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5 donne professioniste del mondo del lavoro suggeriscono come truccarsi (e acconciarsi i capelli) al colloquio, per dare una buona immagine di sé.

Le parole d'ordine sono sobrietà, personalizzazione, ordine.
Questo e altro ancora nei consigli della psicologa, la coach, la consulente del lavoro, la responsabile delle risorse umane e l'imprenditrice.

Non solo beauty, ma anche suggerimenti pratici su come relazionarsi nel mondo di lavoro, in relazione alla propria immagine.

Come mi trucco al colloquio?

Domanda effimera? No, se la posta in gioco è il proprio futuro professionale, dato che la prima impressione è quella che conta

In questi casi, i vecchi consigli della nonna si rivelano sempre i più utili. Le estremità devono essere sempre curate, dicevano. Quindi, capelli, mani e piedi. Perché sono questi dettagli che restano più impressi al primo colpo.

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Come truccarsi al colloquio di lavoro

È tutto pronto per il colloquio di lavoro: ripassata generale sulle proprie competenze fatta; discorso sulla presentazione di sé preparato; abito scelto, stirato e fresco di lavanderia, riposto in armadio, ma resta un dubbio e nemmeno tanto effimero visto che la posta in gioco è il futuro professionale: "come mi trucco?". Dimenticate gli smoky eyes, anche se siete visagiste provette, così come unghie dark e labbra fiammanti: il colloquio di lavoro non è certo l'occasione per sfoderare il proprio talento da make up artist, nemmeno se vi sottoponete alla selezione di una maison cosmetica.

Nelle prossime pagine i suggerimenti di cinque professioniste del mondo del lavoro su come prepararsi al colloquio di selezione. Cinque donne tra imprenditrici, selezionatrici del personale, consulenti e psicologhe del lavoro, direttrici delle risorse umane, offrono i loro preziosi consigli per dare un'ottima impressione di sé.
In più alcuni trucchi-tipo per essere ordinate nel giorno della fatidica prova di selezione.

Compromesso tra trucco quotidiano e da occasione

"Affrontare un colloquio di lavoro significa soffermarsi anche su aspetti di carattere estetico - dice Elisa Innocenti, consulente del lavoro presso S&A Change, società di consulenza manageriale di Bologna, Firenze e Padova - Se con gli uomini è sufficiente condividere l’abbigliamento più idoneo, con le donne il discorso si fa più articolato. Prima di una selezione importante, alcune candidate affrontano l’argomento con grande ironia mentre altre lo vivono con disagio, sentendosi in dovere di giustificare determinate scelte in fatto di trucco o capelli.

Nella mia esperienza - prosegue Elisa - ho notato che con alcune candidate è necessario trovare un compromesso tra il proprio modo di presentarsi quotidianamente e il modo in cui è più opportuno affrontare un colloquio di lavoro.
Per questo motivo non esistono consigli validi per tutte, ma certo possiamo identificare degli accorgimenti generalizzabili che possono fare la differenza."

Make up in base alla personalità ma sempre neutro

Non si può dimenticare che la valorizzazione della propria individualità ha dei forti risvolti psicologici: ci curiamo esteticamente non solo per piacere agli altri, ma anche per piacere a noi stessi. Creiamo un'immagine di noi che ci identifica, uno stile, ed è difficile discostarsi da questo. Ci sono dunque delle tonalità di colore che più di altre ci fanno sentire bene e a nostro agio; al contrario,  altre sembrano non appartenerci e renderci poco piacevoli.
Per capire qual è il trucco più adatto al colloquio o all'appuntamento importante di lavoro è bene porsi una domanda principale: "quale impressione voglio dare al colloquio?

E poi essere consapevoli della propria personalità: se si è aperte e comunicative oppure più timide e riflessive. In base a ciò che si comunica si orienterà il proprio look di trucco e capelli.

Preparare il proprio look in base al proprio obiettivo

Per preparare il beauty look vincente per il colloquio è importante chiedersi se si è una manager che cerca un avanzamento di carriera in un ambiente competitivo oppure una persona che ritiene prioritaria la relazione con gli altri - spiega la consulente del lavoro Elisa Innocenti.

È l’obiettivo che si intende raggiungere a fare la differenza.

Se proviamo ad immaginare le due donne, molto probabilmente avremo in mente due persone con un aspetto molto differente. La prima deve trasmettere un’idea di estrema sicurezza e deve apparire grintosa (toni caldi); la seconda deve apparire cortese e affidabile (colori chiari)." E già queste sono chiare indicazioni sul trucco da adottare.

