Make-up Challenge - Glossy make-up

Glossy make-up: i segreti del trucco illuminante ad effetto vinile

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Non luminoso, di più. Il glossy make-up è riflettente all'ennesima potenza, come un lucidalabbra applicato a dosi esagerate. Per sognare, divertirsi e viaggiare nello spazio. Pare sia stato inventato sul set di Star Wars...

Un make-up che arriva dagli shooting fotografici dove la parola d'ordine spesso è brillare (e non sempre di luce propria). Per far risplendere le modelle davanti all'obiettivo, i make-up artist utilizzano, infatti, tecniche di glossy make-up. «Si tratta di un'esasperazione del glow make-up, il trucco luminoso che tanto piace a donne di tutte le età, per il suo potere anti-fatica e liftante» - spiega la make-up artist Laura Portomeo. L'illuminante applicato nei punti strategici del viso, come ad esempio sugli zigomi, solleva i lineamenti, regalando un aspetto fresco e riposato.

«Il glossy make-up è pur sempre un trucco luminoso, ma viene spinto all'eccesso, fino a dare un effetto quasi vinilico su tutto il volto o in alcune parti di esso» - continua la truccatrice.

In alto un esempio di glossy make-up in cui la luce viene catturata per essere diffusa su tutto il viso e poi riflettersi come un gloss.

Effetti lucidissimi che ricordano le superfici smaltate di alcuni gioielli o quelle laccate degli oggetti di desing più avveniristici. È la magia del glossy make-up che ci trasporta in un mondo lontano avvolto da una luce cosmica.

Glow, wet o glossy make-up, quali le differenze?

Tutti e tre i tipi di trucco ruotano attorno al concetto di luminosità, accentuando l'intensità e il grado di luce che viene riflessa. «A cambiare sono i prodotti utilizzati per realizzare i diversi look» - precisa l'esperta.

Il glow make-up ha un finish satinato: «Si ottiene con prodotti illuminanti in crema o polvere, da dosare in base al risultato che si vuole ottenere, cioè con luce più o meno riflettente».

Il wet make-up vuole invece simulare un viso bagnato (ma anche palpebre e labbra bagnate). Gli illuminanti adatti? «Meglio in crema: riescono a creare l'effetto superficie bagnata, quando vengono colpiti dalla luce».

Il glossy make-up è una versione "potenziata" del wet che, quindi, «diventa estremamente lucido e ultra riflettente. Glossato, appunto» - chiarisce Laura Portomeo.

Come realizzare il glossy make-up

Come si crea il trucco glossy? Con i gloss per le labbra (!) da cui proviene il termine. «I lucidalabbra in gel - anche con pagliuzze e perle microriflettenti - sono i prodotti ideali per massimizzare l'effetto super scintillante. Vanno bene anche quelle creme dalla consistenza densa che mai e poi mai si userebbero sul viso come basi idratanti quotidiani». Si pensi ai burri o balsami super nutrienti con cui riparare le mani o le labbra dalle irritazioni.

«In genere, si preferiscono le creme perché le polveri illuminanti da sole non bastano per ottenere quei risultati volutamente artificiosi». Tutti effetti che con la loro luce stellare fanno sognare, perché evocano personaggi di un mondo lontano dal nostro.

Non a caso, il glossy make-up è nato negli anni '70 con l'iconogrofia legato alla saga di Star Wars e a Barbarella AKA Jane Fonda. È Instagram che recentemente lo ha riportato alla ribalta grazie l'esplosione di trucchi ad alto impatto scenico.

Il gloss? Non solo sulle labbra

Negli shooting fotografici, dove si cerca un risultato estremo, il glossy make-up viene realizzato su tutto il viso. «Altrimenti i punti d'elezione su cui applicare il gloss sono gli zigomi, l'arco di Cupido, il mento, il naso e la fronte». Un'idea soft? Punta sulle palpebre, utilizzando degli speciali ombretti dotati di scaglie riflettenti. «Applicati a fine trucco al centro della palpebra, danno un simil effetto bagnato».

Per chi è adatto il glossy make-up

Per tutte! «Qualunque tipologia di pelle "regge" il glossy make-up, purché non ci si aspetti un risultato duraturo» - avverte la make-up artist Laura Portomeo - «è un make-up da relegare a chi vuol fare delle foto, in quanto l’applicazione di un gloss sulla palpebra o sul viso porterà irrimediabilmente a sciupare tutto il trucco in pochi minuti». E poi va ricordato che la pelle delle palpebre spesso è più grassa di quella del viso.

«Nei punti giusti può farlo anche chi ha la pelle grassa, facendo bene attenzione ada applicare la cipria in modo localizzato nella zona T».

Le occasioni in cui osare il glossy make-up

Oltre ai già citati shooting fotografici, il glossy make-up può essere un'idea divertente per scattarsi un selfie esuberante. Un modo per rendere il "trucco glossato" più soft? «Opta per un effetto bagnato, utilizzando delle polveri ricche di perle riflettenti che, applicate a fine trucco al centro della palpebra, donano un look scintillante ma meno esagerato. Senz'altro durano di più di un lucidalabbra!» - conclude la make-up artist.

I prodotti adatti al glossy make-up

Lip Lingerie Gloss di NYX PROFESSIONAL

Un lucidalabbra neutro da applicare ovunque per creare il glossy make-up.

Clear Gloss di MAC

Un gel incolore ideale per divertirsi a donare brillantezza estrema su punti strategici del viso.

Eight Hour® Cream Skin Protectant The Original di ELIZABETH ARDEN

La mitica crema densa che da oltre 50 anni ripara e lenisce le irritazioni. All'occorrenza può essere usata come base per il glossy make-up. Su tutto il viso.

COSMIC DROPS Buildable Highlighter di MÁDARA

Illuminante in gocce realizzato con minerali ultra-fini. Può essere stratificato, aspettando circa 3 minuti tra uno strato e l'altro.

Stick illuminante MagiX Mark di AVON

Cremoso e versatile, dona un tocco luminoso e metallizzato.

Skin Glazing di NABLA (da Sephora)

Una polvere all-over dotata di perle riflettenti che donano una luminosità senza precedenti.

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