Quanto incide l’abbronzatura sul benessere psicofisico?

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Non solo estetica: l'abbronzatura porta molti benefici psicofisici all'organismo. A patto di rispettare il proprio corpoe saperlo proteggere

Da sempre il sole rappresenta per l’uomo, a livello psicofisico, un’importante fonte di benessere. Il sole, nelle giuste dosi, ha un effetto positivo sulla pelle, sulle ossa e sulla psiche; possiede infatti un potente effetto antinfiammatorio. Preso a piccole dosi, negli orari giusti e con l’opportuna protezione, può avere effetti terapeutici sul nostro corpo.

Il benessere, dato dal sole, influisce su tre aspetti:

1. Estetico, per cui abbronzatura richiama l’idea di sano, tonico e vitale, giovane e a contatto con l’aria aperta e con la natura. Alla base della spinta ad abbronzarsi c’è il desiderio di migliorare il proprio aspetto fisico, di rilassarsi, di alzare il livello dell’umore e la socializzazione.

2. Psicologico, dato dal fatto che il sole attiva neurotrasmettitori come endorfine, dopamina, noradrenalina e adrenalina. L'esposizione alla luce solare provoca anche un aumento dei livelli di serotonina, la molecola responsabile del piacere e del buon umore.

Questi neurotrasmettitori generano infatti un senso di euforia e di benessere e stimolano la produzione della melatonina, che viene generata in presenza della luce dalla ghiandola pineale. Per questo motivo, aiuta a dormire meglio riequilibrando i corretti ritmi circadiani.

3. Fisico, perchè stimolando la produzione di vitamina D, utile per fissare il calcio nelle ossa, il sole diventa un'importante alleato per la salute di tutto l'organismo. L’esposizione al sole è infatti indicata per la prevenzione di malattie degenerative, quali osteoporosi e artrite, e per la riduzione di alcune dermatiti, come la psoriasi. Grazie al sole, migliorano le funzioni immunitarie e l'organismo è pronto a combattere meglio le infezioni

Questi fattori hanno inciso sull’acquisizione dell'abitudine all'abbronzatura nella nostra cultura: questo nonostante la campagna informativa sui pericoli dell’eccessiva esposizione al sole, con particolare riguardo all’aumento di tumori cutanei come melanomi ed epiteliomi. Nel caso dei melanomi, l’aumento dell’incidenza legata all’esposizione risulta conseguente a esposizioni saltuarie e intense, nel caso invece degli epiteliomi il fattore determinante è rappresentato dall’esposizione costante e prolungata. A prescindere dalle modalità di esposizione, ciò che accomuna l’aumento dell’incidenza di entrambi sarebbe imputabile all’elevato inquinamento radioattivo attuale.


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