Un altro fattore da tenere in considerazione è l'ambiente aziendale,  formale o informale. Non sempre si ha la possibilità di conoscerne  questa caratteristica prima del colloquio, per questo motivo abbiamo  maggiori possibilità di aderire al contesto se adottiamo un look neutro". Anche nel make up.

L'importanza di sentirsi a proprio agio

E così si suggerisce di evitare, per il colloquio, l’ombretto verde acceso che quotidianamente si utilizza per valorizzare i propri occhi. Sebbene sia un colore che ci doni molto, in determinate occasioni può essere considerato eccessivo.
"Tuttavia non posso consigliare di usare toni molto chiari a chi è abituata a truccarsi con toni accesi: sarebbe un lavoro sull'identità personale troppo forte che potrebbe rendere la persona insicura. Alcuni cambiamenti, sebbene possano apparire superficiali, richiedono passaggi intermedi.
Il trucco e l’acconciatura devono far sentire la donna a proprio agio, soprattutto in un contesto in cui si è sotto giudizio come durante un colloquio di lavoro" - prosegue Elisa Innocenti.

Trucco neutro o elaborato?

Trucco neutro o elaborato?
Ulteriori differenze di look e trucco si possono adottare se si sosterrà il colloquio presso una società di selezione o direttamente in azienda.
"Per un colloquio con un selezionatore o un head hunter suggerisco un abbigliamento classico (gonna o pantaloni e camicia, eventualmente accompagnati da una giacca - non è troppo caldo - vanno  sempre bene) - sostiene Isabella Covili Faggioli, head hunter specializzata nel fashion e beni di lusso.

Per il colloquio in azienda occorre avere attenzione all’azienda stessa ed al ruolo per cui ci si propone:
ogni azienda ha un suo dress code che non si conosce finché non ci si lavora: quindi è meglio orientarsi su un look generico. Sicuramente quello che è tollerato nel mondo della moda non è accettato nelle aziende industriali classiche, e non dimentichiamo che in Italia siamo piuttosto formali".

Tradotto: per non sbagliare, stare sul basic sia in fatto di abbigliamento che di trucco.

Capelli usciti dalla doccia e non dal parrucchiere!

Come fare una buona impressione al colloquio di lavoro
Cosa evitare
- tacchi esagerati che non  permettono  di stare al passo con la segretaria che accompagna e che  rendono  difficile salire su eventuali scalinate;
- scollature ed abbigliamenti provocanti
- le giacche e gli abiti da cerimonia (effetto prima comunione o party)
- i colori sgargianti

Su cosa puntare:

- Capelli che sembrano usciti dalla doccia e non dal parrucchiere.
- È meglio un trucco che non si vede, rispetto ad uno sofisticato da sfilata
- L’impressione (impressione!!) acqua e sapone è sempre vincente, anche se so che è più difficile di un trucco  accurato genere soft nude perché il rischio “trasandato” è molto facile.

E se lo dice la cacciatrice di teste nel settore della moda, come Isabella Covili Faggioli, c'è da crederle.

"Infine, occorre essere se stessi: chi fa questo mestiere capisce i bluff - conclude l'esperta"

I suggerimenti del trucco da colloquio

Restare sui toni neutri nel trucco è il suggerimento proposto all'unanimità dai selezionatori.
"Se l’obiettivo del colloquio è quello di mostrare professionalità e affidabilità, il nostro aspetto deve essere congruo, per questo è bene adottare colori non accesi, che esaltino i lineamenti del viso senza eccessi" - dice Elisa Innocenti, consulente del lavoro.
Sì a:
- fondotinta tono su tono, fard leggeri e rossetti leggermente colorati che mettano in risalto il sorriso (il sorriso è molto importante nelle relazioni, perciò consiglio anche una costante attenzione allo smalto dei denti).
No a:
- rossetto rosso perché è, più o meno inconsapevolmente, associato alla seduzione: in sede di colloquio è buona regola evitarlo.
- nuance particolarmente accese e brillanti
- contorni occhi e labbra troppo marcati, poiché sono adatti a contesti informali.
Da ricordare
Sugli occhi si concentra l’attenzione visiva per buona parte del colloquio. Quindi non solo un tocco di mascara nero per potenziare lo guardo ma massima cura anche alle sopracciglia, che devono essere ben elineate.

Cura delle mani = ottimo bigliettino da visita

"Una persona curata si riconosce anche dalle mani - sostiene Susanna Baraldi, imprenditrice nella comunicazione, titolare dell'agenzia di pubblicità TimeADV di Mirandola (MO) - Le unghie devono essere in ordine, senza cuticole disidratate e danneggiate, non scheggiate e non mangiate.
Il consiglio è quello di idratare bene le mani, non solo il giorno del colloquio ma anche i giorni precedenti, per arrivare ad avere mani morbide e cuticole sane. Se ci si mangia le unghie, può valer la pena recarsi da una manicure per realizzare una ricostruzione: si tenterà di arginare il problema almeno marginalmente.

