Guida ai rossetti: come riconoscerli e sceglierli in base al finish

Credits: SHutterstock

La scelta del rossetto è un fatto di gusto, ma anche di look (abituale e non). Una guida per individuare le varie tipologie del cosmetico più "diversificato" per eccellenza 

Nel lessico del beauty, c'è un termine inglese che si usa molto per indicare l'effetto di un rossetto, ed è finish. La traduzione letterale è "finitura", come per esempio nell'edilizia lo si dice di un pavimento o di un parquet, per indicare il risultato finale: finitura opaca o lucida.

Allo stesso modo, nei rossetti il finish indica il risultato finale che avrà una volta applicato sulle labbra. Ed è proprio il finish a caratterizzare la tipologia dei rossetti.

Siamo più pratiche: quante volte in profumeria ti è capitato che la commessa ti abbia chiesto: «Che tipo di rossetto desidera?». Ecco, in realtà, ti sta chiedendo se desideri un rossetto opaco, cremoso, brillante, coprente...

Scelta difficile? Forse, però fondamentale: perchè texture e colore aiutano a valorizzare il viso e illuminarlo. Ti aiutiamo a fare chiarezza con la nostra guida sulle tipologie dei rossetti.

Rossetto coprente o semi trasparente?

Restando nell'ambito dei rossetti in stick, la prima grande distinzione è sulla coprenza: i rossetti si dividono principalmente in rossetti coprenti e rossetti semi-trasparenti. I primi sono molto pigmentati, cioè ricchi di pigmenti colorati che di solito si evidenziano già alla prima passata; i rossetti semi-trasparenti, invece, sono - come dice la definizione stessa - poco coprenti e molto leggeri sulle labbra.

In genere, le tipologie di rossetti si concentrano principalmente sui rossetti coprenti. È nella resa del colore, infatti, che c'è da divertirsi quanto alle finiture. E, tornando alla metafora dell'edilizia, rispetto ai pavimenti, nel mondo del lipstick tra l'opaco e il lucido c'è un mondo molto più ampio.

Rossetto stick o liquido?

Il rossetto tradizionale è in stick: è facile da applicare, e le più esperte possono ritoccarlo anche senza specchio. Recentemente è stato introdotto il rossetto liquido: il packaging somiglia a quello di un lucidalabbra ma nella sostanza è una sorta di "rossetto sciolto". Come il rossetto in stick, il rossetto liquido può essere più o meno pigmentato, e avere effetti da lucidi a opachi. Ha un applicatore in spugnetta con la punta sagomata che disegna perfettamente le labbra. 

Perché scegliere il rossetto liquido? La scelta è tendenzialmente un fatto di gusto, ma alcune caratteristiche possono farti propendere per il suo acquisto.

Un esempio? Il suo applicatore sagomato consente un'applicazione super precisa che non ha bisogno della matita per il contorno labbra. Di solito, i rossetti liquidi hanno una durata maggiore rispetto a quelli in stick perché si asciugano prima. Ma il rovescio della medaglia è che, proprio per questo, possono risultare un po' secchi sulle labbra.

Tipi di rossetti in stick

  • ROSSETTO CREMOSO

    È il rossetto per eccellenza, quello classico che siamo abituate a considerare nell'immaginario collettivo. La texture è idratante e confortevole, adatta anche ai climi rigidi o alle labbra molto secche. L'effetto è abbastanza brillante, ma non come quello di un gloss.

    A chi è adatto

    Sceglilo se ami i look classici e se da un rossetto cerchi morbidezza, come un balsamo. 

    Nella foto: Studded Kiss Crème di KAT VON D (esclusiva Sephora).

  • ROSSETTO SATINATO

    Meno brillante del cremoso, il rossetto satinato ha un finish abbastanza luminoso. Rende le labbra morbide e delicatamente colorate. L'effetto finale? Liscio e levigato come seta, appunto. Lo riconosci dalla parola "satin" indicata sulla confezione.

    A chi è adatto

    Sceglilo se cerchi un risultato fresco, a prescindere dal colore. Il rossetto satinato è adatto inoltre a tutte le età.

