Smalto in gravidanza: si, no, forse. La parola alla ginecologa

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Alessia Sironi

Non è pericoloso per il feto ma le unghie hanno comunque bisogno di respirare ogni tanto. Il semipermanente? Attenzione alle sostanze che contiene: meglio affidarsi a mani esperte

"Utilizzare lo smalto in gravidanza non è pericoloso per il feto perché stiamo parlando di una superficie molto piccola e limitata", spiega la dottoressa Gabriella Cecchetti, specialista in ostetricia e ginecologia, "tuttavia, l'unghia è un tessuto e, come tutti i tessuti, ha bisogno di respirare. Ecco perché è importante ogni tanto lasciarla libera dagli smalti che le impediscono di respirare favorendo le micosi".

Unghie sane e perfette in gravidanza

In gravidanza il discorso non cambia, anzi è doppiamente valido perchè durante i primi mesi di dolce attesa ci può essere un forte indebolimento delle unghie, esattamente come avviene anche per i capelli, già particolarmente fragili a causa degli sbalzi ormonali. Questo non significa che non si possono sfoggiare unghie perfette, "semplicemente basta prestare attenzione ai prodotti che si utilizzano, affidarsi sempre a centri estetici specializzati e qualificati, e metterli al corrente della gravidanza in atto così che possano utilizzare i cosmetici più idonei al vostro stato", sottolinea la ginecologa.

Nel frattempo però potete curare le vostre unghie (anche quelle dei piedi naturalmente) con dolcezza, magari sgrassandole con il limone che avate avanzato e massaggiandole con oli e burri naturali per mantenere sana la superficie. Un altro consiglio è quello di mantenere, durante la gravidanza, le unghie piuttosto corte per evitare innanzitutto che si ritrovino a essere un veicolo di infezioni, e poi per evitare che, da neo-mamme, graffiate il neonato. Anche in questo caso però, si tratta solamente di un suggerimento dettato dal buon senso e non di un obbligo perché non ci sono effettivi rischi per la salute del bambino.

Meglio andare sul sicuro

"Quello a cui occorre fare attenzione", chiarisce la dottoressa Cecchetti, "sono le sostanze contenute negli smalti: è bene quindi evitare di utilizzare brand sconosciuti". Lo stesso vale per i solventi che abitualmente usiamo per rimuovere le vernici colorate: soprattutto durante i primi mesi può capitare che l'inalazione di queste sostanze risulti fastidiosa, ma oggi in commercio ne esistono di atossiche, inodori e naturali.

Tenete comunque presente che nel nostro Paese, così come in tutta l'Unione Europea, in Inghilterra e America, esistono regole ferree che regolamentano l’uso delle sostanze nocive negli smalti quindi, a meno di scelte personali azzardate, le future mamme possono stare tranquille.

Il semipermanente in gravidanza

Che dire invece dello smalto semipermanente? "Non è vietato e nemmeno un pericolo per la salute del feto ma consiglio di limitarne l'utilizzo visto che, ad oggi, non ci sono studi specifici sull'argomento", conferma l'esperta. Ciò che possiamo confermare è che negli smalti semipermanenti spesso sono presenti la formaldeide, nota anche con il nome di formalina, che in alte concentrazioni (e non è il nostro caso) può irritare per inalazione le mucose e gli occhi, e il toluene, una sostanza che aiuta lo smalto ad avere una consistenza liquida e a scivolare sull’unghia, e che causa le stesse reazioni. "Ecco perché dovendo scegliere è sempre meglio optare per lo smalto tradizionale", conclude la ginecologa.

Verso il parto

Arrivati agli sgoccioli della gravidanza e con l'avvicinarsi della data del parto, è necessario lasciare le unghie libere da ogni smalto, soprattutto dalle scelte semipermanenti. Non per questioni di tossicità o preoccupazioni per il nascituro bensì per esigenze ospedaliere: in caso di emergenza o di cesareo, sulle dita (e le unghie di conseguenza) viene infatti applicato il saturimetro, quell'aggeggio che permette di controllare in modo continuo lo stato di ossigenazione del sangue. Se l'unghia è coperta dallo smalto l'apparecchio potrebbe non leggere le informazioni.

Non solo: il colore delle unghie naturali, così come quello delle labbra, conferma lo stato di salute della paziente ed è tra i primi dettagli cui medici e infermieri sono tenuti a prestare attenzione. Questa regola è naturalmente valida per tutti gli interventi chirurgici e non solo per il parto.

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