Per quanto riguarda il colore dello smalto un no deciso ai colori accesi, men che meno a quelli scuri. "Le mani devono trasmettere sobrietà e cura - prosegue l'imprenditrice Susanna Baraldi - un'unghia nera può trasmettere aggressività e poco rispetto per l'interlocutore".

Piccoli dettagli ai quali i selezionatori badano.

La parola d'ordine è: sobrietà

Secondo Donatella Mongera, psicologa del lavoro, la parola d’ordine in un colloquio di lavoro è sobrietà. "Si può osare un po’ di più con gli occhiali, ma il resto del beauty look deve essere rassicurante e poco vistoso.
Che ci piaccia o no, la prima impressione è quella che conta. Innesca delle dinamiche relazionali che non possiamo sottovalutare, soprattutto quanto, come in un colloquio di lavoro, abbiamo una sola occasione per dare di noi un’impressione positiva.

La cura di sé è un aspetto da tenere in seria considerazione quando ci si prepara per un colloquio, a patto di non farne un'ossessione. Qualche piccolo trucco da tenere in borsetta è la cipria per i ritocchi o il burro cacao, e se ci si sente molto accaldate l'acqua termale da spruzzare sul viso.

Evitare la nail art e i capelli dai colori shock.

Un no deciso alle collane, ma soprattutto agli orecchini vistosi - conclude l'esperta in psicologia del lavoro.

Capelli da colloquio: sì alla naturalezza

Per quanto riguarda i capelli, non basta che siano appena lavati, ma devono avere una piega curata, non artefatta.
Alle donne con la tendenza a giocherellare o arricciare i capelli con le dita, si suggerisce di raccoglierli per evitare di mettere in atto questo vizio compulsivo. Gesti come questi possono essere interpretati o come segnali di disagio o addirittura come tentativi più o meno consci di seduzione.

È necessario recarsi dal parrucchiere, prima di un colloquio? "Solo  se ce un'evidente necessità - risponde Elisa Innocenti - il mio  suggerimento è quello di farlo qualche giorno prima, non quello  precedente o addirittura il giorno stesso: il nostro apparire deve  essere il più naturale possibile, quello che dobbiamo  comunicare al selezionatore è che il nostro look professionale  quotidiano è quello che stiamo mostrando in quel momento.
Per lo stesso motivo sono da evitare acconciature elaborate.  Anche perché un'acconciatura particolarmente costruita ha buone  probabilità di rovinarsi prima ancora di arrivare al colloquio.
No a interventi drastici dell'ultimo  minuto, né riguardo ai capelli né riguardo al trucco. Il rischio è  quello di non piacersi, di non sentirsi a proprio agio: i selezionatori,  acuti osservatori della comunicazione non verbale, notano e annotano  certe mancanze di spontaneità."

Vietato tutto ciò che è vistoso

Persino la 'colonna sonora' fornita dai propri gioielli può essere un particolare notato dai selezionatori. È ciò che sottolinea Beatrice Sangiorgi, Ufficio Stampa e PR di ModenaIN, gruppo di Linkedin, la community on-line del business: "i bracciali o le collane tintinnanti farebbero da accompagnamento sonoro al colloquio, quindi è meglio evitarli; così come è meglio non indossare orecchini pendenti, soprattutto se si portano gli occhiali: rischiano di distogliere l'attenzione del selezionatore dal viso del candidato, per concentrarla sul tocco di fashion poco idoneo all'occasione.

Altri suggerimenti preziosi sono i tacchi troppo alti, se si è già molto alte, poiché comunicherebbero aggressività e inavvicinabilità (non è certo il caso di scambiare il corridoio di un'azienda per una passerella), meglio optare per un tacco medio.

È piuttosto banale ricordare che spacchi e gonne corte sono bandite, anche in estate a 45°.

Per quanto riguarda il trucco, è preferibile quel trucco 'quasi nudo' che non si nota, ma che richiede molta cura di sé.
Ricordarsi inoltre di tamponarsi il viso con un fazzolettino di carta se, prima di sottoporsi al colloquio, si dovesse sudare per l'emozione.
Last but not least no alla scia di profumo inebriante."

Si ringrazia la gentile disponibilità delle 5 donne professioniste del mondo del lavoro.

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dmbeauty

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