    Nella foto: Rouge Satin di SEPHORA COLLECTION

  • ROSSETTO VELVET

    È un filo meno opaco del rossetto mat, e meno brillante del rossetto cremoso. Quindi, nella scala della "opacità" dei rossetti, il rossetto velvet si colloca dopo il rossetto satinato e prima del rossetto mat. Il finish? Di velluto, come la traduzione letterale! Di solito è indicato nel nome stesso.

    A chi è adatto

    Sceglilo se ti piace quell'effetto pieno del rossetto ma non troppo asciutto come il mat. Potremmo definire infatti il rossetto velvet un semi-opaco.

    Nella foto: Velvet The Lipstick di BOURJOIS

  • ROSSETTO MAT O OPACO

    La definizione spiega tutto: il rossetto opaco è asciutto fino a diventare una seconda pelle. A volte può essere troppo asciutto al punto da rendere le labbra secche, e per questo motivo, prima dell'applicazione, necessita di un prodotto labbra specifico.

    A chi è adatto

    È indicato per smorzare l'eccentricità di un colore troppo vistoso. È sconsigliato però a chi ha un incarnato un po' spento perché potrebbe spegnere il viso ancora di più.

    Nella foto: rossetto Ultimatte di ZARA.

  • ROSSETTO METALLIZZATO

    Di solito è un rossetto coprente con un effetto simile al perlato, ma più nuovo e moderno. Il rossetto metallizzato ricorda appunto la vernice delle macchine, e può avere un finish da semi-opaco a lucido, ma mai troppo "a specchio". 

    A chi è adatto:

    Provalo se cerchi un look rock e se ami truccarti solo con un filo di mascara e lipstick!

    Nella foto: Le Marc, rossetto cremoso metallizzato di MARC JACOBS


  • ROSSETTO LUCIDO

    Non parliamo di un gloss tout-court, ma di un rossetto, quindi un prodotto coprente con un effetto lucidissimo, tipo lacca o vernice. Questo tipo di rossetto è morbido e confortevole ed è abbastanza pigmentato.

    A chi è adatto

    In genere, sta bene sui trucchi monotematici con focus labbra. Sceglilo inoltre se ti vedi il viso spento: l'effetto gloss ravviva immediatamente l'incarnato.

    Nella foto: Vernis a Lèvre di YVES SAINT LAURENT

  • ROSSETTO SEMI-TRASPARENTE O SHEER

    È un rossetto poco coprente con una consistenza morbida e confortevole e un effetto leggermente lucido, quindi brillante e luminoso. Ha pochi pigmenti, al punto che stendendolo si può intravedere il colore naturale delle labbra, soprattutto con le nuance chiare (sheer è la traduzione letterale di "trasparente").

    A chi è adatto

    Sceglilo se ami un look labbra discreto o se trucchi molto gli occhi. Indicato, inoltre, se proprio non ti sai vedere con il rossetto. E chissà? Proprio grazie alla sua trasparenza, inizierai a osare col colore.

    Nella foto: L'Absolu Rouge Sheer di LANCOME


  • ROSSETTO PERLATO

    Con il suo finish madreperlaceo, questo tipo di rossetto ha un retrogusto anni '80. Da non confondere con il metallizzato, rischia di restituire un'immagine di sé un po' vintage.

    A chi è adatto

    Lo vediamo sulle donne con la carnagione chiarissima e che si truccano poco.

    Nella foto: Rossetto perlato ZAO (esclusiva Limoni - Douglas - La Garendia).

  • BALSAMO COLORATO

    È a tutti gli effetti un burrocacao ma con l'aggiunta di colore. Ha un effetto molto delicato sulle labbra e super confortevole.

    A chi è adatto

    Sceglilo se preferisci lasciare le labbra in sottotono o per ritoccare il tuo rossetto durante la giornata senza l'ausilio dello specchio. Il bello dei balsami colorati è che si adattano a tutti i rossetti.

    Nella foto: Crayon lipstick di LABELLO

  • ROSSETTO GLITTER

    In passato era destinato principalmente alle occasioni di festa, il rossetto con glitter sta prendendo sempre più piede nei look metropolitani. Si realizza con glitter in polvere da applicare direttamente sul proprio lucidalabbra o rossetto: sarà la consistenza di questi ultimi a fare da collante.

    A chi è adatto

    Da provare per un look insolito a prova di sguardi.

    Nella foto: Glitter di MAC, da abbinare al proprio rossetto o gloss per un effetto super luminoso.

Riproduzione riservata