beauty verde

Il successo dei cosmetici green cresce. Secondo gli ultimi dati Unipro (l’associazione nazionale dei profumieri), la loro vendita è aumentata del 5 per cento.

Ma la definizione di “verde” è come un grande ombrello sotto cui c’è un po’ di tutto, fra prodotti naturali, bio ed ecologici. Facciamo chiarezza.

Miniguida ai cosmetici naturali

Ami la natura, credi nel biologico. E forse hai problemi di allergie. Allora, la cosmetica green fa per te. Questa guida è per capirne di più

Il mondo beauty è sempre più verde

Prodotti bio e prodotti eco sono la stessa cosa?

«No, anche se molto spesso le due caratteristiche si trovano riunite nello stesso preparato. Nel cosmetico bio si utilizzano ingredienti biologici e quindi senza aggiunte chimiche nocive. In più non vengono fatte sperimentazioni sugli animali» spiega Luigi Miori, cosmetologo esperto di questi temi.

«La definizione eco, invece, si riferisce a quei cosmetici che non hanno alcun impatto ambientale, sia in fase di produzione sia in quella di smaltimento. In pratica, non inquinano».

Quindi sono completamente privi di ingredienti chimici?

Per quanto riguarda i cosmetici genericamente “naturali” la risposta è no. In quelli certificati bio ce ne sono solo alcuni e in minima parte. Ecocert, per esempio, che è un ente francese ed è uno dei più severi, garantisce esclusivamente i prodotti che contengono almeno il 95 per cento di materie prime di origine naturale. È ammesso quindi solo il cinque per cento di attivi sintetici.

Che efficacia hanno i cosmetici bio?

«Tutta la forza della natura» dice Luigi Miori. «Il cosmetico bio non fornisce risultati immediati, come promette invece il prodotto tecno; ma se richiede tempi più lunghi è perché sa sfruttare la capacità della pelle di rigenerarsi da sola. La differenza è un po’ quella che passa tra una medicina e un decotto, un preparato tradizionale fatto con le erbe».

Quali sono le certificazioni sicure?

Sulle confezioni occorre cercare il marchio di alcuni enti che si occupano di testare i cosmetici bio. I più diffusi sono Icea, Ecocert e NaTrue, ma ce ne sono anche altri. Ognuno ha le proprie regole in base alle quali vengono rilasciate le certificazioni.

Esistono però delle norme uguali per tutti: le piante utilizzate non devono essere state coltivate con l’impiego di fertilizzanti artificiali o pesticidi; non devono essere presenti ingredienti OGM oppure derivati dal petrolio; e non possono essere usate sostanze ricavate da animali tanto da causarne sofferenza.

Esistono creme e trucchi garantiti vegan?

Sì, ci sono enti che assicurano la totale assenza di ingredienti di origine animale, per esempio VeganOK. La certificazione ICEA, invece, conferma la non sperimentazione dei prodotti sugli animali.

Se vedo scritto sull’etichetta “nichel free” o “senza parabeni” leggo “naturale”?

«Nelle confezioni di molti cosmetici si trovano diciture del tipo: senza parabeni, nichel tested, senza petrolati, senza PEG» spiega Riccarda Serra, dermatologa e presidente Skineco. «Si tratta di sostanze di derivazione chimica che, come hanno dimostrato vari studi, aumentano il rischio di infiammazioni e reazioni allergiche. Il fatto che alcuni cosmetici ne siano totalmente privi, ne aumenta la tollerabilità». Ma questo non significa che si tratti di prodotti biologici oppure eco.

La confezione deve essere riciclabile?

«Un prodotto certificato bio è anche eco. Gli istituti certificatori, infatti, concedono il loro marchio solo a quei cosmetici che prestano duplice attenzione alla salute della pelle e dell’ambiente» chiarisce il cosmetologo Miori.

Se uso questi cosmetici sono al riparo dalle allergie?

«I prodotti eco-bio offrono la garanzia di essere liberi da impurità chimiche» spiega Miori. «Ma questo non significa che non possano causare allergie: i fitoestratti sono molto attivi e, quando sono presenti concentrazioni elevate, possono provocare reazioni. Anche l’aloe, per esempio, può causare irritazioni. Tuttavia è vero che i rischi di allergia sono molto più contenuti nei prodotti bio rispetto a quelli tradizionali».

I cosmetici bio vanno conservati in un modo particolare o in frigo?

I cosmetici biologici non contengono conservanti, o al massimo, solo quelli autorizzati che si usano anche per gli alimenti, come l’acido citrico, sorbico o il sodio benzoato. Hanno perciò una scadenza limitata, tra i tre e i nove mesi, e conservarli in frigorifero non vuol dire allungarne la durata.

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dmbeauty

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