiana d'America". Uno dei principali errori legato al fard, soprattutto in polvere, è quello di applicarlo come una striscia che parte dal naso e si dirige verso l'orecchio, seguendo una linea diagonale. «È uno stile un po' datato molto in voga negli anni '80, e che oggi è stato soppiantato dalla tecnica del contouring» dice la beauty consultant Carolina Cuizza. «L'intento (sbagliato) vorrebbe essere quello di scolpire il viso, ma il fard colorato non è adatto all'uso: meglio ricorrere alla terra, possibilmente senza brillantini e non aranciata».

2. Stop all'Heidi Style

Decisamente antiestetico è il blush applicato sulla guancia e non sfumato. «L'errore consiste nella mancanza assoluta di studio delle proporzioni del volto - spiega la beauty consultant - il fard non è una polvere o crema colorata che va "poggiata" sul viso, come se fosse un artificio posticcio, ma va sempre studiato in base alla forma di zigomi e guance».

3. Attenzione all'armonia cromatica

Non ci riferiamo solo all'intonazione con la carnagione: è sbagliato, infatti, il blush troppo scuro che si staglia netto su un viso pallido, o il fard troppo chiaro, che al contrario diventa invisibile su una pelle ambrata.

«Gli errori più sottili in merito all'aspetto "colore" riguardano l'armonia cromatica del fard con il rossetto - dice la beauty consultant Carolina Cuizza - se questo ha un sottotono freddo, il blush deve adattarsi di conseguenza, e viceversa se ha un tono caldo. Un esempio? Sì al fard rosato con rossetti rosa "effetto Barbie", no al fard rosato con i rossetti aranciati. È sbagliato anche abbinare un fard corallo con un rossetto boedeux. Nel dubbio, meglio indossare il fard color pesca, che è un colore universale».

4. Questione di quantità

Usare troppo prodotto è un altro errore frequente: il rischio è quello di sembrare un po' brille e, fuori dallo scherzo, appesantire in genere qualsiasi tipo di trucco, compresi quelli naturali. «Non è neanche indicato l'uso di un fard troppo vivace, se gli occhi o la bocca sono già carichi di colore, come ad esempio uno smokey intenso oppure un rossetto squillante - conferma Carolina di Clarins - l'intento deve essere sempre quello di bilanciare i toni con delicatezza, evitando l'effetto "volto pitturato"».

5. La scelta del prodotto: crema o polvere?

Sul mercato esistono fard in crema e in polvere, ma non sono indicati per tutti i tipi di pelle. «Il fard in crema è perfetto su una pelle secca che necessita di idratazione; viceversa su una pelle a tendenza mista o oleosa si rischia che il sebo si mescoli con la base oleosa del prodotto, con il risultato di sciogliersi facilmente» spiega l'esperta.
Controindicati tutti i blush con i brillantini se la pelle tende a lucidarsi, a qualsiasi età; e sono vivamente sconsigliati sulle pelli mature perché possono segnare ulteriormente e mettere in evidenza le rughe.

6. L'importanza del giusto pennello

Non ci si pensa quasi mai, ma anche il pennello sbagliato fa la sua parte. Se è troppo grande, si distribuisce la polvere su tutto il viso, se invece è troppo piccolo, si rischiano macchie di colore disomogenee. No, quindi, al pennello da cipria per il blush né a quello con setole strette.

7. Blush sulla pelle umida? No, grazie

Applicare il fard in polvere applicato direttamente sul fondotinta ancora umido è un altro errore che ne pregiudica l'effetto finale. Meglio prima opacizzare il viso con un velo di cipria: solo così non si incorrerà in antiestetiche macchie.

8. 50 sfumature di fard

Simile all'effetto Heidi e Indiana d'America è il fard non sfumato, senza seguire le proporzioni del viso. Sono sbagliate tutte le tecniche di applicazione casuale, che danno l'idea che la polvere colorata sia qualcosa di posticcio.

9. Il fard sulla tempia

Spennellare il fard fino alle tempie è un altro errore comune: il rischio è che il viso sia troppo "colorato". Peggio ancora se tutto il resto del volto è privo di trucco.

10. Eccesso di glitter

Usare i fard con glitter su tutte le guance è un altro errore di applicazione: usarli con moderazione e solo in punti specifici del viso (sotto l'arco sopraccigliare, in mezzo alla fronte e al mento per creare punti luce). «Se si ama il fard luccicante, consiglio di applicarlo sopra un altro blush dal finish opaco per creare un chiaroscuro elegante» conclude la beauty consultant Carolina Cuizza di Clarins.

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dmbeauty

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